Consiglio Regionale del Piemonte

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Assestamento dell'Assemblea regionale

Nuovi risparmi per 11 milioni e 229mila euro. L’Assemblea piemontese, nella seduta del 22 settembre, ha approvato con 31 voti favorevoli e 8 non votanti, l’assestamento del bilancio 2015 del Consiglio regionale.  Nella proposta di delibera del presidente Mauro Laus, c’è infatti un avanzo libero che viene suddiviso per 4 milioni 229mila al fondo di riserva e 7 milioni da restituire alla Giunta regionale, “previo atto di indirizzo sulla destinazione, da parte dell’Aula”, per un totale appunto di 11 milioni e 229mila. Il bilancio del Consiglio regionale si assesta in entrata ed uscita in euro 81 milioni 471mila per quanto riguarda la competenza ed in euro 90 milioni 908 mila per quanto riguarda la cassa.

Prima della votazione si è svolto un articolato dibattito, nel corso del quale i gruppi politici hanno espresso le proprie opinioni sull’assestamento e sulla politica di “tagli” intrapresa nelle ultime legislature.

Secondo Gianluca Vignale (Fi) “va anche bene così, ma da un lato chiediamo alla Giunta di fare altrettanto e dall’altro prestiamo attenzione a non svilire troppo il lavoro dell’assemblea legislativa, non è detto che tutti i tagli siano opportuni”. Giorgio Bertola (M5s) ha ricordato che “malgrado le nostre battaglie i vitalizi per i consiglieri non sono stati abrogati: almeno evitiamo il cumulo tra vitalizio di parlamentare e quello di consigliere, un privilegio davvero odioso.

Davide Bono (M5s) ha aggiunto che “abbiamo una visione opposta a quella del consigliere Vignale. I risultati della Regione Piemonte negli ultimi 5 anni non mi sembrano così brillanti, quindi come classe dirigente non meritiamo premi in busta paga. È vero però che ci vorrebbe un taglio alle spese della Giunta, specie quelle di comunicazione”.

Claudia Porchietto (Fi) è invece “d’accordo con Vignale. Chiedo un intervento al presidente regionale, perché lo svilimento continuo di quest’aula da parte della Giunta non è più accettabile”. Gianna Gancia (Lega) ha sottolineato l’importanza di non discriminare a livello contributivo i lavoratori autonomi dai dipendenti, mentre il presidente Laus ha spiegato di non ritenere “ opportuno un intervento politico da parte mia. Ho sempre tenuto la barra dritta per difendere le prerogative di questo consiglio, la funzione dei singoli consiglieri anche nelle capigruppo. Spesso traccio linea di demarcazione tra il lavoro esecutivo della giunta e il lavoro legislativi dell’assemblea”.

Andrea Appiano (Pd) ha aggiunto che “ l’assestamento oggi in votazione non merita molta discussione, perché si tratta di numeri già decisi. Più interessante è definire cosa fare con i 7 milioni che restituiamo alla Giunta”. Diego Sozzani (Fi) ha dato “parere complessivamente positivo, visti i risparmi, ma senza però dimenticare che l’attività dei consiglieri è stata limitata da tagli a volte errati”. Alfredo Monaco (Scelta civica) ha poi affermato “la necessità di risparmiare anche  sugli incarichi delle partecipate. Si vedono stipendi davvero altissimi, con rimborsi spese oltre lo stipendio da 25-30mila euro al mese. Non solo gli eletti devono ridursi lo stipendio”.