Forum Sviluppo economico locale

“Sviluppo nuovo e senza fratture significa rendere compatibili le strategie d’innovazione, efficienza e integrazione con la sostenibilità sociale e ambientale e mantenere gli equilibri tra reddito e benessere, impegno lavorativo e qualità della vita, uso delle risorse e rispetto dei valori ambientali, paesaggistici, storici e culturali. Questo Forum rappresenta la speranza di generare una prosperità durevole e di migliorare il benessere di un territorio e dei cittadini che vi abitano: la sfida della concretezza, l'appuntamento che detterà un cambio di marcia”. Con queste parole martedì 13 ottobre il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus è intervenuto al III Forum mondiale dello Sviluppo economico locale che si svolge a Torino fino a venerdì 16.

Il meeting, che ospita rappresentanti di 70 nazioni e oltre 2.200 delegati, si propone di promuovere lo sviluppo economico locale come mezzo per implementare la futura agenda globale e favorire la condivisione delle buone pratiche di politiche di governance locale nel mondo per uno sviluppo sociale, ambientale ed economico sostenibile, ponendo l'accento sull'importanza delle politiche territoriali in grado di creare una migliore interazione tra il settore pubblico, la società civile e il settore privato come risposta alla crisi economica globale.

“La Regione che rappresento - ha concluso Laus - è inevitabilmente molto sensibile ai fattori esterni, nazionali, europei e mondiali. Fattori che trasmettono impulsi negativi, quando c’è la crisi, e impulsi positivi, quando c’è la ripresa. In questa situazione di dipendenza esterna ciò che conta è mettere ordine in casa propria, consolidando i punti di forza e attenuando le debolezze strutturali”.

I fatti in breve

  • L'evento ospita rappresentanti di 70 nazioni e oltre 2.200 delegati.

  • Promuove lo sviluppo economico locale come mezzo per favorire la condivisione di buone pratiche per uno sviluppo sostenibile.

  • Intende creare migliore interazione tra settore pubblico, società civile e settore privato come risposta alla crisi economica globale.

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