Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 9 dicembre

L’illustrazione degli emendamenti.

Nella seduta della prima Commissione - presieduta nel pomeriggio dal vice  Elvio Rostagno e poi da Vittorio Barazzotto - è proseguito l’esame del disegno di legge sulla variazione al bilancio di previsione 2015 e al bilancio pluriennale 2015-2017 con le  relative disposizioni finanziarie.

I lavori sono stati caratterizzati dall’illustrazione dei 191 emendamenti all’allegato rubricato A dell’articolo 1 del testo.

La parte più consistente del “pacchetto” emendativo è stata prodotta dai consiglieri di Forza Italia, che hanno sottoscritto un centinaio di inserimenti, mentre circa 50 recano la firma del M5S e i rimanenti sono stati presentati dalla Giunta.

Gli emendamenti riguardano in particolare la richiesta di aumentare le disponibilità finanziarie a sostegno delle politiche della scuola, dell’assistenza e dei servizi. Viene poi prestata attenzione all’ambiente (green economy e tutela del territorio), all’agricoltura, alla montagna, alla competitività del sistema regionale (dall’artigianato alla ricerca) e alla promozione del turismo, della cultura e dello sport.

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Approvato l'articolo 4

La Prima Commissione, presieduta da Vittorio Barazzotto, nella seduta 9 dicembre ha proseguito l’esame del disegno di legge numero 167 “Variazione al bilancio di previsione 2015 ed al bilancio pluriennale 2015-2017 e relative disposizioni finanziarie”.

Alla presenza dell’assessore al Bilancio Aldo Reschigna, i commissari hanno dato voto favorevole all’articolo 4 del disegno di legge, che prevede, in relazione al previsto quadro economico e al "Contratto di locazione finanziaria del nuovo complesso amministrativo e istituzionale della Regione Piemonte" (palazzo unico) che sia “autorizzata l'assunzione di un canone annuale di durata ventennale per un importo stimabile di euro 18.000.000,00, ferme restando le rideterminazioni correlate all'andamento del tasso di riferimento previsto contrattualmente”. Inoltre, “Per l'anno 2016 è autorizzata la spesa di euro 9 milioni, pari alla prima rata semestrale massima posticipata, e per l'anno 2017 la spesa di euro 18 milioni, pari alla rata massima annuale”.

Sono stati anche esposti diversi emendamenti, sia da parte di Forza Italia, sia del Movimento 5 Stelle.

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