I comuni e la legge di stabilità

“Sembra che vi siano dei margini di manovra interessanti nella costruzione della nuova legge di stabilità. Per questo dobbiamo esigere che buona parte di questo venga utilizzato a favore degli enti locali e, quindi, dei servizi al cittadino. Ci vuole un cambiamento a favore di chi è stato eccessivamente penalizzato dal rigore necessario per affrontare la crisi. Per esempio, il Patto di Stabilità deve essere cambiato, almeno nei confronti dei comuni sotto i 5mila abitanti. Così si possono sostenere le riforme e aiutare la ripresa con le assunzioni”.

Così si è espresso Umberto D’Ottavio, deputato, membro della presidenza di Legautonomie Piemonte nel corso dell’incontro organizzato alla vigilia della discussione in Senato sulla legge di stabilità, dalla Legautonomie Piemonte, con gli amministratori degli enti locali piemontesi.

Lo scopo dell’appuntamento, tenutosi nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris il 28 settembre, è stato, prima della approvazione definitiva della legge,  quello di  da portare all’attenzione dei rappresentanti subalpini in Parlamento le opinioni e le osservazioni degli amministratori locali.

L’incontro è stato presieduto da Francesco Casciano, presidente di Legautonomie Piemonte che, nel saluto introduttivo ha parlato “del diritto di predisporre e approvare il bilancio da parte dei comuni entro il 31 dicembre”, in relazione alle tempistiche dei lavori parlamentari di questi ultimi anni.

Approfondito l’intervento di  Magda Zanoni, membro della V Commissione permanente (Bilancio) del Senato e in predicato di essere relatrice in Aula della legge, che ha fatto il punto sulla situazione dei lavori parlamentari.

“Dopo l’approvazione del Def – ha spiegato la senatrice – il 15 ottobre partirà dal Senato l’esame della legge di stabilità. Un po’ tutti hanno promesso attenzione per gli enti locali che sono ancora in grande difficoltà pur essendovi segnali di un rapporto più corretto con lo Stato centrale. Il mio impegno partirà subito con una azione di coordinamento con la Camera dei Deputati per più rapido e proficuo il lavoro per l’elaborazione di un testo definitivo”.

Tra gli altri hanno partecipato ai lavori i consiglieri regionali Silvana Accossato, presidente della Commissione Ambiente, e Antonio Ferrentino, vicepresidente della Commissione Urbanistica.

 

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