Arte estemporanea all’Urp

Stupire, incuriosire e coinvolgere il pubblico attraverso le opere artistiche. È questo l’obiettivo della mostra “I Bianchi per caso… raccontano”, inaugurata nei locali dell’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), alla presenza di Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale.

L’allestimento, creato in collaborazione con l’Associazione culturale “Andrea Zerbino”, comprende circa trenta opere figurative, astratte e concettuali, realizzate dagli artisti Alessandro Riccardo, Eugenio Cozza e Maria Grazia Fiore.

Gli autori, che rappresentano il gruppo di pittura “Bianchi per caso”, hanno donato al Consiglio regionale un’opera estemporanea che ha preso spunto dalle caratteristiche architettoniche della città di Torino.

La mostra, con ingresso gratuito, è visitabile fino a martedì 10 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.

I fatti in breve

  • Inaugurata all'Urp del Consiglio regionale la mostra pittorica "I bianchi per caso...raccontano".
  • Gli artisti hanno donato al Consiglio un quadro che illustra le caratteristiche della città di Torino.
  • La mostra è visitabile fino a martedì 10 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.

Dichiarazioni

  • "L'Urp del Consiglio regionale e' uno spazio che mettiamo sempre volentieri a disposizione degli artisti. Desidero ringraziare gli autori delle opere esposte, che hanno unito passione ed esperienza nelle loro creazioni, in modo particolare nel dono del quadro che rappresenta la città di Torino", ha dichiarato Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio.
  • "Il titolo della mostra rappresenta il cuore della nostra arte, con le nostre creazioni vogliamo incuriosire il pubblico, coinvolgendolo e instaurando un vero e proprio dialogo", ha sottolineato Maria Grazia Fiore, pittrice.
  • "Lavoriamo non solo per promuovere l'arte, ma soprattutto per raccontare le opere, come nel caso del quadro donato al Consiglio: attraverso la pittura abbiamo riassunto angoli, scorci e caratteristiche di Torino", ha concluso Alessandro Riccardo, scultore.

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