Consiglio Regionale del Piemonte

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Marcia donne e uomini scalzi

Il Consiglio regionale si unisce all'appello della Marcia delle donne e degli uomini scalzi lanciato a Venezia e venerdì 11 settembre prenderà parte, rappresentato dal presidente della commissione Cultura Daniele Valle, alla manifestazione che alle 18 partirà dalla Mole Antonelliana.

La Marcia è "l'inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano", si legge nell'appello. Il richiamo agli uomini scalzi simboleggia il bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere, fuggendo da situazioni di guerra o di povertà.

Quattro le richieste del coordinamento "Non solo Asilo" (Acmos, Associazione Soomaaliya Onlus, Crescere Insieme, Casa di Carità, CCM, CISV, Cooperativa Alice, Cooperativa Orso, Engim Piemonte, Gruppo Abele, Mary Poppins cooperativa sociale, Mosaico – azione per i rifugiati, Piam, Società San Vincenzo de Paoli Torino, Ufficio Pastorale Migranti Torino):

1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

 

 

 

Dichiarazioni

Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale: "L’adesione del Consiglio regionale alla marcia del coordinamento “Non solo asilo” rappresenta un’espressione di sensibilità chiara dell’assemblea rispetto al dramma dei profughi.  Al di là di posizioni politiche differenti sul tema dell’immigrazione, io ritengo indispensabile che l’istituzione non abdichi mai al suo ruolo di guida nei processi di trasformazione della società, in particolare quando essi originano da situazioni traumatiche e disperate come sono quelle che interessano quasi tutti gli stranieri in arrivo oggi nel nostro Paese".

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