Consiglio Regionale del Piemonte

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Dibattito sul grattacielo della Regione


Foto del comunicato stampa

“La Regione dà la massima disponibilità e collaborazione alla magistratura e si impegna a rafforzare le responsabilità e la vigilanza per arrivare al completamento dell’opera”. Così ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, durante la comunicazione in Aula relativa alla recenti indagini della Procura della Repubblica di Torino sulla costruzione del Palazzo unico della Regione.
Il vicepresidente ha ricostruito i vari passaggi della vicenda, mettendo in luce come il rapporto con il progettista del grattacielo, l’architetto Massimiliano Fuksas, si sia modificato nel corso del tempo in maniera contraddittoria, con un suo primo assenso all’attuazione della variante migliorativa del progetto proposta dall’appaltatore Coopsette e poi con un successivo rifiuto e disconoscimento del progetto modificato.
Reschigna ha comunicato l’imminente nomina dei professori Paolo Napoli e Francesco Ossola rispettivamente alla direzione dei lavori, dopo le dimissioni dell’ingegner Carlo Savasta, e a integrazione della commissione di collaudo per rafforzare le operazioni di controllo sull’attività costruttiva. La Commissione di collaudo dovrà verificare se, nella fase di determinazione dei prezzi successivi alla variante progettuale, siano stati tenuti atteggiamenti corretti o meno rispetto all’originale gara d’appalto. “Se la variante sia stata strumento per la realizzazione di subappalti non autorizzati è un punto su cui non abbiamo elementi per esprimerci ed è oggetto dell’indagine in corso”, ha precisato Reschigna. La Regione riconosce le qualità e il prestigio di Fuksas ma pretende altrettanto rispetto, il pubblico non è sinonimo di corruzione e inefficienza. Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda, pronti a forzare anche le decisioni già assunte se sarà necessario. La concretezza dell’amministrazione regionale è testimoniata anche dal recente rafforzamento dell’ufficio per la trasparenza e l’anticorruzione, oltre all’aggiornamento continuo del sito web relativo al grattacielo”.

Una critica di scarsa trasparenza delle operazioni è stata mossa da M5S durante il dibattito e in particolare il capogruppo Giorgio Bertola ha lamentato scarsa chiarezza circa le effettive ragioni della variante migliorativa: “In Commissione la modifica costruttiva che prevedeva l’aggiunta di cemento al vetro e all’acciaio era stata motivata per ragioni di stabilità dell’opera, mentre i giornali ipotizzano che l’appaltatore Coopsette, in condizioni finanziarie critiche, dovesse vincere l’appalto e non fosse in grado di realizzare l’edificio solo in vetro e acciaio, da qui sarebbe nata la contesa con Fuksas. Senza dubbio tocca alla magistratura chiarire, ma se si andrà a processo chiediamo alla Regione di costituirsi parte civile”. “Chiedo l’istituzione di un’anagrafe dei dirigenti che hanno poteri di firma, anche per evitare che si creino conflitti di interesse e abusi di potere”, ha aggiunto il consigliere Davide Bono (M5S).

Forza Italia con il consigliere Diego Sozzani ha chiesto di chiarire i nuovi costi derivanti dai nuovi incarichi fiduciari affidati dalla Regione per il controllo dei lavori, mentre i consiglieri dello stesso gruppo Gilberto Pichetto e GianLuca Vignale hanno evidenziato l’importanza dei risparmi che il palazzo unico garantirà facendo venir meno contratti milionari di affitto e hanno ricordato il lavoro svolto dalla precedente Giunta per internalizzare una parte importante dell’attività, svolta dalla struttura regionale con conseguenti risparmi per l’ente.
Il capogruppo del Pd, Davide Gariglio, ha proposto di mettere online tutte le delibere e ha sottolineato alcuni elementi di inquietudine, dalla direzione artistica offerta a Fuksas ma mai formalizzata ai subappalti dati prima ancora di essere stati autorizzati e la commistione di interessi fra funzionari apicali dell’ente e chi segue l’appalto.
“Ribadisco l’impegno sul potenziamento della trasparenza”, ha concluso il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, se si dovesse andare a giudizio si valuterebbe se costituirsi parte civile. Quanto ai dirigenti, possono essere posti sotto indagine ma fino alla condanna non ci sono elementi per rimuovere nessuno".
Al dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Gianna Gancia (Lega Nord), Federico Valetti, Mauro Campo, Stefania Batzella, Paolo Mighetti, Francesca Frediani (M5S).

ecorreggia

 

I fatti in breve

  • Si è svolta una comunicazione della Giunta relativa all'indagine della magistratura sulla costruzione del palazzo unico della Regione.
  • La Giunta ha espresso massimo impegno per il rafforzamento della vigilanza sui lavori.
  • Nel dibattito è emersa la necessità di rafforzare la trasparenza sugli appalti.

Dichiarazioni

In Commissione la modifica costruttiva che prevedeva l’aggiunta di cemento al vetro e all’acciaio era stata motivata per ragioni di stabilità dell’opera, mentre i giornali ipotizzano che l’appaltatore Coopsette, in condizioni finanziarie critiche, dovesse vincere l’appalto e non fosse in grado di realizzare l’edificio solo in vetro e acciaio, da qui sarebbe nata la contesa con Fuksas. Senza dubbio tocca alla magistratura chiarire, ma se si andrà a processo chiediamo alla Regione di costituirsi parte civile”, ha commentato il capogruppo M5S Giorgio Bertola. “Chiedo l’istituzione di un’anagrafe dei dirigenti che hanno poteri di firma, anche per evitare che si creino conflitti di interesse e abusi di potere”, ha aggiunto il consigliere Davide Bono (M5S).

Il consigliere Diego Sozzani (Forza Italia) ha chiesto: "Siano chiariti i nuovi costi derivanti dai nuovi incarichi fiduciari affidati dalla Regione per il controllo dei lavori".

"Ribadisco l’impegno sul potenziamento della trasparenza”, ha concluso il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, se si dovesse andare a giudizio si valuterebbe se costituirsi parte civile. Quanto ai dirigenti, possono essere posti sotto indagine ma fino alla condanna non ci sono elementi per rimuovere nessuno".

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