Per lo sviluppo della castanicoltura

Il Consiglio e la Giunta regionale faranno quanto è in loro potere per incrementare e valorizzare la castanicoltura in Piemonte. Lo hanno dichiarato il vicepresidente della I Commissione (Programmazione e bilancio) Elio Rostagno e l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia durante la presentazione del masterplan per il rilancio dell’areale del castagno in Piemonte, ospitata venerdì 11 dicembre a Palazzo Lascaris.

Scopo dell’incontro, aperto dal presidente di Uncem Piemonte Lido Riba, è stato esortare l’Assemblea legislativa, la Giunta regionale e i rappresentanti delle Unioni montane a unirsi in uno sforzo comune per rafforzare il sistema castanicolo piemontese: un settore potenzialmente importante, se si considera che dei 900mila ettari di bosco presenti sul territorio regionale ben 204mila sono castagneti.

Il consigliere Rostagno ha assicurato che l’Assemblea regionale potrà impegnarsi per creare le condizioni legislative necessarie ad agevolare l’associazionismo fondiario e contribuire, così, al contrasto dell’eccessiva frammentazione dei castagneti; l’assessore Valmaggia ha promesso che parte dei fondi del Piano di sviluppo rurale verranno investiti per la promozione di progetti di sviluppo del settore e dell’industria che gli gira intorno.

Moderati da Marco Bussone di Uncem, sono intervenuti Gabriele Beccaro e Alberto Alma del dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino, Igor Boni, Mario Palenzona e Franco Gottero dell’Ipla, Mario Perosino e Marco Corgnati dei settori Programmazione agricoltura e Foreste della Regione Piemonte.

I fatti in breve

  • Presentato a Palazzo Lascaris il masterplan per il rilancio dell'areale del castagno in Piemonte.
  • Dei 900mila ettari di bosco presenti sul territorio regionale 204mila sono castagneti
  • Previsti aiuti dai fondi del Piano di sviluppo rurale. 

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