Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavoratori Mercatone Uno


Foto del comunicato stampa Durante la seduta di oggi del Consiglio regionale è stato approvato un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori piemontesi dell'azienda Mercatone Uno, da tempo è in crisi. In mattinata un gruppo di dipendenti era stato ricevuto a Palazzo Lascaris dal vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti e dall'assessore al lavoro Gianna Pentenero.

Nel documento, approvato in Aula all’unanimità, prima firmataria la consigliera Francesca Frediani, si chiede che “la Regione si attivi prontamente, di concerto con il tavolo nazionale, per prorogare la scadenza del bando per la manifestazione di interesse di possibili acquirenti … per agevolare l’occupazione dei circa 400 dipendenti dei 12 punti vendita siti in regione..”.
All’incontro con i lavoratori erano presenti i consiglieri: Francesca Frediani, Davide Bono, Giorgio Bertola (Movimento 5 Stelle), Marco Grimaldi (Sel), Elvio Rostagno, Raffaele Gallo (Pd).

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I fatti in breve

  • Ricevuta una delegazione dei lavoratori di Mercatone Uno
  • Approvato all'unanimità un documento in loro sostegno
  • L'assessore al lavoro ha convocato un tavolo di crisi per il 3 marzo

Dichiarazioni

 

Antonio Dolcetti, a nome dell’intera delegazione di lavoratori, ha illustrato la situazione ai consiglieri: “L'azienda ha sedi in tutta Italia e 12 punti vendita in Piemonte in cui lavorano circa 400 persone. Da quattro anni ai dipendenti è applicato un contratto di solidarietà per 16 ore settimanali, che corrisponde ad uno stipendio di circa 300 euro mensili. Da una settimana i lavoratori dei punti vendita di Mappano e Brandizzo (To) sono in stato di agitazione e presidiano i negozi giorno e notte. Il 28 febbraio scade il termine per la manifestazione di interesse da parte di eventuali compratori. La metà dei negozi sparsi in tutta Italia (in tutto 79) rischia la chiusura, in particolare sono a rischio i punti vendita del Piemonte e dell’Emilia Romagna”.
L’assessore Gianna Pentenero ha affermato: “Siamo a conoscenza della situazione di questa azienda in crisi e stiamo seguendo con attenzione la sua evoluzione. Un tavolo di crisi è stato convocato per martedì 3 marzo presso l’assessorato al Lavoro”.

 


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