Film e diritti umani

"L'Assemblea regionale del Piemonte è la prima ad aver istituito un Comitato regionale per i diritti umani con il mandato di portare alla luce, anche attraverso occasioni di sensibilizzazione, le numerose offese alla dignità, alla libertà e al diritto all'autodeterminazione dei popoli e dei singoli". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale e del Comitato Mauro Laus ha inaugurato la rassegna “Rights on the movie - Diritti al cinema”, che ha preso il via martedì 6 ottobre al cinema Romano di Galleria Subalpina.

L'iniziativa, realizzata dal Comitato in collaborazione con Aiace, prevede la proiezione di otto pellicole per riflettere sull'affermazione e la negazione dei diritti umani nel mondo. Si è partiti con Gabrielle, un amore fuori dal coro di Louise Archambault, in cui la protagonista, affetta da una malattia genetica, fa di tutto per vivere un’esistenza autonoma e indipendente e si prosegue il 13 ottobre con Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, il 20 con il documentario Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Al Nassiry e il 27 con Timbuktu di Abderrahmane Sissako. Il 3 novembre è previsto Selma di Ava Duvernay, seguito il 10 da Non accettare sogni dagli sconosciuti di Roberto Cuzzillo, il 17 da Mateo di Maria Gamboa e il 24 da Difret. Il coraggio di cambiare.

Prima dell'inizio della proiezione è intervenuta Maria Grazia Breda del Coordinamento sanità e assistenza per illustrare e attualizzare i temi e gli interrogativi proposti dal film.

Tutte le proiezioni sono gratuite e gli inviti sono in distribuzione presso la sede torinese di Aiace, in Galleria Subalpina 30, a partire dalla settimana precedente il giorno dell’evento.

I fatti in breve

  • Ha preso il via al cinema Romano di Galleria Subalpina la rassegna "Rights on the movie - Diritti al cinema", realizzata dal Comitato regionale per i diritti umani in collaborazione con Aiace.
  • Le pellicole in programma sono otto.
  • Con il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus è intervenuta Maria Grazia Breda del Coordinamento sanità e assistenza.

 

 

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