Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 10 febbraio

Foto del comunicato stampa Licenziata la legge sulla semplificazione amministrativa

La I Commissione, presieduta da Vittorio Barazzotto, ha licenziato a maggioranza, nella seduta del 10 febbraio, il disegno di legge con le “Disposizioni regionali in materia di semplificazione”, dopo sette sedute di intenso lavoro (cinque nel 2015), ed al parere positivo del Cal.
“Veramente un ottimo lavoro tra Giunta regionale e Commissione - ha dichiarato il presidente Barazzotto - con l’apporto dei gruppi di maggioranza e di opposizione, allo scopo di semplificare la vita al cittadino nei vari settori dell’amministrazione piemontese. Il prossimo impegno sarà quello di essere coerenti nella semplificazione con i regolamenti ed i decreti attuativi. La grande attenzione di tutte le componenti è testimoniata dal focalizzarsi nel risolvere problemi pratici come nel caso del pagamento del bollo. Analogamente a quanto fatto per le auto iscritte - tra 20 e 30 anni di età – al registro dell’Asi”.
In pratica, quando il disegno di legge sarà approvato dall’Assemblea, conterrà una disposizione che in via definitiva differisce il termine ultimo per il pagamento del bollo auto al 28 febbraio, senza aggravio di sanzioni e interessi.
Intervenuto ai lavori insieme all’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, il vicepresidente della Giunta regionale, con delega al Bilancio, Aldo Reschigna si è dichiarato “soddisfatto perché si sono introdotti elementi di semplificazione in tanti settori”.
Infatti il provvedimento tocca numerosissimi settori dell’amministrazione, in particolare: disciplina del commercio, turismo e professioni turistiche, autorizzazioni per bar, ristoranti e alberghi, ambiente, tutela del suolo e foreste, agricoltura, attività estrattiva, energia, edilizia e urbanistica, trasporti, sanità, servizi alla formazione lavoro e digitalizzazione delle procedure, oltre disposizioni relative all’Expo 2015.
“Il nostro lavoro è basato sulle richieste che ci sono pervenute con forza dalle varie realtà economiche piemontesi. Una semplificazione con concrete ricadute economiche. Merito anche dell’utile confronto in Commissione sul merito dei problemi”, ha concluso il vicepresidente Reschigna.
Sono stati nominati relatori in Aula, per la maggioranza Elvio Ristagno (Pd), per le opposizioni, Giorgio Bertola (M5S) e Claudia Porchietto (FI).

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Avviate le consultazioni per tre progetti di legge


Nella seduta del 10 febbraio la IV Commissione (Sanità e assistenza), presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, ha stabilito di convocare entro quindici giorni le consultazioni in merito al disegno di legge di modifica del Piano sociosanitario regionale per il triennio 1985-‘87.
Il provvedimento - illustrato dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta - intende confermare il presidio ospedaliero all’Ospedale Gradenigo di Torino eliminando il presupposto che esso dipenda da un’istituzione non avente fini di lucro.
“La modifica si rende necessaria - ha spiegato Saitta - in seguito all’acquisto della struttura da parte di un gruppo profit che ha fatto richiesta di voltura. Una scelta obbligata se vogliamo che il Gradenigo rimanga un ospedale pubblico a tutti gli effetti e i contratti dei suoi dipendenti restino inalterati. L’alternativa è trasformarlo in struttura privata accreditata, sicuramente più penalizzante per la Regione”.
Il consigliere Marco Grimaldi (Sel) ha sottolineato l’esigenza di una consultazione speciale con i rappresentanti della Città di Torino, dal momento che la modifica della legge potrebbe rischiare di far cadere una parte dei diritti di superfice detenuti dal Gradenigo.
I consiglieri Stefania Batzella e Giorgio Bertola (M5S) hanno chiesto che, per quanto riguarda i lavoratori, siano coinvolte tutte le sigle sindacali presenti nell'ospedale e hanno sottolineato che i temi da affrontare sono numerosi.
Per Gian Luca Vignale (FI) si tratta di una partita importante, da giocare responsabilmente, dal momento che la modifica in questione potrebbe fare da apripista e non riguardare solo il Gradenigo.
A favore di consultazioni fisiche e non on line si è espresso anche il consigliere Andrea Appiano (Pd) a nome del proprio gruppo.
La Commissione ha poi stabilito di procedere a consultazioni on line, per le prossime tre settimane, per le proposte di legge n. 50 sulle modalità di esercizio delle medicine non convenzionali, illustrata dal primo firmatario Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte ) e n. 63, che disciplina le attività di tatuaggio, piercing e trucco permanente e semipermanente, presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord).
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