Lavori in Commissione, 6 ottobre

La Prima Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Vittorio Barazzotto, ha proseguito, il 6 ottobre, il disegno di legge n.145, approvato dalla Giunta il 20 luglio scorso, sul riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in applicazione della Legge Delrio. Era presente il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna.

Acquisito il parere favorevole del Cal, audite le categorie interessate e svolta la discussione generale del provvedimento, la Commissione ha iniziato l’esame dei quasi duecento emendamenti all’articolato, presentati per la maggior parte da Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

La seduta è ripresa con la presentazione degli emendamenti all'articolo 8, che concede specifiche funzioni amministrative alla Provincia del Verbano- Cusio-Ossola, in particolare in materia di foreste, usi civici e formazione professionale. A tal proposito i consiglieri di Forza Italia, Gianluca Vignale e Diego Sozzani, hanno contestato il fatto che specifiche competenze e funzioni non possono essere attribuite esclusivamente alla provincia del Vco.

Il vicepresidente Reschigna oltre a dare parere negativo a tutti gli emendamenti, ha sottolineato come già da tempo la stessa Regione Piemonte avesse individuato forme di autonomia per le zone montane. L'articolo 8 è stato poi votato senza modifiche.

La seduta si è conclusa con l'illustrazione di alcuni emendamenti all'articolo 9,che prevede accordi sul trasferimento delle risorse che verranno stipulati tra la Giunta e le singole Province.

Nel pomeriggio i lavori della Commissione sono proseguiti con l’approvazione dell’articolo 9 così come presentato dalla Giunta. Sono stati poi approvati anche gli articoli 10, 11, 12 e 13 che riguardano rispettivamente le funzioni delle Province, il trasferimento del personale nei ruoli regionali, le risorse strumentali e le società partecipate, con alcune modifiche di natura tecnica.

È stato inoltre approvato l’emendamento presentato dalla Giunta che introduce l’articolo 12 bis, volto a disciplinare i servizi per l’impiego in Piemonte.

La discussione proseguirà nella prossima seduta, prevista giovedì 6 ottobre.

Il disegno di legge, che consta di 20 articoli, individua, oltre alla Città Metropolitana di Torino, tre ambiti ottimali per l’esercizio funzioni confermate, attribuite ex novo e delegate: Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola (Ambito 1); Asti e Alessandria (Ambito 2); e Cuneo (Ambito 3). Al VCO, in quanto territorio montano e di confine, viene riconosciuta una specificità in materia di foreste, usi civici e formazione professionale legata ai fabbisogni dei lavoratori transfrontalieri. Una delle principali novità è poi il ritorno alla Regione di competenze un tempo delegate alle Province in materia di Agricoltura, Attività estrattive, Attività Culturali e spettacolo, Edilizia residenziale pubblica, Energia, Formazione professionale, Politiche del lavoro e sociali, Turismo e Vincoli Idrogeologici. Dopo l’approvazione della legge, si darà il via a specifici accordi per l’avvio delle funzioni ed il trasferimento delle risorse umane, finanziarie, strumentali e organizzative.

I relatori del provvedimento,  nominati nella seduta del 21 settembre scorso, sono: Davide Gariglio (Pd) per la maggioranza, Mauro Campo e Gianluca Vignale per l’opposizione.