Consiglio Regionale del Piemonte

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In visita a Palazzo Lascaris

Il ministro della Cultura d’Albania Mirela Kumbaro Furxhi, è sostenitrice di una nuova immagine che il Paese nostro dirimpettaio sta cercando di costruirsi e che lei è ben felice di raccontare come ambasciatrice, in un perfetto italiano.

Lo ha ribadito venerdì 11 dicembre in occasione della visita in Consiglio regionale del Piemonte, ricevuta a Palazzo Lascaris dalla vicepresidente Daniela Ruffino.

L’esponente del Governo albanese - in Piemonte per stringere sempre più saldi rapporti culturali, vista l’importanza numerica della comunità del Paese delle Aquile - ha spiegato che l’Albania non è solo un cliché, ma offre anche un valore artistico, è una nazione dalla storia difficile e complessa, che si sta trasformando in un valore aggiunto, perché le giovani generazioni sanno che solo su di essa, e non senza di essa, possono costruire il futuro.

Dal canto suo, la Ruffino ha manifestato la disponibilità a individuare forme di collaborazione per iniziative congiunte, invitando l’Albania a partecipare alla varie iniziative messe in atto dalla Consulta europea, in quanto la stessa Albania è Europa, un Paese dall’antica civiltà, con una cultura viva, fatta di gente piena di talento.

Gli albanesi si sentono più balcanici o mediterranei?  “Sono mediterranei perché il destino ci ha fatto nascere qui. Non possiamo fare a meno del sole e del mare. Siamo cresciuti anche noi con la mitologia greca e romana, i resti si trovano ovunque nel nostro paese, io amo molto il parco archeologico di Butrinto, patrimonio dell’Unesco. Ma siamo anche balcanici per motivi storico-politici. Siamo figli di due genitori. Fino al 1990, con la fine dell’isolamento dovuto alla dittatura, percepivamo il Mediterraneo solo attraverso i libri o immaginando i vaghi e remoti contorni delle coste italiane che credevamo di distinguere attraverso il canale di Otranto”, ha tenuto a sottolineare il ministro.