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Il Conte ritrovato

“Il Consiglio regionale è lieto di aver sostenuto il progetto della Fondazione Cavour per l’acquisizione di carteggi e oggetti appartenenti al primo Ministro d’Italia. Due sono le ragioni che ci hanno spinto a questa collaborazione: un doveroso riconoscimento alla Fondazione che da sessant’anni conserva la memoria di Cavour, e un altrettanto doveroso omaggio alla memoria di uno dei personaggi che tanto hanno fatto per l’Italia”. Così il presidente Mauro Laus è intervenuto alla cerimonia di sigla dell’atto di acquisto di alcuni documenti di Casa Cavour.

La Fondazione, con il supporto anche di donatori privati, ha infatti acquistato un’importante raccolta che verrà esposta nel costruendo museo di Santena (To).

“L’opera realizzata - ha commentato Paola Basilone, prefetto di Torino - suggella l’arricchimento di un già vasto patrimonio che rappresenta la storia e i valori risorgimentali del nostro Paese e di cui la Fondazione è custode e promotrice”.

La raccolta di oggetti proviene dalla collezione di Federico Borani, uno dei segretari di Casa Cavour, e annovera anche il diario personale, un taccuino di appunti, lettere e persino i famosi occhiali e il copricapo tondo.

“Il nostro obbiettivo – ha aggiunto Nerio Nesi, presidente della Fondazione – è di salvaguardare la memoria che la nostra storia ci tramanda, per tutelare e diffondere anche nei giovani gli ideali di identità nazionale e convivenza civile”.

Poter sfogliare e leggere documenti così curiosi e particolari permette, infatti, di accrescere la conoscenza del Risorgimento italiano anche attraverso le sue eccezionali testimonianze.

L’acquisizione degli oggetti è stata possibile grazie alle donazioni di partners privati e pubblici: Associazioni “Amici della Fondazione Cavour” e “Ex allievi del Liceo Ginnasio Cavour di Torino”;  banche “Intesa Sanpaolo”, “Nazionale del Lavoro” e “Popolare di Novara”; Marco Boglione; Bolaffi SpA; Carlo Enrico Bonante; Ceretto Aziende vitivinicole; Consiglio regionale del Piemonte; Lorenzo Dellavalle; Marco Fasano; Fondazioni “Burzio” e “Cassa di Risparmio di Alessandria”; Andrea Macchione; Federico Moine; Nerio Nesi; Gian Savino Pene Vidari; Riccardo Rossotto; Enrico Salza; Unipol Sai; Maria Claudia Vigliani; Maurizio Vitale.

I fatti in breve

  • Siglato l'atto d'acquisto di alcuni documenti di Casa Cavour.
  • 23 i partners privati e pubblici, tra i quali il Consiglio regionale, che hanno permesso l'acquisizione degli oggetti.
  • La raccolta verrà esposta nel costruendo museo di Santena (To).

Dichiarazioni

  • “Il Consiglio regionale è lieto di aver sostenuto il progetto della Fondazione Cavour per l’acquisizione di carteggi e oggetti appartenenti al primo Ministro d’Italia. Due sono le ragioni che ci hanno spinto a questa collaborazione: un doveroso riconoscimento alla Fondazione che da sessant’anni conserva la memoria di Cavour, e un altrettanto doveroso omaggio alla memoria di uno dei personaggi che tanto hanno fatto per l’Italia”, ha commentato il presidente Mauro Laus.
  • “L’opera realizzata suggella l’arricchimento di un già vasto patrimonio che rappresenta la storia e i valori risorgimentali del nostro Paese e di cui la Fondazione è custode e promotrice”, ha dichiarato Paola Basilone, prefetto di Torino.
  • “Il nostro obbiettivo è di salvaguardare la memoria che la nostra storia ci tramanda, per tutelare e diffondere anche nei giovani gli ideali di identità nazionale e convivenza civile”, ha aggiunto Nerio Nesi, presidente della Fondazione Cavour.

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