Consiglio Regionale del Piemonte

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Contro le false cooperative

“Molti non conoscono a fondo la realtà della cooperazione che ha contributo non poco al progresso del Paese. Questa proposta di legge favorisce la corretta cooperazione all’insegna della legalità, della trasparenza e della democrazia ed è finalizzata a smascherare le false cooperartive. Una operazione che dovrebbe essere fatta anche per le altre forme associative. Oggi diamo ospitalità alle centrali delle cooperative per promuovere la raccolta firme. Ho informato i Capigruppo e il messaggio delle forze politiche sulla sostanza del provvedimento è di appoggio unanime”.

Con queste parole si è espresso il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, nel corso dell’incontro tenutosi il 18 settembre a Palazzo Lascaris con una delegazione dell’Alleanza delle cooperative Piemonte che ha presentato la raccolta firme per un progetto di legge contro le false cooperative.

La delegazione era guidata dal presidente dell’Alleanza e di Confcooperative Piemonte, Domenico Paschetta, ed era composta, tra gli altri, da Giancarlo Gonella, presidente di Legacoop Piemonte e da Mirella Margarino in rappresentanza di Agci Piemonte.

“Cerchiamo di sensibilizzare sul vero ruolo della cooperazione nella società – ha dichiarato Paschetta – e combattere la cattiva immagine di questo momento storico. La nostra proposta, che in breve tempo ha già raccolto circa 70mila firme, verte sulla gestione democratica dell’Assemblea, sulla corretta destinazione degli utili e con il socio al centro dell’impresa. Uno strumento per esaltare i principi mutualistici e per combattere contro la concorrenza sleale di chi intende usare le cooperative per il malaffare”.

Nel corso dell’incontro ci si è focalizzati anche sulle problematiche inerenti gli appalti pubblici e, in particolare, sul problema delle basse retribuzioni.

Secondo il presidente Laus “È evidente che nel nostro Paese il sistema della contrattazione collettiva, anche coi maggiori sindacati, non basta a garantire stipendi adeguati: lo dimostra il fatto che sono previste paghe orarie persino inferiori ai 5 euro. Almeno nel sistema pubblico è necessario che gli amministratori prendano un impegno politico chiaro per cominciare a mettere dei paletti e ottenere che negli appalti le offerte non scendano sotto una soglia giudicabile davvero dignitosa. Spero che la Regione Piemonte voglia essere la prima a farlo”.

Tra le 10.30 e le 11.30 è stato organizzato un punto di raccolta firme in Sala Ufficio di presidenza, immediatamente dopo alla presentazione della proposta di legge.

C’è tempo fino al 6 novembre per la raccolta delle firme (il minimo è 50 mila) che verranno consegnate in Parlamento.