Consiglio Regionale del Piemonte

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Meno luce, più stelle


Foto del comunicato stampa

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 “Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla Luce” (IYL 2015).

Enti di ricerca, appassionati di astronomia, insieme a Pro-Natura e con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, si preparano affinché il 2015 sia anche l’anno del buio.

Non è un paradosso: semplicemente vorrebbero che il 2015 fosse l’anno della buona illuminazione, proprio in sintonia con la proposta Unesco, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La luce si diffonde nel cielo notturno, creando il fenomeno dell’inquinamento luminoso, che rende impossibile l’osservazione del cielo stellato dai centri urbani e da buona parte del territorio circostante.

Obiettivo del progetto  Meno luce, più stelle è offrire un momento di riflessione tra gli specialisti, gli amministratori locali e la cittadinanza per far nascere in Piemonte il “Parco del cielo”, cioè individuare e quindi proteggere dall’inquinamento luminoso alcune aree dove il cielo è ancora abbastanza buio da permettere ricerche astronomiche e poter organizzare serate dedicate all’osservazione astronomica e alla divulgazione, con vantaggi per l’economia e il turismo naturalistico. Se si abbinano a questa tutela minimale, ma essenziale, anche alcuni interventi normativi, saremo ancora in tempo per ridurre l’inquinamento luminoso che è sinonimo di spreco.

Il periodo che stiamo attraversando è decisivo per la difesa del cielo notturno, almeno di ciò che ne resta. Chiusa nel 2012 con le nuove norme europee l’era delle sorgenti di luce a incandescenza, le meno efficienti, si avvicina la fine anche delle lampade a fluorescenza. Il futuro è dei Led, diodi a emissione luminosa, che stanno rinnovando l’illuminazione domestica e quella pubblica con forti risparmi di energia e nelle spese di manutenzione. Oggi in Italia il consumo annuo per l’illuminazione pubblica è di 107 kWh per abitante. Con il passaggio ai Led potrebbe ridursi di un terzo. Ma ci sono anche dei rischi. I soldi risparmiati potrebbero trasformarsi in una illuminazione ancora più aggressiva e dispersa per via dei contratti a lungo termine coni fornitori di elettricità e manutenzione.

Per questa ragione nasce il progetto Meno luce, più stelle, che prevede stasera alle 21, presso INFINI.TO, Planetario di Pino torinese, un incontro riservato agli amministratori locali, ai tecnici e in generale a tutti i soggetti che possono nell’immediato intervenire sul problema e il 13 Febbraio, a Palazzo Lascaris un convegno gratuito, aperto non solo agli specialisti del settore, ma anche agli appassionati e a tutta la cittadinanza.

ecorreggia

 

I fatti in breve

  • Il progetto Meno luce, più stelle vuole porre l'attenzione di amministratori locali, tecnici e cittadinanza sul problema dell'inquinamento luminoso e le possibili soluzioni.
  • Il progetto è organizzato dall'Istituto nazionale di astrofisica- Osservatorio astrofisico di Torino e dall'Associazione astronomica italiana, con il sostegno del Consiglio regionale.
  • Stasera incontro con gli amministratori al Planetario di Pino torinese, il 13 febbraio convegno a Palazzo Lascaris aperto a tutta la cittadinanza.

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