Consiglio Regionale del Piemonte

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Approvata la legge di semplificazione


Foto del comunicato stampa

Nella seduta del 26 febbraio, con 27 voti favorevoli e 11 consiglieri presenti e non votanti, è stata approvata la legge “Disposizioni regionali in materia di semplificazione”.
I lavori, che martedì sera erano arrivati fino all’approvazione di circa metà dell’articolato, sono stati completati affrontando la semplificazione nelle rimanenti materie: attività estrattiva, energia, edilizia e urbanistica, trasporti, sanità, cultura e beni culturali, con esteso ricorso alle tecnologie informatiche.
Nelle dichiarazioni di voto, il presidente del gruppo consiliare M5S, Giorgio Bertola ha evidenziato che “la discussione in Aula è stata più veloce e fluida rispetto a quella in Commissione. Rimangono perplessità su alcune parti del provvedimento nonostante il lungo lavoro di miglioramento del testo. Il M5S non partecipa al voto”.
Diego Sozzani ha dichiarato la non partecipazione al voto del gruppo FI “dato che il provvedimento invece di semplificare le norme rischia di complicarle incidendo su iniziative che vanno addirittura ad anticipare l'azione del Governo nazionale. Chiedevamo anche semplificazione urbanistica attraverso emendamenti che purtroppo non sono stati accolti”.
Elvio Rostagno ha dichiarato il voto favorevole del gruppo Pd che ha apprezzato “che la contrapposizione non ha impedito la ricerca di una sintesi delle diverse posizioni in Aula che consentisse maggiore operatività in molti settori riducendo il peso burocratico. Importante in tema di trasparenza, la pubblicazione on line degli alti incarichi delle Asl per ridurre possibili speculazioni politico-amministrative”.
Secondo il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, “il provvedimento è solo l'inizio di un percorso ed è importante l’uniformità nelle procedure e nella modulistica a favore delle imprese che contribuiscono alla vita economica. Il lavoro fatto, in poco tempo, è una delle pagine più belle della mia esperienza di amministratore regionale, dove ogni gruppo consiliare ha portato con onestà e passione il proprio contributo. Un disegno di legge così consistente e corposo avrebbe potuto avere un percorso più travagliato, merito di tutto il Consiglio regionale e della professionalità dei funzionari regionali. Un provvedimento fortemente voluto con il presidente Chiamparino in base alle istanze provenienti dal territorio”.
In particolare l’articolato, nella parte discussa e approvata nella seduta odierna, delega ai comuni le funzioni regionali in materia di attività estrattiva. In materia energetica ha cercato di evitare sovrapposizioni di competenze e di promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per quanto concerne l’edilizia e l’urbanistica si è abbassato il costo delle modifiche negli edifici esistenti. Sono rimasti a pagamento solo gli standard sul cambio di destinazione d’uso o aumento volumetrico differenziale rispetto all’esistente. In materia di trasporto pubblico su gomma si vieta l’utilizzo di mezzi di età superiore a quindici anni. In materia sanitaria la Giunta regionale entro un anno deve provvedere ad uniformare gli indirizzi di gestione delle aziende sanitarie. Viene istituito il registro unico delle organizzazioni del terzo settore. Previsto anche l’utilizzo del contrassegno telematico @e.bollo secondo le linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale ed altri provvedimenti di semplificazione delle istanze promuovendo la dematerializzazione.
Collegati al provvedimento sono stati approvati diverse mozioni e ordini del giorno: per migliorare i controlli sulla coltivazione delle cave, presentato da Davide Bono (M5S); uno per la operatività dell’istituto della diffida amministrativa, ed uno per la semplificazione delle modalità di rendicontazione della spesa, presentati da Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia); uno per evitare i sottotetti abusivi, ed un secondo per il riordino e la semplificazione della normativa regionale mediante testi unici e codici di settore, presentati da Rostagno; uno per l’uniformazione della bigliettazione elettronica nell’area metropolitana torinese, un secondo per la semplificazione dell’accesso alle procedure da parte delle imprese, un terzo per facilitare l’accesso ai fondi europei, un quarto per la promozione del credito elettronico nella tariffe del servizio pubblico, presentati da Federico Valetti (M5S); per la valutazione del patrimonio immobiliare regionale, presentato da Bertola; per semplificare le procedure per la somministrazione di alimenti e bevande, presentato da Andrea Appiano (Pd); per sottoporre a valutazione di impatto ambientale tutti i progetti di attività estrattiva, presentato da Domenico Rossi (Pd).

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I fatti in breve

  • Dopo tre sedute è stata approvata la legge sulla semplificazione amministrativa.
  • Interviene in varie materie: commercio, turismo alberghi, ambiente, tutela del suolo e foreste, usi civici, agricoltura, attività estrattiva, energia, edilizia e urbanistica, trasporti, sanità, cultura e beni culturali e diffusione delle tecnologie ict.

Dichiarazioni

il presidente del gruppo consiliare M5S, Giorgio Bertola ha evidenziato che “la discussione in Aula è stata più veloce e fluida rispetto a quella in Commissione. Rimangono perplessità su alcune parti del provvedimento nonostante il lungo lavoro di miglioramento del testo. Il M5S non partecipa al voto”.

Diego Sozzani ha dichiarato la non partecipazione al voto del gruppo FI “dato che il provvedimento invece di semplificare le norme rischia di complicarle incidendo su iniziative che vanno addirittura ad anticipare l'azione del Governo nazionale. Chiedevamo anche semplificazione urbanistica attraverso emendamenti che purtroppo non sono stati accolti”.

Elvio Rostagno ha dichiarato il voto favorevole del gruppo Pd che ha apprezzato “che la contrapposizione non ha impedito la ricerca di una sintesi delle diverse posizioni in Aula che consentisse maggiore operatività in molti settori riducendo il peso burocratico. Importante in tema di trasparenza, la pubblicazione on line degli alti incarichi delle Asl per ridurre possibili speculazioni politico-amministrative”.

Secondo il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, “il provvedimento è solo l'inizio di un percorso ed è importante l’uniformità nelle procedure e nella modulistica a favore delle imprese che contribuiscono alla vita economica. Il lavoro fatto, in poco tempo, è una delle pagine più belle della mia esperienza di amministratore regionale, dove ogni gruppo consiliare ha portato con onestà e passione il proprio contributo. Un disegno di legge così consistente e corposo avrebbe potuto avere un percorso più travagliato, merito di tutto il Consiglio regionale e della professionalità dei funzionari regionali. Un provvedimento fortemente voluto con il presidente Chiamparino in base alle istanze provenienti dal territorio”.
 

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