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Un anno d'interventi del Difensore civico


Foto del comunicato stampa“Rispetto al 2013, che aveva visto stabilizzarsi intorno a 2.300 il numero di richieste d’intervento da parte di cittadini, enti, associazioni e imprese per ottenere dalla pubblica amministrazione ciò che spetta loro di diritto, il 2014 si è rivelato un anno di rilevante incremento”, sottolinea il Difensore civico regionale Antonio Caputo presentando la relazione dell’attività svolta lo scorso anno.

L’Ufficio del Difensore civico della Regione Piemonte - infatti - ha aperto nell’anno appena trascorso 3.808 pratiche, con un incremento del 64,5% rispetto all’anno precedente.

“Ancora una volta - ha affermato Caputo - il maggior numero di richieste di intervento ha riguardato il delicato settore dei servizi alla persona e delle opposizioni alle dimissioni ospedaliere, della previdenza sociale, dell’assistenza pubblica e dell’inquinamento ambientale, acustico ed elettromagnetico. Numerose segnalazioni sono giunte anche per il comparto finanze e tributi, nei riguardi di gestori e concessionari di pubblici servizi e in materia di accesso documentale”.

L’adempimento spontaneo e l’emanazione di atti ritardati od omessi, a seguito delle sollecitazioni del Difensore civico, è stato ottenuto nel 20,2% dei casi. Le situazioni in cui il cittadino ha ricevuto le informazioni necessarie a rendere trasparente la posizione dell’Amministrazione a conclusione dell’indagine sono state il 37,4%. Nel 25,6% dei casi il cittadino ha approfondito la conoscenza dei propri diritti e doveri e del modi per farli valere di fronte all’autorità giudiziaria, mentre nel 12% non potrà rivendicare alcun diritto perché inesistente. Solo lo 0,2% dei casi, a fronte di sollecitazioni, non ha ricevuto riscontri da parte della pubblica amministrazione.

“Per ciascun intervento, che ha riguardato intere categorie di cittadini - ha concluso Caputo - il Difensore civico ha cercato di fare ciò che molti cittadini auspicano: assicurare che quanto successo loro non si ripeta in futuro e garantire il diritto a una buona amministrazione, in grado di tutelare i diritti fondamentali delle persone. Un risultato decisamente al di sopra delle aspettative, che ha permesso di ottenere soddisfazione e orientamento a un gran numero di cittadini. Un ruolo destinato a rafforzarsi con la riforma della giustizia civile”.

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I fatti in breve

  • Oltre 3.800 le pratiche aperte nel corso del 2014.
  • Sanità e assistenza le materie in vetta alla graduatoria delle richieste d'intervento.
  • La riforma della giustizia civile rafforzerà il ruolo della difesa civica.

Dichiarazioni

“Ancora una volta - ha affermato Caputo - il maggior numero di richieste di intervento ha riguardato il delicato settore dei servizi alla persona e delle opposizioni alle dimissioni ospedaliere, della previdenza sociale, dell’assistenza pubblica e dell’inquinamento ambientale, acustico ed elettromagnetico. Numerose segnalazioni sono giunte anche per il comparto finanze e tributi, nei riguardi di gestori e concessionari di pubblici servizi e in materia di accesso documentale”, dichiara il Difensore civico regionale Antonio Caputo.

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