Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

I Commissione (Programmazione e Bilancio) 

Ddl di riordino delle funzioni delle Province

È iniziato il 7 settembre in I Commissione (Affari Istituzionali) – presidente Vittorio Barazzotto – l’esame del disegno di legge n.145, approvato dalla Giunta regionale il 20 luglio scorso, sul riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in attuazione della Legge Delrio.

Sul provvedimento, che si compone di 20 articoli, sono stati consultati i Presidenti delle otto province piemontesi e le organizzazioni interessate, alla presenza del vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, con delega agli Enti Locali.

Per quanto riguarda i presidenti delle Province, sono intervenuti Stefano Costa (Verbano Cusio Ossola), Carlo Riva Vercellotti (Vercelli), Emanuele Ramella Pralungo (Biella) e Marco Gabusi (vicepresidente di Asti). Gli interventi, completati da una memoria depositata, hanno sottolineato, pur con sfumature diverse, il nodo delle risorse per la gestione delle funzioni, e la necessità di perimetrare con chiarezza quali funzioni verranno delegate alle province e come la Regione intende che vengano esercitate.

Ancora aperto il nodo del personale – come ha sottolineato anche il rappresentante della Cgil, che ha sottoposto ai commissari una serie di emendamenti al testo, ponendo anche l’accento sui tagli imposti dal governo centrale, che mettono a rischio i servizi fondamentali, come le scuole e la manutenzione delle strade.

Sul tema delle funzioni in campo ambientale, sono invece intervenuti i rappresentanti di Pro Natura Piemonte e dell’associazione nazionale Polizie Provinciali.

Ha chiuso le audizioni, Forma Piemonte, sul tema della formazione professionale, sottolineando la necessità che questo grande patrimonio della Regione Piemonte sia gestito a livello centrale, anche per un miglior utilizzo delle risorse.

Al termine delle consultazioni, il consigliere Marco Grimaldi (Sel) ha posto alcune domande ai soggetti presenti sui temi della formazione professionale, dei centri per l’impiego e dei controlli ambientali. 

Il disegno di legge, il cui esame inizierà ora in Commissione, individua, oltre alla Città Metropolitana di Torino, tre ambiti ottimali per l’esercizio funzioni confermate, attribuite ex novo e delegate: Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola (Ambito 1); Asti e Alessandria (Ambito 2); e Cuneo (Ambito 3). Al VCO, in quanto territorio montano e di confine, viene riconosciuta una specificità in materia di foreste, usi civici e formazione professionale legata ai fabbisogni dei lavoratori transfrontalieri.

Una delle principali novità è poi il ritorno alla Regione di competenze un tempo delegate alle Province in materia di Agricoltura, Attività estrattive, Attività Culturali e spettacolo, Edilizia residenziale pubblica, Energia, Formazione professionale, Politiche del lavoro e sociali, Turismo e Vincoli Idrogeologici.

Dopo l’approvazione della legge, si darà il via a specifici accordi per l’avvio delle funzioni ed il trasferimento delle risorse umane, finanziarie, strumentali e organizzative.

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Bando per il trasporto pubblico su ferro

La II Commissione, Trasporti (presieduta da Nadia Conticelli), oggi si è occupata del bando per il trasporto pubblico su ferro in Piemonte. Durante la seduta ordinaria l'assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha informato i commissari sul prossimo bando per l'assegnazione della gestione del trasporto pubblico su ferrovia in Piemonte. Nello scorso mese di marzo è stata fatta la necessaria comunicazione all'Unione Europea, in bando è in preparazione, la gara sarà probabilmente articolata in tre lotti: il primo per Torino e l'area metropolitana, il secondo per la zona nord est del Piemonte, il terzo per l'area sud, la pubblicazione del bando di gara è previsto per aprile 2016.

Alla seduta ordinaria è seguita l'audizione dei rappresentanti sindacali del settore ferroviario che hanno ribadito la loro contrarietà alla suddivisione in lotti del bando di gara: "Sarebbe un danno per il servizio alla clientela e anche per i lavoratori. Tre gestori diversi nei tre ambiti territoriali renderebbero difficilmente gestibile il sistema dei trasporti regionali nel suo complesso". Sono stati ascoltati: Mauro Poggio e Stefania Pugliese (Cgil), Federico Chiarello (Cisl), Giuseppe Campanella (Orsa), Armando Murella (Ugl), Carmine Esposito e Fabio Cermenati (FAST), Sergio Agnino (Uil).

 

III Commissione (Economia e industria)

Formazione professionale, Artigianato, risparmio energetico e Def

La III Commissione, presidente Raffaele Gallo, ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla proposta di atto deliberativo della Giunta regionale sugli indirizzi per la concessione di contributi (si parla di svariati milioni di euro) per la ristrutturazione del sistema della Formazione professionale.

Nel corso della seduta è intervenuta l’assessore regionale alla Formazione, Gianna Pentenero, che ha brevemente illustrato la proposta di delibera.

L’atto approvato dalla Giunta regionale mette in operatività due strumenti: il Deminimis (il Regolamento Ce sugli Aiuti di Stato) sugli investimenti in strutture e attrezzature e il Regolamento Ce 651/2014 per investimenti sulle risorse umane. Inoltre la Regione notifica verso la Commissione europea l’esigenza di un regolamento specifico per poter investire nel sistema della formazione. Con l’approvazione definitiva della delibera potranno essere investiti 4 milioni di euro subito, entro il 2015 e, in caso di specifico regolamento, vi potrebbero essere altri 2,1 milioni nel 2016.

È stato dato invece all’unanimità il parere preventivo favorevole al Documento triennale di indirizzi 2015-2017 in attuazione del Testo unico sull’artigianato (l.r. n. 1/2009), illustrato dall’assessore regionale, Giuseppina De Santis, che si è impegnata a una valutazione tecnica per una possibile ulteriore emendabilità del testo rispetto ad alcune proposte delle opposizioni di informatizzazione della rete delle Camere di Commercio piemontesi.

Favorevole a maggioranza è stato poi il parere preventivo sulla proposta di deliberazione dell’Esecutivo regionale – illustrata sempre dall’assessore De Santis – sulle  disposizioni in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici in attuazione delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Sul punto le opposizioni hanno chiesto una quadro della situazione dei controlli e delle sanzioni. Il provvedimento nasce in attuazione della legge di delegificazione cambiando le classi di certificazione da 7 a 10. Scopo del provvedimento è perfezionare il raccordo tra i sistemi informativi dei soggetti interessati alla procedura; l’avviamento dei corsi di formazione per l’accreditamento dei tecnici del settore (84 ore di formazione); l’aumento del costo dei certificati da 10 a 15 euro con 150 euro per il mantenimento della abilitazione del singolo tecnico. Risorse economiche raccolte per potenziare il sistema dei controlli attuato dall’Arpa. L’adozione dello standard unico nazionale dovrebbe portare la Regione ad accrescere la qualità dei controlli e della formazione (con sensibilizzazione degli utenti) e perfezionare l’analisi statistica della situazione del nostro patrimonio edilizio.

L’assessore De Santis ha quindi illustrato ai commissari la parte del “Documento di economia e finanza regionale 2015” inerente le materie di sua competenza tra quelle assegnate alla Commissione (Industria, commercio, artigianato, energia, innovazione, cave e torbiere). L’assessore ha specificato che nel documento si trovano criteri di larga massima e che il dettaglio delle politiche verrà precisato con interventi normativi successivi. Per quanto concerne le risorse si dovrà fare affidamento soprattutto su quelle di provenienza comunitaria.

Infine, in merito alla proposta di legge di modifica dell'ordinamento della professione di guida alpina (pdl n. 114) il primo firmatario, Gian Luca Vignale, ha svolto una breve illustrazione.

 

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IV Commissione (Sanità e assistenza)

Dpefr e glucometri

La IV Commissione, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, ha espresso a maggioranza parere consultivo favorevole in merito al Dpefr per le materie di competenza.

Il documento è stato illustrato dagli assessori alle Politiche sociali Augusto Ferrari e alla Sanità Antonio Saitta.

Riferendosi alla bozza del Patto per il sociale che verrà definito entro la fine di settembre, Ferrari ha dichiarato che le priorità su cui si impernierà l'azione della Giunta sono essenzialmente tre: la definizione di un protocollo interassesssorile per stabilire gli ambiti d'intervento nei confronti delle non autosufficieze; la lotta alla povertà e interventi per l'inclusione sociale e il sostegno alla locazione nell'edilizia sociale; la messa in campo di politiche di sostegno alla genitorialità e alle famiglie.

Per Saitta la priorità, in assoluto, sono rientro dal debito della Sanità, la conclusione del processo di riduzione e organizzazione del personale e, in particolare, delle dirigenze e gli investimenti relativi al Parco della Salute di Torino.

Nel dibattito prima della votazione sono intervenuti i consiglieri Andrea Appiano, Giovanni Corgnati, Paolo Allemano (Pd), Stefania Batzella, Davide Bono, Gian Paolo Andrissi (M5S), Marco Grimaldi (Sel).   

Al termine della seduta l'assessore Saitta ha risposto all'interrogazione n. 583 del consigliere Domenico Rossi (Pd) in merito alle dotazioni di glucometri per i diabetici dichiarando che la Giunta regionale ha deciso di aderire alla gara Consip e di stabilire una gradualità nella somministrazione dei nuovi glucometri a partire dai nuovi pazienti per non creare preoccupazioni in chi è abituato da una vita ad altre marche di glucometri. Nel frattempo - ha concluso - la Giunta sta per bandire una gara aperta a tutti i produttori di glucometri disposti ad adeguarsi ai nostri prezzi. 

 

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

Audizione con società smaltimento rifiuti

La V Commissione Ambiente (presidente Silvana Accossato) ha ricevuto in audizione i rappresentanti del Consiglio di Bacino di Treviso "Priula" e della società di gestione del servizio raccolta rifiuti Contarina Spa.
Durante la seduta è stato affrontato e approfondito il sistema della differenziata nei 50 Comuni del Bacino, dove sono state avviate procedure particolarmente innovative nella raccolta. Con l'utilizzo di nuove tecnologie digitali e grazie a un mix di coinvolgimento e responsabilizzazione della popolazione, l'esperienza sta dando risultati molto importanti dal punto di vista dell'efficienza del servizio e della riduzione delle tariffe, ormai stabilmente sotto la media nazionale.

 

 

 


VI Commissione (Cultura e Istruzione)

Bandi scuola e Museo di Artiglieria

La VI Commissione (Cultura e istruzione), presieduta dal consigliere Daniele Valle, si è riunita, dopo la pausa estiva, per proseguire l’aggiornamento dell’assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero, sui bandi scolastici previsti dalla normativa che regola il diritto allo studio e alla libera scelta educativa (l.r. 28/2007).

In particolare Pentenero ha ribadito l’ipotesi, da parte della Giunta, di non procedere con l’indizione del bando scolastico 2014-2015, evidenziando l’attuale importante disallineamento di bilancio tra le voci di cassa e competenza.

È stato rilevato come tale ipotesi sia utile per poter onorare le precedenti graduatorie relative agli anni 2012-2013 e 2013-2014.

I consiglieri Gianluca Vignale (FI), Davide Bono e Francesca Frediani (M5S), Marco Grimaldi (Sel) hanno espresso, con considerazioni diverse, dissenso rispetto alle motivazioni presentate dalla Giunta, annunciando un più approfondito dibattito in Aula.

La seduta è poi proseguita con la relazione dell’Assessore alla Cultura, Antonella Parigi, in merito alla sede del Museo storico nazionale di Artiglieria di Torino.

Parigi ha rilevato l’importanza del Museo come complemento essenziale del Polo reale, auspicando la conclusione dei lavori di ristrutturazione nei tempi prefissati, individuati nell’arco del 2017.

L’assessore ha inoltre reso noto che le collezioni del Museo sono provvisoriamente custodite in appositi magazzini e sarà valutato l’eventuale ampliamento o diversa collocazione degli esemplari di artiglieria storica, in modo da migliorare e rendere maggiormente funzionale la visita del Museo.