Consiglio Regionale del Piemonte

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Todo Cambia

La protagonista più giovane si chiama Alessandra e ha 10 anni. Il più anziano è un reduce della Russia, e di anni ne ha 99. In mezzo, c’è Sara, che è infermiera pediatrica, Carlo, uno dei più vecchi sarti di Torino, Bartolomeo, pensionato, e Bruno, che di mestiere fa il barista. Alessandra è un’educatrice, Tiamtiam ha un ristorante, Marcello fa il barbiere, Paola è sostituto commissario della Polizia di Stato. C’è anche Pierina, rimasta tra le montagne a fare la pastora, Ibebem, che frequenta la scuola superiore a Torino, e Simona, che studia per diventare una ballerina. Settanta volti, incontrati sulle strade, seduti sulle panchine, dentro alle scuole, nei negozi, nelle università, immersi nella loro quotidianità, che rispondono alla domanda: Cosa sono i diritti umani?

La percezione dei diritti umani nella società civile è infatti il filo conduttore di “Todo Cambia”, il docufilm promosso dal Comitato Diritti umani del Consiglio regionale e presentato in anteprima a Palazzo Lascaris il 10 dicembre, per la giornata di celebrazione internazionale.

Si tratta di un cortometraggio di otto minuti (arriva a 11’05” con sigle e titoli di coda), ad opera del regista Alessandro Avataneo, in cui volti di ogni età, provenienza, estrazione sociale, religione, studenti, artigiani, commercianti, pensionati, incontrati nelle scuole, sulle strade, nei negozi, offrono il loro punto di vista sui diritti umani. Il tutto, accompagnato dalla musica dell’Orchestra e coro per la pace Pequenas Huellas, che ha sede a Torino e coinvolge nella sua attività centinaia di ragazzine e ragazzini musicisti provenienti da ogni parte del mondo.

“Il corto che presentiamo oggi – ha il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, che guida anche il Comitato Diritti Umani - ma anche la cinerassegna delle settimane scorse, ci confermano che c'è voglia di partecipazione: a noi il compito di intercettarla e di soddisfarla, provando così a contrastare l'isolamento in cui troppo facilmente scivolano quelle fasce di popolazione che nelle agende dei governi compaiono come le lucine dell'albero di Natale, a intermittenza”.

“Il Comitato – ha proseguito Laus - è e deve essere un organismo plurale. Tanto nelle adesioni quanto nella trattazione dei temi. La componente rappresentata dall'associazionismo, quindi dalla società civile, lo rende, per il suo ambito di competenza, una realtà pressoché unica in Italia. E non appena ci saremo consolidati nell'architettura delle Consulte e dello stesso ente, mi piacerebbe condividere questa esperienza sul tavolo nazionale della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative, dove sono stato nominato referente per le Pari opportunità”.

“In una giornata come oggi – è intervenuta Enrica Baricco, vicepresidente del Comitato – è giusto che parlino le voci delle persone. Questo documentario deve essere spunto per la nostra progettualità, deve essere diffuso il più possibile, all’interno delle scuole, perché abbiamo di fronte una grande sfida. In questa giornata poi vorremmo dedicare una riflessione particolare ai 700 bambini che nel 2015 hanno perso la vita durante gli sbarchi”.

“Questa iniziativa – ha rimarcato anche Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato – è stata una grande intuizione, occorre far sentire ai nostri cittadini che ci sono domande ed esigenze, ma anche un grande bisogno di educazione. A testimoniare il valore dei diritti umani, il 16 dicembre terremo proprio qui, in Sala Viglione, un incontro di tutte le confessioni religiose”.

Oggi – ha dichiarato Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale – è la conclusione di un anno di lavoro e attività, che ha unito le Consulte e i Comitati del Consiglio regionale con un grande progetto per le persone, che sono il fine per il quale noi lavoriamo all’interno delle istituzioni. I diritti umani sono bisogni spirituali e materiali e sono indisponibili e inviolabili”.

“Abbiamo iniziato le riprese di Todo Cambia – ha spiegato il regista Avataneo – il giorno degli attentati di Parigi, e questa circostanza contribuisce a rendere il film ancora più significativo. Un mese di lavoro, oltre 100 interviste realizzate, che abbiamo cercato di condensare in 11 minuti, in un mosaico di voci che ci raccontano qual è la percezione dei diritti umani oggi”.

Nei giorni scorsi, un trailer di 30” di Todo Cambia è stato trasmesso, a Torino, sul maxischermo di piazza Castello, in tutte le stazioni della metropolitana, all’interno del Politecnico, al Museo del Cinema, al Centro Internazionale di formazione Cif-Oil, sullo schermo nella vetrina dell’Urp di via Arsenale.

Il presidente Laus, infine, ha annunciato che, in collaborazione con la Consulta europea e in occasione della Giornata sui diritti umani,  il Comitato, invia a tutti gli istituti superiori del Piemonte una copia del libro "I Diritti Umani oggi" di Antonio Cassese, professore di Diritto internazionale alla facoltà di Scienze politiche di Firenze, che fu, tra gli altri incarichi, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti e primo presidente del Tribunale penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia.

Molte le autorità presenti alla proiezione in anteprima. Tra questi, il questore di Torino, Salvatore Longo; l’avvocato Bruno Segre, tra i protagonisti del video; i consiglieri regionali Paolo Allemano, Mario Giaccone e Gianna Gancia; l’assessore Domenico Mangone in rappresentanza del Sindaco di Torino, Piero Fassino, che ha inviato un messaggio letto prima della proiezione.

A concludere l’evento, Monica Cerutti, asssessora ai Diritti Umani.

I fatti in breve

  • Il Comitato Diritti umani del Consiglio regionale, guidato dal presidente dell’Assemblea Mauro Laus, ha promosso la realizzazione di un docufilm, intitolato “Todo Cambia", presentato in occasione del 10 dicembre a Palazzo Lascaris.
  • Il cortometraggio, della durata di sei minuti, in cui persone di ogni età, provenienza, estrazione sociale, incontrate per strada, nelle scuole, nei negozi, rispondono alla domanda “Che cosa sono i diritti umani?”, costituisce un momento di riflessione nella Giornata internazionale per i diritti umani, che si celebra proprio il 10 dicembre, e un punto di partenza per i lavori del Comitato, nel primo anno del suo insediamento.

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