Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Foto del comunicato stampaInterrogazioni ordinarie e interpellanze

Nella seduta del Consiglio regionale del 22 febbraio sono state discusse le seguenti interrogazioni ordinarie e interpellanze.

Creditori dello Ial Cisl e Ial service
L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 204, presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5s), sui creditori dello Ial Cisl Piemonte e Ial Service.
L’assessore ha risposto che, per quanto riguarda la situazione prima del 3 giugno del 2009, ovvero prima della procedura commissariale, i crediti ammontavano complessivamente a 644 mia euro. Per quanto riguarda i controlli, Pentenero ha spiegato che “non hanno evidenziato irregolarità perché le spese esposte a rendiconto sono risultate regolari e i corsi sono stati eseguiti”. L’assessore ha infine precisato che lo “Ial service srl non risulta essere stato beneficiario di contributi né regionali né comunitari poiché rappresentava un semplice fornitore dello Ial Cisl e, in tale posizione, non intratteneva, in materia di formazione professionale e lavoro, nessun rapporto giuridico ed economico né con la Regione né con le amministrazioni provinciali piemontesi”. “Tutti i debiti e i crediti - ha concluso Pentenero - intercorrenti tra Regione e Province da un lato e Ial Cisl dall'altro sono stati conferiti, ai sensi della legge fallimentare, al fallimento”.

Prospettive occupazionali del programma Garanzia Giovani
L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 224, presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5s), sulle prospettive occupazionali del programma Garanzia Giovani.
“Garanzia Giovani - ha risposto Pentenero - rappresenta il primo tentativo mai realizzato in Italia per attuare una politica attiva del lavoro, con risorse importanti. La Regione Piemonte ha anticipato la misura nazionale con il programma Garanzia Giovani Piemonte, che fino a oggi ha intercettato oltre 24mila giovani, che si sono iscritti al portale regionale. Di questi, 7.012 sono stati contattati per partecipare alle selezioni. Sono 3.861 le opportunità formative o di lavoro offerte alla platea dei giovani, di cui 93 contratti a tempo indeterminato, 472 contratti a tempo determinato tra tre e sei mesi, 181 contratti a tempo determinato per più di sei mesi, 2.183 tirocini. A 900 giovani è stato proposto un percorso di orientamento specialistico per l’autoimpresa”.
“Le risorse impiegate - ha concluso Pentenero - hanno risposto adeguatamente alle attese. Ci aspettiamo che l’avvio della misura definitiva offra maggiori e concrete opportunità di occupazione per i giovani della Regione. Svolgeremo opportune verifiche per monitorare l’andamento e i risultati della direttiva”.

Trasporto biciclette sui convogli ferroviari regionali
L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 260, presentata dal consigliere Daniele Valle (Pd), sul trasporto biciclette sui convogli ferroviari regionali.
L’assessore ha premesso che la Regione Piemonte è sensibile alle tematiche connesse alla riduzione dell’inquinamento e che “sta agendo per la definizione della rete infrastrutturale ciclabile di interesse regionale, sulla quale saranno intraprese iniziative per promuovere lo sviluppo dell’intermodalità bici-treno. In particolare, sta dimensionando la rete, integrandola con le direttrici Eurovelo, individuate a livello comunitario, e con il percorso Torino Venezia, il cui sviluppo è giudicato prioritario dal governo nazionale”. L’assessore ha aggiunto che la Regione “si è impegnata a inserire nei futuri bandi per l’acquisto di materiale rotabile specifiche che prevedano spazi adeguati per il trasporto delle biciclette e presenterà, entro l’anno in corso, progetti europei finalizzati allo sviluppo dell’intermodalità tra bici e treno”.

Nuova collocazione delle strutture socio-assistenziali di via Valgioie a Torino
L’assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione n. 277, presentata dal consigliere Davide Bono (M5s), sulla nuova collocazione delle strutture socio-assistenziali di via Valgioie a Torino.
L’assessore ha spiegato che l’immobile di via Valgioie, di proprietà del Comune di Torino, ceduto a titolo gratuito per dieci anni a partire dal 2005 all’Asl To2, ospita due presidi: una residenza sanitaria assistenziale per anziani non autosufficienti e un centro diurno semiresidenziale. “In data 18 agosto 2014 - ha proseguito Ferrari - il direttore generale dell’Asl To2 ha comunicato che la Rsa ha cessato l’attività dal 1 aprile 2014 e, conseguentemente, il settore regionale, titolare del provvedimento autorizzativo, ha provveduto a dichiarare la decadenza dell’autorizzazione al funzionamento e del relativo accreditamento. Il direttore generale ha precisato che gli ospiti sono stati trasferiti presso altre Rsa. Per quanto riguarda il centro diurno, lo stesso non era né autorizzato né accreditato dal Comune di Torino e pertanto non risultava adeguato alle normative vigenti. Il centro ha cessato la sua attività il 10 ottobre scorso per consentire i lavori di ristrutturazione e gli ospiti sono stati trasferiti”. “Solo a lavori ultimati - ha concluso Ferrari - e a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione al funzionamento e del successivo accreditamento rilasciati dal Comune di Torino in quanto titolare della funzione di vigilanza, il centro potrà accogliere gli ospiti e iniziare l’attività sociosanitaria”.

Tiro al volo abusivo di Asti
L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 266, presentata dal consigliere Giorgio Bertola (M5s), sul tiro al volo abusivo all’interno del sito di importanza comunitaria “Stagni di Balangero” e all’oasi del Wwf “La Bula”.
L’assessore ha risposto che, a partire dal 2013, il dipartimento Arpa di Asti ha effettuato campionamenti del terreno interessato dalla struttura del tiro a volo e ha avviato il procedimento amministrativo per la bonifica dell’area inquinata poiché sono stati riscontrati valori di piombo superiori ai limiti normativi. “Le misure di conservazione per la Rete Natura 2000 - ha spiegato Valmaggia - prevedono il divieto di utilizzo di pallini a piombo. Il settore Aree naturali protette ha dunque richiesto alla società la presentazione di una specifica istanza di valutazione di incidenza relativa alla continuazione dell’attività sportiva nel territorio del Sic, che deve prevedere tutte le misure di miglioramento ambientale e di mitigazione degli impatti prodotti, in particolare per quel che riguarda la distanza dalle zone umide”. L’assessore ha concluso riferendo che il Comando provinciale di Asti del Corpo forestale dello Stato ha effettuato un sopralluogo nel dicembre scorso e ha sanzionato il titolare e i fruitori presenti, e che il settore regionale ha segnalato al Comune di Asti l’opportunità di emettere una apposita ordinanza di sospensione dell’attività.

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Queste, invece, le interrogazioni e le interpellanze discusse nella seduta del 24 febbraio.

Impianto di risalita Pra Catinat (To)
L’assessore al Turismo Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 203 sugli interventi attuati per la Ridotta Carlo Alberto, l’impianto di risalita del Forte di Fenestrelle e il complesso di Pra Catinat, presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S).
“L’intervento relativo alla Ridotta Carlo Alberto - ha affermato l’assessore - prevedeva l’acquisizione e la messa in sicurezza della stessa. Dalla documentazione acquisita dalla Provincia di Torino risulta indetto un concorso di idee volto alla risistemazione della struttura. La realizzazione comporta, tuttavia, una disponibilità di risorse finanziarie superiore a quanto stanziato per l’accordo di programma. Attualmente sono in corso valutazioni in merito alla suddetta situazione.
Per quanto riguarda invece le opere di sistemazione della strada di collegamento tra la strada regionale 23 e il complesso Pra Catinat i lavori sono stati divisi in due lotti: per il primo, comprendente sette tornanti, le opere sono state completate; per il secondo si precisa che è stato necessario separare il quinto tornante della strada che conduce alla struttura poiché in fase progettuale è emersa la presenza di una paleofrana. È richiesto quindi un maggiore approfondimento rispetto al progetto preliminare. In relazione, infine, alla realizzazione dell’impianto di risalita, a oggi si è potuto procedere fino alla sede di progettazione definitiva”.

Ristrutturazione Ospedale Martini (To)
L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 297 sulla ristrutturazione dell’Ospedale Martini, presentata dal consigliere Daniele Valle (Pd).
“I lavori al sesto piano della struttura - ha affermato l’assessore - sono a oggi conclusi, restano in corso però alcuni interventi di sanificazione disposti dalla direzione sanitaria. Per quanto riguarda il quinto e il quarto piano dell’edificio, il programma prevede che i lavori possano riprendere quando i due piani siano stati liberati. Una volta effettuati tali trasferimenti, la ristrutturazione sarà presumibilmente conclusa entro sei mesi. La funzionalità del Martini è comunque garantita anche nel periodo di ristrutturazione”.

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Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, il 24 febbraio si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

Contingentamento del traffico pesante sull’autostrada A32 del Frejus
L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 326 del consigliere Antonio Ferrentino (Pd) sull’opportunità di contingentare il traffico pesante sulla A32 del Frejus, in previsione dell’apertura al transito del raddoppio del traforo.
L’assessore ha segnalato che la regolamentazione amministrativa e tecnica del traforo autostradale del Frejus, compresi i limiti alla circolazione, è competenza della Commissione intergovernativa e del Comitato di sicurezza. A livello ministeriale già nell’ottobre 2012 era stato raccomandato un contingentamento dei mezzi pesanti pari a 4.200 veicoli al giorno e annuale per 1.051.000 veicoli all’anno, quale somma cumulata delle due percorrenze. Sarà quindi cura della Regione vigilare sull’introduzione di misure atte a contenere il traffico da parte della stessa Commissione intergovernativa.

Contrasto allo sfruttamento di manodopera
L’assessore ai Diritti civili Monica Cerutti ha risposto all’interrogazione n.327 della consigliera Enrica Baricco (Pd) sul contrasto al fenomeno dello sfruttamento di manodopera.
“La Regione ha sottoscritto nel 2014 il protocollo d’intesa per l’analisi, la prevenzione e il contrasto della tratta degli esseri umani ai fini dello sfruttamento e intermediazione illecita della manodopera nei luoghi di lavoro in provincia di Torino”, ha spiegato l’assessore. “Ci impegneremo affinché, dopo questo primo anno di sperimentazione la collaborazione si estenda a un livello territoriale più ampio, coinvolgendo le altre aree del Piemonte a maggiore diffusione di attività a rischio di sfruttamento lavorativo in agricoltura, il cosiddetto caporalato”.

Tassa di circolazione per i veicoli storici
Il vicepresidente della Giunta Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 331 del consigliere Franco Graglia (Forza Italia) circa le intenzioni della Giunta sull’applicazione della tassa di circolazione sui veicoli storici.
Il vicepresidente Reschigna ha spiegato che la norma nazionale contenuta nella legge di stabilità deve essere recepita nella legislazione regionale. Per il 2015, non essendo stata recepita, non sarà applicata in Piemonte, mentre per il 2016 si valuterà all’interno del quadro complessivo delle esenzioni.

Discariche nell’area ex Teksid di Crescentino

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 328 del consigliere Gianpaolo Andrissi (M5S) sulle discariche presunte o comprovate nell’ex area dello stabilimento Teksid di Crescentino.
“Il sito Teksid di Crescentino presenta due aree inserite nell’anagrafe dei siti contaminati definiti n.1939 e 2026 e cinque discariche, tutte chiuse, di cui tre per i rifiuti non pericolosi e due per i rifiuti inerti”, ha spiegato Valmaggia.
Il sito n.1939 è un’area di ridotte dimensioni all’interno di uno dei fabbricati industriali del perimetro dello stabilimento. L’intervento di bonifica del terreno e della falda da parte di Teksid si è concluso. Il sito n.2026 anch’esso in area all’interno del perimetro dello stabilimento è stato oggetto di interventi di messa in sicurezza permanente e inizieranno a breve i lavori di bonifica sulla seconda porzione del sito.

Tempi per l’apertura della struttura Cascina Coste
L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n.325 del consigliere Daniele Valle (Pd) sulla tempistica per l’apertura della struttura Cascina Coste, messa a disposizione dal Comune di Pruneto per realizzare una comunità riabilitativa terapeutica per persone con disturbi del comportamento alimentare.
L’assessore ha affermato che l’Asl di Cuneo 1, nell’aprile 2014, ha rilasciato l’autorizzazione per 22 posti letto in via sperimentale per tre anni, subordinando la stessa all’ottemperanza delle prescrizioni della Commissione di vigilanza. Quest’ultima ha infatti successivamente prescritto la realizzazione di alcuni lavori. Nell’ottobre scorso la Commissione ha richiesto l’ottemperanza di alcune prescrizioni residue, nell’arco di 30 giorni ed è rimasta in attesa di comunicazione da parte della struttura dell’effettiva apertura per la successiva verifica in corso di attività, comunicazione che a oggi non risulta ancora pervenuta.

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