Consiglio Regionale del Piemonte

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Festa dël Piemont al Còl ëd l’Assieta

Come ogni anno, si è celebrata presso il Colle dell’Assietta, la rievocazione storica della Battaglia  del 1747. Finalmente dopo il maltempo dello scorso anno, in una radiosa giornata dai colori tersi è potuto andare in scena il programma completo, che ha compreso la messa in piemontese con l’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro alla stele sulla Testa, e la riedizione di un momento dello scontro con figuranti in costume dell’epoca.

Tra le autorità intervenute il consigliere regionale Elvio Rostagno, Gemma Amprimo  per la Città Metropolitana di Torino,  il consigliere comunale Fabrizio Ricca  in rappresentanza del Comune di Torino, e una delegazione di ufficiali del primo reggimento dei Granatieri di Sardegna.

Al colle dell’Assietta, il 19 luglio 1747, ha avuto origine il Piemonte moderno. L’epica resistenza dell’esercito austro-piemontese contro i francesi ha posto le basi dell’allargamento dei confini della nostra regione sanciti dalla pace di Aquisgrana del 1748.

A oltre 2.500 metri di quota, tra le Valli Chisone e Susa, si affrontarono i ventimila francesi e spagnoli guidati dal cavaliere Bellisle e i settemilacinquecento piemontesi del generale Cacherano di Bricherasio. Si trattò di una vittoria eroica. Dopo cinque ore di aspri combattimenti, con il calar della notte i francesi si ritirarono.

L’ironico appellativo dei piemontesi “Bôgia nen” deriverebbe proprio da questo scontro. Infatti il  Conte di San Sebastiano, che non voleva ritirarsi dalla sua posizione, pare abbia risposto: “Stè tranquij, da sì noi bôgiuma pì nen”.

Secondo una leggenda talvolta di notte si sentono ancora sulla montagna il rullare dei tamburi e il pesante passo dei battaglioni francesi allo sbando alla ricerca del loro comandante. Sensazione che, a dire il vero, nel silenzio delle vette, abbiamo percepito con il vento gelido che trasformava le gocce di pioggia in schegge.

La rievocazione storica le prime volte fu organizzata dal generale Guido Amoretti, oggi a farsene carico è l’Associazione “Festa dël Piemont al Còl ëd l’Assieta” e la ricostruzione degli eventi bellici è affidata al coordinamento rievocazioni storiche 1600-1700.

La manifestazione dell’Assietta, che costituisce anche la Festa dël Piemont, si richiama ai principi della fratellanza piemontese e per questo sono state ricordate tutte quelle persone che hanno speso la loro vita per difendere e tramandare l’identità dei “Bôgia nen”.

I fatti in breve

  • A oltre 2.500 metri di quota, tra le Valli Chisone e Susa, si affrontarono i ventimila francesi e spagnoli guidati dal cavaliere Bellisle e i settemilacinquecento piemontesi del generale Cacherano di Bricherasio.
  • Si trattò di una vittoria eroica. Dopo cinque ore di aspri combattimenti, con il calar della notte i francesi si ritirarono.
  • La manifestazione dell’Assietta, che costituisce anche la Festa dël Piemont, si richiama ai principi della fratellanza piemontese.

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