Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

Foto del comunicato stampaDi seguito, i taccuini delle sedute delle sei Commissioni consiliari permanenti nella settimana dal 16 al 22 febbraio.

I Commissione (Programmazione e Bilancio)

Per la realizzazione di nuovi impianti di cremazione

La Commissione, presieduta da Elvio Rostagno, nella riunione del 16 febbraio ha proceduto all’esame della proposta di deliberazione al Consiglio regionale numero 40, “Legge regionale n. 15/11. Piano regionale di coordinamento per la realizzazione di nuovi cimiteri e crematori”, illustrata dagli uffici della direzione Sanità settore Prevenzione e veterinaria.
A giugno 2014 la direzione ha fatto un censimento presso i Comuni subalpini e i dati raccolti hanno evidenziato in Piemonte, a fine 2013, la presenza di 12 impianti di cremazione, 9 (con 15 linee) già in esercizio e 3 impianti (una linea ciascuno) di prossima attivazione. Le cremazioni effettuate nel 2013 sono state 23.057, “a fronte di un potenziale cremazioni/impianti anno di 48.056”, come è stato sottolineato. Negli ultimi quattro anni si è avuto un incremento del 100 per cento di cremazioni effettuate, mentre rispetto all’anno precedente l’aumento è del 15 per cento.
Gli interventi dei commissari hanno evidenziato una forte richiesta, da parte della cittadinanza, del servizio di cremazione e la proposta di deliberazione prevede che siano definiti i requisiti e le caratteristiche per la costruzione di nuovi cimiteri e crematori, nonché le condizioni per la soppressione e i criteri di ristrutturazione di quelli esistenti; le caratteristiche dei campi di inumazione, dei loculi areati e non, delle strutture cimiteriali e delle sepolture private; le caratteristiche e le modalità per la realizzazione di sepolture in cappelle private fuori dai cimiteri; l'ampiezza massima dell'area cimiteriale e dell'area che contorna le cappelle private costruite fuori dai cimiteri; l'allestimento di strutture per il commiato per ogni nuovo cimitero e crematorio; la necessaria dotazione di parcheggi e servizi per i frequentatori.
Sono intervenuti, tra gli altri, Giorgio Bertola (M5s) che ha sottolineato come “una questione così rilevante dovrà essere discussa anche in presenza dell’assessore Antonio Saitta” cui ha fatto eco Angela Motta (Pd), che ha aggiunto: “Non vorrei che troppi paletti creassero dei monopoli in un settore che, adesso, diventa anche economicamente interessante. Insomma, non passiamo dal far west attuale all’impossibilità di operare, perché forse una via di mezzo è la cosa migliore”. Rostagno, che ha presieduto la seduta, ha aggiornato la discussione a data da destinarsi, con la partecipazione dell’assessore.
gmonaco

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Audizione dei nuovi vertici delle Atc regionali e dei rappresentanti sindacali

“Dobbiamo evitare che anche in Piemonte si possano verificare situazioni di tensione sociale sulle abitazioni come avvenuto in Lombardia e nel Lazio”. Lo ha dichiarato il 19 febbraio Sergio Contini, del sindacato degli inquilini Sunia alla Commissione, presieduta da Nadia Conticelli, nel corso delle audizioni dei nuovi vertici delle Atc regionali e dei rappresentanti sindacali.
Episodi di occupazione abusiva e violenta si sono già verificati, tuttavia, come negli stabili dell’Atc Piemonte Sud: “È una questione molto delicata - ha dichiarato Marco Balossino, presidente dell’Atc - perché da un lato si capisce che chi occupa è in grave difficoltà, ma così facendo scavalca chi è in graduatoria e magari in condizioni ancora più difficoltose”.
I tre presidenti delle nuove agenzie (Nord, Centrale e Sud) hanno tutti sottolineato i problemi di carenza di personale e di morosità degli inquilini. “In questo momento i morosi sono circa il 29 per cento - ha detto il presidente di Atc Centrale Marcello Mazzù - tuttavia nell’arco del quinquennio la percentuale scende al 5 per cento, a dimostrazione che le attività di recupero crediti funzionano piuttosto bene”.
Tra le altre questioni sul tappeto, “molte controversie giuridiche che vedono impegnati i nostri uffici - ha ricordato Giuseppe Genoni, presidente di Atc Nord - talvolta addirittura paradossali, magari contro un’altra Atc e spesso nei confronti del fisco”.
Per i sindacati erano presenti, oltre a Contini, anche Simona Beccaria (Ugl) e Giovanni Baratta (Sicet). Quest’ultimo ha elencato i problemi più attuali, quali i ritardi nelle manutenzioni e nei rimborsi spese, la mancata convocazione delle assemblee condominiali, l’assenza di controllo sul patrimonio di proprietà Atc. “Spesso gli inquilini vengono considerati con fastidio da chi amministra le Atc, ma si tratta di un atteggiamento sbagliato, con la collaborazione anche la gestione del patrimonio sarebbe migliore”, ha sostenuto Baratta.
Sono intervenuti diversi commissari, chiedendo soprattutto pareri sul cosiddetto autorecupero, attualmente in discussione in II Commissione. Si tratta di defalcare dai canoni il valore dei lavori di ristrutturazione effettuati dagli stessi inquilini. Sia i presidenti sia i sindacati hanno dato pareri sostanzialmente favorevoli all’idea.
gmonaco


III Commissione (Montagna e Turismo)

Illustrata la partecipazione della Regione Piemonte a Expo 2015

Oltre 180 giorni di eventi, 147 paesi partecipanti, un sito espositivo sviluppato su una superficie di 1 milione di metri quadrati, oltre 2.000 eventi, circa 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri di Expo, l’esposizione universale che avrà luogo a Milano tra il 1° maggio e il 31 ottobre e che - intitolata “Nutrire il pianeta, energia per la vita” - includerà tutto ciò che riguarda l’alimentazione.
Quale sarà il ruolo della Regione Piemonte? A spiegarlo alla Commissione, presieduta da Raffaele Gallo, è stata il 19 febbraio l’assessore al Turismo Antonella Parigi.
Lo scorso 31 marzo è stata costituita la Cabina di regia, in base all’accordo tra la stessa Regione, la Città di Torino, Unioncamere Piemonte e la Camera di commercio di Torino.
L’assessore Parigi ha spiegato come la Regione sarà presente nel Padiglione Italia in occasione di tre distinte iniziative: le Settimane di protagonismo (dal 19 al 24 giugno e dal 9 al 14 ottobre), lo Spazio espositivo (dal 19 al 25 giugno) e la Mostra regioni (da maggio a ottobre).
Nei dettagli il Piemonte sarà protagonista del Cluster del cioccolato, con Torino che parteciperà come distretto insieme a Perugia e a Modica.
"La nostra Regione - ha annunciato Parigi - farà inoltre risaltare le proprie eccellenze nei Padiglioni Cina, del vino italiano e vaticano.
“Gli asset della nostra promozione turistica saranno arte e cultura, itinerari tematici, food&wine, Piemonte green, shopping e turismo d’impresa. Sono infine in via di definizione shuttle su percorsi di valorizzazione del prodotto, come Barolo Express per Langhe e Roero, Lake Express per Verbania e Laghi, Cashmere Express per Biella e Rice Express per Novara e Vercelli”, si è soffermata l’assessore.
“Creare spazi in Expo 2015 per i prodotti d’eccellenza piemontesi, promuovere i territori con un programma d'investimento sul web e fare attenzione ai trasporti. Sono questi, in sintesi, i nostri tre indirizzi. Inoltre insieme all’Associazione Cina-Italia di Shanghai abbiamo raggiunto l’accordo, nato in collaborazione con il portale istituzionale per le prenotazioni turistiche online BookingPiemonte.it, per un’azione sinergica finalizzata a una reciproca collaborazione. Intendiamo sviluppare le potenzialità dell’interazione fra il mercato cinese e il territorio piemontese, in termini di valorizzazione dell’offerta turistica, culturale ed enogastronomia”, ha concluso Parigi.
Sono altresì cominciati nel cantiere di Expo i lavori di costruzione della Casa salesiana, il sito voluto da Casa Don Bosco per il bicentenario della nascita del santo.
mbocchio


IV Commissione (Sanità e Assistenza)

Servizio civile e uso terapeutico della canapa

Il 18 febbraio la Commissione, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, ha licenziato all’unanimità dei votanti (non ha votato il gruppo FdI) il disegno di legge n. 51, “Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte”, presentato per la Giunta regionale dall’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari.
Durante la discussione dell’articolo 2 è stato approvato l’emendamento proposto dal M5S, primo firmatario il consigliere Gian Paolo Andrissi, che impegna la Regione a “concorrere alla formazione di un corpo civile di pace nazionale al fine di formare giovani volontari da impegnare in azioni di pace non governativa, nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto nelle aree di emergenza ambientale”.
Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Marco Grimaldi (Sel), Paolo Allemano (Pd), Maurizio Marrone (FdI). Relatori del provvedimento in Aula saranno i consiglieri Daniele Valle (Pd) per la maggioranza e Andrissi (M5S) per la minoranza.
La Commissione ha inoltre svolto le prime determinazioni in merito alla proposta di legge n. 78, “Uso terapeutico della canapa (cannabis), disposizioni organizzative e modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche nell’ambito del servizio sanitario regionale e promozione della ricerca e azioni sperimentali prodromiche alla produzione da parte di soggetti autorizzati”, presentata dal primo firmatario Grimaldi (Sel) e sottoscritta dai gruppi Pd, Chiamparino per il Piemonte, Scelta civica e Moderati.
Il provvedimento, hanno sottolineato i consiglieri Grimaldi (Sel) e Allemano (Pd), non fa riferimento alla liberalizzazione delle droghe leggere ma intende colmare una lacuna esistente nell’ambito delle cure palliative.
Il consigliere Marrone (FdI) ha sottolineato la validità della proposta di legge, ammonendo che “non sia una sorta di paravento per rendere lecita la coltivazione senza controlli della canapa”.
La consigliera Stefania Batzella (M5S) - infine - si è dichiarata favorevole non solo all’utilizzo della canapa a scopi terapeutici ma anche alla legalizzazione delle droghe leggere.
Nelle prossime settimane sono previste consultazioni in Commissione sul provvedimento.
ctagliani

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

Riorganizzazione dei parchi e manutenzione del territorio

Dopo tre sedute di consultazione la Commissione, presieduta da Silvana Accossato, ha affrontato il dibattito generale sul disegno di legge di riordino del sistema di gestione delle aree protette e Sacri Monti.
Secondo Giorgio Bertola (M5S) “il quadro delle consultazioni suggerirebbe all’assessore di modificare ampiamente l’articolato presentato. L’accorpamento degli enti di gestione rischia di mettere insieme realtà molto diverse e non contigue, anzi lontane. Dei 23 milioni di bilancio annuo dei parchi, 19 sono sul personale, per cui i margini di risparmio sono limitati. Forse è meglio puntare sulla centralizzazione degli acquisti che mediamente garantisce un 15-17% di risparmio. Riteniamo sia importante mantenere il presidente dell’ente legato al territorio e con la rappresentanza legale”.
“Totale sintonia” ha dichiarato Massimo Berruti (FI) con quanto affermato da Bertola e ha aggiunto che “gli aspetti culturali e di collocazione sono importanti. Rischiamo di aumentare i costi rompendo gli equilibri appena assestati con la legge del 2009 e turbare l’identità degli enti”.
Anche per Gian Luca Vignale (FI) “la logica degli accorpamenti, già messi in atto pochi anni fa, non porterà risparmi potendo incidere pochissimo sull’area già limitata del funzionamento” e ha dichiarato “la contrarietà all’istituzione del Parco del Monviso. L’attuale area, già in rete Natura 2000, è sufficiente e molto tutelata. L’ampliamento non è visto di buon occhio dalla maggioranza degli enti sul territorio. L’unica giustificazione sarebbe quella del miglioramento notevole del ‘brand’. Piuttosto è ora di promuovere entrate proprie per i parchi come avviene già in realtà fuori dalla nostra regione”.
Paolo Allemano (Pd) ha difeso il testo presentato dalla Giunta regionale asserendo che “a volte il meglio è nemico del possibile. Sarebbe opportune approvare entro il 28 marzo (scadenza dei commissari degli enti di gestione) e poi lavorare in ‘follow up’ evitando strumentalizzazioni”.
L’assessore Alberto Valmaggia ha puntualizzato che “diminuire i 14 enti di gestione a 9 non dovrebbe turbare l’identità degli 81 parchi gestiti. Registro favorevolmente l’approvazione da parte dei commissari di una parte importante dell’articolato e, cioè, quella che accorpa i Sacri monti e passa la loro gestione all’area della Cultura. Siamo in linea sul fatto che debba sussistere un legame tra territorio e presidente dell’ente di gestione e ci attendiamo circa un mezzo milione l’anno di risparmi derivanti dall’accorpamento. È poi nostra intenzione promuovere realtà produttive e di autofinanziamento all’interno dei parchi e alcune già esistono. Teniamo sul Parco del Monviso la riflessione aperta”.
Sono intervenuti anche Marco Grimaldi (Sel) e Antonio Ferrentino (Pd) per appoggiare la posizione dell’assessore e dichiarare la massima apertura per migliorare il testo presentato.
Chiuso il dibattito generale, nell’ambito delle prime determinazioni di una proposta di legge del M5S per la pianificazione comunale della manutenzione del territorio, il primo firmatario, Paolo Mighetti, ha illustrato i principi ispiratori del testo “che vuole mettere insieme i soggetti del territorio ma ponendo in primo piano il comune come autorità di vigilanza del territorio e di sensibilizzazione dei privati. Si dovrebbe passare dall’emergenza alla programmazione con il piano di manutenzione del territorio che indicherebbe anche la priorità degli interventi”.
A tale proposito, sentiti i consiglieri, la presidente, Accossato, ha annunciato l’intenzione di convocare per il 12 marzo le consultazioni in merito.
abruno


VI Commissione (Cultura e Istruzione)

Museo nazionale del cinema e Museo regionale di Scienze naturali

Utilizzare il “sistema cinema” piemontese per promuovere il territorio. È questo l’obiettivo che Alberto Barbera, direttore del Museo nazionale del Cinema, ha esposto alla Commissione Cultura, presieduta dal consigliere Daniele Valle.
È stato evidenziato come il Museo sia tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative.
Barbera ha sottolineato che numerosi eventi cinematografici di rilievo internazionale sono ospitati nelle sale del cinema Massimo, la cui gestione è appannaggio del Museo dal 1989. Il Torino Film Festival, CinemAmbiente e il Torino Gay&Lesbian Film Festival sono, infatti, apprezzati non solo in Piemonte, ma soprattutto all’estero, dove rappresentano un punto di riferimento per gli appassionati e i curiosi.
È stato inoltre rilevato che nel 2008, grazie al sostegno della Città di Torino, della Regione Piemonte e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il TorinoFilmLab è entrato a far parte delle attività promosse dal Museo Nazionale del Cinema e dalla Film Commission Torino Piemonte, per sostenere i giovani talenti emergenti.
È emersa, dunque, la volontà di incrementare le sinergie tra Film Commission e il Museo, per poter affiancare adeguatamente le produzioni cinematografiche e televisive che scelgono come location il territorio piemontese.
Nel corso del dibattito i consiglieri Davide Bono (M5S), Marco Grimaldi (Sel) e Nino Boeti (Pd) hanno chiesto approfondimenti, rispettivamente, sulle strategie del Museo per far fronte alla diminuzione di contributi da parte di enti pubblici, sui punti di forza della collaborazione avviata con Film Commission e sull’eventuale spazio per progetti di ricerca e innovazione.
Barbera ha concluso confermando la volontà di mantenere inalterato il patrimonio delle attività dell’ente, compatibilmente con le risorse attualmente a disposizione.
L'assessore alla Cultura Antonella Parigi ha poi svolto un'informativa in merito alla situazione del comparto cinematografico piemontese e del Museo regionale di Scienze naturali.
L’assessore ha sottolineato la riduzione di contributi destinati ai settori di cinema, danza e teatro, pur riconoscendone l’importanza sociale e culturale per il territorio.
In particolare è emersa la necessità di ampliare le risorse disponibili attraverso un maggiore coinvolgimento di partner privati.
In merito al Museo di Scienze naturali è stato, infine, reso noto come l’attività sia proseguita in modo continuativo nonostante la situazione contingente di chiusura dell’edificio, dovuta ai danni riportati dall’incendio del 2013.
Il Museo, pertanto, conferma anche per i prossimi anni la propria presenza nel panorama della divulgazione e della cultura scientifica piemontese, continuando ad attrarre un pubblico di appassionati sempre maggiore.
droselli