Lavori in Commissione, 1 ottobre

Riforma degli enti locali 

“Il nostro compito è di riuscire ad approfondire i vari aspetti della riforma compatibilmente con una tempistica adeguata. Dobbiamo infatti rispondere alle esigenze dei territori che guardano con molta attenzione al nostro lavoro”.

Con queste parole il presidente della Prima Commissione Enti locali, Vittorio Barazzotto, ha commentato le sedute (mattina e pomeriggio) nella quali la Commissione ha proseguito l'esame del disegno di legge n. 145, approvato dalla Giunta il 20 luglio scorso, sul riordino delle funzioni amministrative conferite alla Province in applicazione della Legge Delrio.

Ha partecipato ai lavori il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna.

Acquisito il parere favorevole del Cal, audite le categorie interessate e svolta la discussione generale del provvedimento, sono stati esaminati oltre duecento emendamenti all’articolato, presentati per la maggior parte da Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

Nel corso delle due sedute sono state illustrate e discusse le proposte di modifica agli art. 3, 4 e 5 e si è proceduto alla approvazione degli art. 3 e 4.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri: Gian Luca Vignale, Massimo Berutti, Diego Sozzani e Claudia Porchietto per il gruppo consiliare Forza Italia; Mauro Campo e Giorgio Bertola per il gruppo Movimento 5 Stelle; Andrea Appiano, Valter Ottria e Davide Gariglio per il gruppo Pd; Marco Grimaldi per Sel.

Il disegno di legge individua all’articolo 3 la suddivisione territoriale in ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni confermate, attribuite e delegate alle Province. Oltre a specificare i tre ambiti, la normativa prevede che le funzioni siano esercitate obbligatoriamente dalla Province in forma associata, previa specifica intesa quadro con la Regione e le altre Province. Gli articoli 4 e 5, invece, contengono disposizioni su ruolo e funzioni della Città metropolitana e, all’art. 4, sono stati anche accolti tre emendamenti del gruppo FI di precisazione e per enfatizzare l’attenzione verso i territori montani e rurali ricompresi nel territorio della Città metropolitana.

Il vicepresidente Reschigna ha annunciato di voler accogliere le istanze provenienti dalla opposizione per attribuire, oltre alla formazione, anche l’orientamento professionale alla Città metropolitana a conferma del fatto che, a suo giudizio, “la Commissione deve affrontare l’esame del provvedimento da un punto di vista di legittimità e di merito”. Quanto al problema dei riferimenti normativi circa l’applicazione del provvedimento, il vice presidente della Giunta ha puntualmente sottolineato l’importanza delle norme in applicazione delle quali è stato disegnato il provvedimento in discussione, ad esempio l’art. 1 del comma 89 della Legge Delrio e l’art. 118 della Costituzione.

I relatori del provvedimento, nominati lo scorso 21 settembre sono: Gariglio per la maggioranza, Campo e Vignale per l’opposizione.

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Come investire in montagna

I membri della III Commissione hanno ascoltato oggi nel corso della seduta la relazione dell'assessore alla Montagna Alberto Valmaggia sulle attività di programmazione per il settore montagna e foreste, in vista del parere della Commissione per il Documento di economia e finanza regionale 2015.

In particolare l'assessore e i consiglieri intervenuti nella discussione hanno analizzato le diverse modalità di utilizzo del legname (per lavorazioni varie o per produrre energia), mettendo in risalto il fatto che soltanto il 20 per cento del legname disponibile in Piemonte viene utilizzato, mentre quello per uso energetico viene importato dall'estero. Inoltre si è parlato della necessità di attivare progetti transfrontalieri per lo sviluppo delle zone montane e per un migliore utilizzo dei fondi europei.

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