Consiglio Regionale del Piemonte

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La festa dello sport piemontese


Foto del comunicato stampa “Il Consiglio regionale è l’istituzione che più di tutte è portata a coltivare le aspettative di crescita e di sviluppo del territorio e del suo tessuto sociale. Oltre l’attività legislativa, l’Assemblea ha insita la vocazione a trasmettere valori universali e quelli dello sport sono un riferimento per la società e un esempio soprattutto per le giovani generazioni, la lealtà e la meritocrazia innanzi tutto. Anche la vita pubblica e politica dovrebbero prendere stimolo da questi valori. La nostra regione ha dato tanto allo sport italiano e per questo l’Assemblea partecipa da protagonista al debutto dell’Anno sportivo piemontese 2015. La premiazione di oggi deve farci riflettere sulle storie dei nostri campioni, i loro sacrifici e i loro traguardi raggiunti con grande lealtà e dedizione”. In questo modo il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus ha sottolineato l’importanza della cerimonia di inaugurazione dell’anno sportivo piemontese 2015, tenutasi il 6 febbraio nella Sala 500 del Centro congressi del Lingotto.

L’evento, caratterizzato dalla consegna delle onorificenze del Coni alle medaglie olimpiche e paralimpiche piemontesi, è stato organizzato dal Comitato regionale Piemonte del Coni con la collaborazione del Consiglio regionale.

La Fanfara della Brigata alpina Taurinense ha aperto la cerimonia suonando il nostro inno nazionale.

Oltre al presidente Laus e a quello del Coni regionale Gianfranco Porqueddu hanno tra gli altri partecipato il presidente nazionale del Comitato olimpico Giovanni Malagò e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

Chiamparino ha ricordato il successo dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006, esemplari “sotto il profilo dell’organizzazione. Oltretutto, la magistratura ha giustamente vigilato e anche indagato ed è stato accertato che tutto si è svolto regolarmente, nessuno si è intascato un euro. Questo per dire che non si deve pensare che l’organizzazione dei grandi eventi, inevitabilmente, si porti dietro situazioni poco chiare. Questa è la nostra normalità subalpina”.

Malagò ha reso omaggio al Piemonte come la regione nella quale “è nato lo sport italiano, infatti, la più antica società sportiva d’Italia e una delle più antiche d’Europa, nacque proprio a Torino nel 1844 (premiata tra le altre nel corso della serata)”. Lui che vorrebbe “avere tutte regioni come il Piemonte”, probabilmente “di gran lunga la prima come risultati sportivi in questi ultimi cento anni”, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto anche a vantaggio della salute pubblica che ha contribuito a una importante inversione di tendenza in questi ultimi due anni con la diminuzione dei bambini obesi.

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I fatti in breve

  • Consegnate le onorificenze del Coni alle medaglie olimpiche e paralimpiche piemontesi.
  • L'evento realizzato dal Comitato regionale del Coni e dall'Assemblea legislativa subalpina.

Dichiarazioni

“Il Consiglio regionale è l’istituzione che più di tutte è portata a coltivare le aspettative di crescita e di sviluppo del territorio e del suo tessuto sociale. Oltre l’attività legislativa, l’Assemblea ha insita la vocazione a trasmettere valori universali e quelli dello sport sono un riferimento per la società e un esempio soprattutto per le giovani generazioni, la lealtà e la meritocrazia innanzi tutto. Anche la vita pubblica e politica dovrebbero prendere stimolo da questi valori. La nostra regione ha dato tanto allo sport italiano e per questo l’Assemblea partecipa da protagonista al debutto dell’Anno sportivo piemontese 2015. La premiazione di oggi deve farci riflettere sulle storie dei nostri campioni, i loro sacrifici e i loro traguardi raggiunti con grande lealtà e dedizione”, Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale.

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