Il Sistema Michela anche in Senato

Questa mattina a Palazzo Lascaris si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del convegno e della mostra “Suoni, segni, parole: Antonio Michela Zucco e l’officina del linguaggio 1815-2015” che si svolgerà a Roma, in Senato, giovedì 5 novembre.

L’occasione è quella del bicentenario della nascita di un illustre canavesano che a metà degli anni ’60 dell’800 inventò un innovativo metodo per la stenografia meccanica che viene utilizzato ancora oggi in Senato e in Consiglio regionale a Torino ed in diverse assemblee elettive in Canada, al Congresso negli Stati Uniti e in Spagna.

Presenti il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, la parlamentare canavesana Francesca Bonomo, il sindaco di San Giorgio Canavese Andrea Zanusso.

“E’ importante far conoscere anche in questo modo le nostre eccellenze – ha detto Francesca Bonomo – la piccola storia dei nostri territori che ha portato spesso a innovazioni utilizzate anche fuori dall’Italia, ed anche avvicinare i cittadini dei piccoli centri alle istituzioni della nostra Repubblica”.

La prima macchina costruita da Antonio Michela nell’800, di proprietà del Comune di San Giorgio Canavese, costituisce il nucleo centrale della mostra allestita in Senato e alla camera dei Deputati insieme ad altri esemplari più recenti. “Nel prossimo mese di maggio 2016 a San Giorgio sarà allestito un museo multimediale sulle eccellenze della zona – ha detto il sindaco Zanusso – tra cui anche la varietà di Fagiolo Bianco che è stato recentemente nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti”.

Il cosiddetto “metodo Michela”, è un sistema di stenografia meccanica, ideato nel 1862 (brevettato nel 1878) da Antonio Michela Zucco, studioso del linguaggio e insegnante, nato a San Giorgio Canavese (To) nel 1815 e morto a Quassolo (To) nel 1886.

La macchina Michela è composta da due semitastiere speculari tra loro; ciascuna tastiera è composta da 10 tasti, 6 bianchi e 4 neri. Assomiglia ad un’ottava di pianoforte. Il suo uso è molto versatile perché si basa sui suoni e può quindi essere utilizzata per tutte le lingue, anche se richiede operatori appositamente formati. Ad ogni tasto è associato un segno grafico ed un preciso valore fonico. I segni grafici utilizzati in totale sono sei e si ripetono sulla tastiera secondo un preciso schema.

Nel 1881 la Michela fu adottata per la resocontazione stenografica dei lavori parlamentari del Senato, attività che è proseguita ininterrottamente fino ad oggi (la macchina Michela attuale è del tutto computerizzata e consente la trascrizione immediata ed in chiaro dei dibattiti). In Consiglio regionale a Torino è utilizzata dagli anni ’80 ed occupa ad oggi nove resocontiste.

Il Consiglio comunale di Torino fu probabilmente il primo organo collegiale ad avere un resoconto stenografico immediato della sua seduta del 20 gennaio 1879, in Francia il 24 febbraio 1881 era stata eseguita una dimostrazione nell'aula del Consiglio Municipale di Parigi.

Nel 1878 la macchina ottenne il brevetto italiano e nel 1879 quello statunitense. Alla grande Esposizione Universale di Parigi del 1878 le fu assegnata la medaglia d'argento. Nel 1881 vinse la medaglia d'oro alla Esposizione di Milano e nel 1884 a quella di Torino.

I fatti in breve

  • Antonio Michela Zucco, canavesano, inventò una macchina per la stenografia meccanica
  • Oggi usata in Senato, in Consiglio regionale a Torino, e all'estero
  • Il 5 novembre un convegno e una mostra in Senato

Dichiarazioni

“La partecipazione del Consiglio regionale alle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Antonio Michela Zucco – ha dichiarato il presidente Mauro Laus – onora l’impegno dell’assemblea a non essere solamente fonte di produzione normativa. Il Consiglio ha infatti il compito di valorizzare il territorio, promuoverne la conoscenza e tessere reti di relazione che vadano anche oltre i confini nazionali. Questo ruolo di vetrina della cultura locale in Piemonte è esemplificato dalla ricchezza di figure che hanno segnato la storia del Paese e non solo”.

Link associati