Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Lavori in Commissione, 22 ottobre

Ordinamento guide alpine

La III Commissione (Ambiente), presieduta da Raffaele Gallo, ha iniziato l’esame della proposta di legge, presentata da Gianluca Vignale, Massimo Berutti, Francesco Graglia, Gilberto Pichetto, Claudia Porchietto, Daniela Ruffino e Diego Sozzani (FI), che modifica l’attuale normativa per la disciplina della professione di guida alpina in Piemonte.

La pdl introduce, in particolare, la figura dell’accompagnatore di media montagna, che potrà garantire ai turisti un ulteriore servizio nelle valli, svolgendo una libera professione che prevede anche garanzie dal punto di vista assicurativo.

Nel corso del dibattito sono stati approvati all’unanimità gli articoli 1, 2 e 4, rispettivamente su finalità, disciplina delle figure operanti e albo delle guide alpine, con alcuni emendamenti di puro drafting normativo, presentati dalla Giunta.

L’articolo 3, sui gradi di professione, è stato approvato a maggioranza, con una modifica di tecnica legislativa.

Sono stati inoltre nominati i relatori di maggioranza, Paolo Allemano (Pd), e minoranza, Gianluca Vignale (FI) e Francesca Frediani (M5S).

La discussione è stata rimandata alla prossima seduta.

droselli

 

La discussione sul nuovo Piano regionale dei rifiuti

È proseguito in quinta Commissione (presidente Silvana Accossato) l’esame del Piano regionale di gestione  dei rifiuti 2015-2020.

Nella seduta odierna sono intervenuti, nell’ordine, i consiglieri Paolo Mighetti, Francesca Frediani e Stefania Batzella (M5S), Accossato e Antonio Ferrentino (Pd), Giorgio Bertola (M5S), Marco Grimaldi (Sel) e Paolo Allemano (Pd).

Sinora sono stati presentati 510 emendamenti al testo, 491 dei quali a firma del solo gruppo del M5S, mentre i restanti sono sottoscritti dai consiglieri di Forza Italia.

Raggiungere il 65% di raccolta differenziata in ogni ambito territoriale e il 50% del tasso di riciclaggio, oltre a una sensibile riduzione della produzione di rifiuti (non più di 670.000 tonnellate) entro il 2020: sono questi i principali obiettivi, come ribadito ancora oggi dall’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia nel suo intervento.

Il Piano si compone di 280 pagine più i vari allegati, per un totale di 540 fogli. Lo stesso Valmaggia ha poi voluto precisare che siamo in presenza di un “documento non blindato”, ovvero aperto per recepire tutti i suggerimenti utili e costruttivi, ed è per questo che la stessa Giunta ha intenzione di presentare anche lei alcuni emendamenti.

Gli interventi di Ferrentino e Bertola hanno altresì posto l’attenzione sulle modalità di trattazione futura del Piano in Commissione, una sollecitazione fatta propria dalla presidente Accossato che ha proposto la convocazione di una serie di gruppi di lavoro informali, per snellire e velocizzare l’iter ricercando il più possibile le convergenze tra le varie forze politiche.

mbocchio

 

Audizione del Commissario Tav

Audizione del Commissario straordinario del Governo per la Torino-Lione Paolo Foietta, nella seduta del 22 ottobre in seconda Commissione, presieduta da Nadia Conticelli. Il Commissario ha esposto lo stato dell’arte dell’opera, spiegando che l’infrastruttura si estenderà su 270 chilometri, interessando “per il 70 per cento il territorio francese e per il 30 per cento, circa 81 chilometri, quello italiano”. In particolare la galleria di base, lunga 57 chilometri, è per il 77 per cento in Francia e per il 23 in Italia.

L’intero progetto “interessa complessivamente 112 Comuni tra Torino e Lione, dei quali 25 sul nostro territorio”.  Le fasi previste partono dalla realizzazione della sezione transfrontaliera, quindi l’adeguamento della linea Bussoleno-Avigliana, poi la realizzazione della nuova linea Avigliana/Buttigliera Alta al bivio Pronda, infine la realizzazione della nuova linea “gronda merci” dal bivio Pronda a Settimo Torinese.

Foietta ha continuato l’esposizione della situazione, ricordando l’accordo del 2012, nonché l’intesa del febbraio 2015, che permette l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera. Tale accordo, tuttavia, per essere valido richiede un protocollo addizionale tra Italia e Francia: i testi andranno ratificati congiuntamente dai Parlamenti.

I commissari hanno poi formulato una lunga serie di domande. Sono intervenuti Francesca Frediani, Federico Valetti e Davide Bono (M5s); Andrea Appiano, Antonio Ferrentino, Nino Boeti, Walter Ottria (Pd). Foietta ha risposto a quasi tutti i quesiti posti, riservandosi di mettere per iscritto alcuni dati richiesti circa i costi del trasporto merci con la nuova linea. In particolare, il Commissario straordinario del governo ha specificato di guadagnare “2000-2500 euro al mese per questo incarico, che è esclusivo e non mi permette di fare altro; di avere chiuso la costosa sede di piazza Castello per avere tre stanze in comodato dalla Città metropolitana. Inoltre, tutti i tecnici che collaborano con la struttura lo fanno gratuitamente e al momento ho due dipendenti in comando da amministrazioni pubbliche, ne aspetto un terzo. Il budget a disposizione totale è di 100mila euro l’anno, meno del costo di un chiosco di bibite”.

Gli esponenti del Movimento 5 stelle hanno espressamente chiesto se esista uno studio sui costi e benefici dell’opera e Foietta ha risposto che alcuni studi esistono, aggiungendo comunque: “Sarò tranchant: lasciano un po’ il tempo che trovano, non è possibile oggi conoscere il Pil del 2029”.

gmonaco