Consiglio Regionale del Piemonte

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Incardinato ddl sulla semplificazione

Foto del comunicato stampa Nella seduta del 17 febbraio è approdato in Aula il disegno di legge sulla semplificazione, licenziato il 10 febbraio in Commissione dopo diverse sedute di inteso lavoro.
L’incardinamento del testo è avvenuto con lo svolgimento delle relazioni e del dibattito generale.
Secondo il relatore di maggioranza, Elvio Rostagno (Pd), “La congiuntura economica e il processo di riforme a cui siamo chiamati ci impone iniziative che si caratterizzano in tre tipologie di azioni. La prima è volta a individuare elementi di semplificazione nei singoli provvedimenti. È un'attività che dovrebbe essere svolta ogni anno raccogliendo tutti quegli elementi, riguardanti l'intero complesso normativo. La seconda è relativa all'uniformazione procedurale e modulistica. Azione da tempo intrapresa dalla nostra regione e che per alcuni aspetti è diventata guida a livello nazionale. La terza è la semplificazione del quadro normativo nel suo complesso. Abbiamo troppe leggi e molte norme in testi non pertinenti. La sfida è un grande progetto di riordino e inquadramento normativo che riduca i provvedimenti e li inquadri il più possibile in testi unici o quant'altro. Operazione difficile ma che può essere la giusta sfida, anche condivisa fra maggioranza e minoranza, di questa legislatura”.
Giorgio Bertola (M5S) ha illustrato il provvedimento come relatore di opposizione osservando che si tratta di un “disegno di legge molto complesso con molti articoli nelle materie più diverse. Abbiamo lavorato in Commissione con gli assessori competenti ed ora il testo approdato in Aula differisce sensibilmente da quello presentato inizialmente dalla Giunta regionale. I vari capi suddividono le varie materie dell’intervento. In particolare il Movimento 5 Stelle desidera porre l’attenzione maggiore sul turismo. Su questo punto siamo critici e proporremo nel corso dell’esame del testo degli emendamenti. In particolare sull’art. 16 che riguarda gli alberghi diffusi su le cui caratteristiche, come rivisitate da questo disegno di legge, non siamo d’accordo. Ci sembra eccessiva la distanza prevista per gli edifici che compongono questa tipologia alberghiera, superiore al chilometro, e che possano trovarsi in comuni diversi. Tali alberghi, poi, non si dovrebbero collocare in comuni con una popolazione superiore a 15 mila abitanti. C’è anche un rischio eccessivo di deregolamentazione dei contributi alla cultura e si è percorsa la strada di dare più potere all’Esecutivo in diverse situazioni dove più che semplificare si delegifica. Ci proponiamo quindi di migliorare ulteriormente il testo attraverso l’esame dell’Aula”.
Nella discussione generale, per il gruppo Forza Italia, Diego Sozzani ha affermato che “si deve contrastare il disorientamento dei cittadini e delle imprese che debbono utilizzare le regole della nostra amministrazione e burocrazia. La semplificazione dovrà essere ancora più incisiva di quanto normato con questo disegno di legge. Si deve anche evitare l’eccessivo incrocio di controlli sulle varie attività. Dobbiamo in questo modo migliorare la competitività del Piemonte rispetto alle altre regioni avanzate d’Italia”. Anche Gian Luca Vignale per il gruppo FI aggiungeva che “non vi è un euro per ridurre la pressione fiscale, l’unica cosa che possiamo fare e che già la precedente amministrazione regionale aveva cercato di iniziare, è semplificare la vita ad imprese e cittadini. Ma non è affatto facile. Soprattutto oggi stiamo semplificando la legge, però il 90% della burocrazia sta all’interno dei regolamenti, la strada è ancora lunga”.
Per il Pd è intervenuto anche il capogruppo Davide Gariglio che ha ricordato “l’utilissima proposta, già fatta dal Pd la scorsa legislatura, di creare uno spazio dove mantenere online tutto quanto pubblicato negli albi pretori delle Asl. Dobbiamo introdurre clausole valutative ex ante ed ex post ed applicarle sistematicamente”.
Davide Bono (M5S) ha insistito sulla questione del turismo, rilevando “come inserire nuove norme non nella sede naturale della legge per la classificazione delle aziende alberghiera, possa complicare la fruizione dello strumento legislativo”. Infine, sempre per M5S, Mauro Campo, ha criticato un “provvedimento omnibus che prende un numero di norme esistenti, le modifica in maniera significativa ma non propone un quadro coerente di ogni singola legge. Per l’ennesima volta non affrontiamo in maniera strutturale gli argomenti importanti. Abbiamo di fronte un provvedimento disordinato che difficilmente darà riscontri concreti perché non abbiamo inserito clausole valutative”.
Il provvedimento tocca numerosissimi settori dell’amministrazione, in particolare: disciplina del commercio, turismo e professioni turistiche, autorizzazioni per bar, ristoranti e alberghi, ambiente, tutela del suolo e foreste, agricoltura, attività estrattiva, energia, edilizia e urbanistica, trasporti, sanità, servizi alla formazione lavoro e digitalizzazione delle procedure, oltre disposizioni relative all’Expo 2015.

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