Giornata mondiale della nonviolenza

“Chi più di papa Francesco rappresenta un modello per riflettere su problemi e prospettive della società, a cominciare dallo stato dell’ambiente? Temi trattati da una prospettiva compresa e condivisa anche da chi non si proclama cattolico: un’analisi lucida e severa che chiama in causa le responsabilità di chi tiene in mano le redini del mondo e invita a un esame di coscienza chi ha il compito di amministrare le risorse”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale e del Comitato piemontese per i diritti umani Mauro Laus ha aperto venerdì 2 ottobre - Giornata mondiale della nonviolenza - il convegno Philosophia pacis, organizzato dal Comitato al Centro Incontri della Regione per proporre una lettura dell’enciclica papale Laudato si’ in una prospettiva interculturale.

Con il presidente Laus sono intervenuti il vicepresidente del Comitato e coordinatore del movimento “Noi siamo con voi” Giampiero Leo, il professore emerito di filosofia teoretica all’Università di Torino Giuseppe Riconda, il docente della Facoltà teologica di Torino don Ermis Segatti, il pastore della Chiesa valdese Paolo Ribet, il direttore del Cesnur e componente del Comitato Massimo Introvigne, lo studioso di cultura islamica dell’Università cattolica del Sacro cuore di Milano Gabriele Iunco e Guido Giordano del dipartimento di Scienze geologiche dell’Università Roma Tre e componente dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai. Ha moderato Claudio Torrero delle associazioni Interdependence e Religion for peace.

Pur con sfumature diverse, i relatori hanno sottolineato che l’enciclica Laudato si’ presenta il mondo come una rete interconnessa, una realtà in cui nulla e nessuno può vivere per se stesso. Un testo in qualche misura apocalittico sia nel senso che disvela il senso della realtà sia nel senso che mette in guardia su una possibile catastrofe se l’umanità non saprà rinunciare all’idolatria della tecnologia e ritornare alla sobrietà e alla semplicità attraverso il ritorno alla religione.

“Questa lettura a più voci - ha concluso Leo - ha fatto emergere orizzonti e percorsi comuni e messo in evidenza che è possibile dialogare con chi la pensa in maniera diversa senza scomunicarsi o maledirsi a vicenda: una strada non di rado ardua e difficile ma che merita la pena percorrere”.

Ai lavori è intervenuto, tra gli altri, il consigliere regionale Mario Giaccone.

Prima dell’inizio del convegno è stata inaugurata la mostra I cristiani. La minoranza più perseguitata del mondo, realizzata dal Cesnur con il sostegno del Comitato. L’allestimento sarà visibile, da lunedì 5 a venerdì 8 ottobre, alla Biblioteca della Regione Piemonte di via Confidenza 14, a Torino, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 (il mercoledì dalle 14 alle 18).

I fatti in breve

  • L'incontro è stato organizzato dal Comitato regionale per i diritti umani.
  • La Giornata mondiale della nonviolenza coincide con l'anniversario della nascita di Gandhi. 
  • La mostra sui cristiani perseguitati verrà allestita, da lunedì 5 ottobre, alla Biblioteca della Regione Piermonte.

Dichiarazioni

“L’enciclica di papa Francesco rappresenta una grande sintesi, nella quale i problemi e i compiti dell’umanità odierna vengono ridefiniti in un orizzonte che è profondamente cristiano, ma al tempo stesso tale che ogni cultura e tradizione può ritrovarvisi. Ne proponiamo una lettura a più voci per far emergere quell’orizzonte e ricavare percorsi comuni”, ha dichiarato Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale.

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