Consiglio Regionale del Piemonte

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Crescere in orchestra

L’Inno alla Gioia di Beethoven, simbolo musicale dell’Europa unita, è risuonato nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, martedì 1 dicembre, al termine della seduta del mattino. A eseguirlo è stato il coro giovanile “Pequeñas Huellas” che ha voluto, in questo modo originale, presentare il progetto “Crescere in orchestra. Educare alla pace attraverso la musica”, che si svolge nel quartiere Falchera di Torino, grazie anche al sostegno del Consiglio regionale.

“E’ con particolare emozione – ha dichiarato il vicepresidente Nino Boeti, portando il saluto dell’Assemblea – che presento in questa sede istituzionale l’associazione Pequeñas Huellas, parole che in spagnolo significano “Piccole impronte”, con un coro e orchestra composti da bambini e ragazzi appartenenti a etnie diverse, ma legati dalla passione per la musica e dal desiderio comune di creare un mondo sereno, pacifico e migliore per tutti”.

Infatti, l’associazione fondata a Cuba nel 2004 dalla docente del Conservatorio di Torino Sabina Colonna-Preti, stimola la formazione musicale di bambini e adolescenti, in particolare provenienti da ambienti socio-culturali svantaggiati. Le sue attività sono libere e gratuite per tutti i bambini con difficoltà economiche e hanno lo scopo di promuovere inclusione sociale e integrazione, uguaglianza e promozione, offrendo anche un possibile inserimento nel mondo del lavoro.

“Crescere in orchestra” è un programma dedicato a bambini dai 3 ai 13 anni e ai ragazzi dai 14 ai 20 anni. Prevede 6 ore di orchestra alla settimana, gratis per chi non può pagare, possibilmente in orario scolastico. È già stato già avviato il progetto in quattro circoli didattici, nei quartieri torinesi di Falchera, Regio Parco, San Salvario, a Trofarello e Ist di Chieri. L’obiettivo è far nascere in Piemonte molte orchestre giovanili per offrire a tutti i ragazzi una formazione amorevole e qualificata che li aiuti nella crescita e nel difficile passaggio verso l’età adulta.

“E’ un’iniziativa – commenta il presidente Mauro Laus - che rilancia il ruolo della musica quale linguaggio universale, per portare solidarietà e integrazione prima di tutto all’interno delle nostre comunità e poi ovunque nel mondo. Siamo orgogliosi, come Consiglio regionale, di sostenere questo progetto e di avviare una collaborazione con l’associazione Pequeñas Huellas che prevede anche la partecipazione del coro al video che stiamo realizzando per la prossima Giornata internazionale dei Diritti Umani ”.

Nel corso del breve concerto è intervenuto Esa Abrate, 17 anni, uno dei direttori di Pequeñas Huellas, a illustrare le finalità dell’associazione e il grande senso di comunità che si crea tra i bambini e le famiglie aderenti al progetto.

Oltre al celebre Inno beethoveniano sono stati eseguiti “Evening Rise”, canto tradizionale degli indiani d'America, e “Todo Cambia”, di Julio Numhauser, il canto che esprime pienamente la filosofia del programma.

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