Incompatibilità del direttore Telt

Nella seduta del 22 dicembre, il gruppo M5S ha chiesto una comunicazione sulle dichiarazione del presidente della Regione, Sergio Chiamparino, apparse sui media, di contrarietà alla deliberazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che dichiaravano l’incompatibilità di Mario Virano a direttore generale Telt, causa il suo precedente incarico di Commissario straordinario di governo per la Tav Torino-Lione. In particolare Chiamparino avrebbe definito formalistiche le considerazioni dell’Antitrust.

La Telt- Tunnel euralpin Lyon Turin è il promotore pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea, merci e passeggeri, Torino-Lione. La società, di diritto francese, è stata costituita a Parigi il 23 febbraio, a seguito dell’accordo tra i governi di Italia e Francia, il mandato di gestione è di 99 anni.

In pratica, secondo la deliberazione dell’Agcm, in base l’art. 2 comma 4 della legge 215/2004, sussisterebbe una incompatibilità post-carica (prevista dalla norma in 12 mesi), fino al  23 febbraio 2016.

Il procedimento davanti all'Authority era stato avviato su segnalazione di Francesca Frediani (M5S).

Virano ha presentato poi ricorso al Tar ritenendo formalistica e fuorviante l'attribuzione a Telt di finalità di lucro per il solo fatto che si tratta di una società, mentre è inconfutabile che Telt non potrà svolgere alcuna attività lucrativa fino alla ultimazione e alla messa in esercizio del tunnel di base non prima del 2029: fino ad allora, infatti, la sua funzione è quella di ente appaltante per conto dei due Governi e della Ue con la connotazione di "Amministrazione pubblica" riconosciuta non solo a livello comunitario, ma persino dall'Onu che l'ha iscritta nel Global Compact nel segmento dei soggetti pubblici.

Secondo Chiamparino “Virano ha svolto un compito di interesse pubblico a vantaggio del nostro territorio e del nostro Paese. Tramite la sua opera, una questione che nel 2005 si era arenata è ripartita ed il progetto è stato radicalmente cambiato. Inoltre la Telt ha una finalità no profit e prima della realizzazione del tunnel di base non avrà la possibilità di risultati economici. È una società di due governi che gestisce un’opera nell’interesse pubblico. Difficile per una persona semplice come me capire la sostanza del conflitto d’interesse”.

Il gruppo M5S ha replicato, oltre che con Frediani, con il capogruppo Giorgio Bertola, sottolineando l’autorevolezza del parere dell’Antitrust: “è un male sminuire il ruolo dell’antitrust e delle disposizioni di legge sul conflitto d’interesse, parlando di formalismo. Una autorità che l’Italia ha istituito su pressione dell’Unione europea. In realtà sono le nostre menti semplici che vedevano con il solo buon senso un conflitto di interessi che è stato confermato anche sul piano giuridico dall’Autorità garante”.

 

I fatti in breve

  • Nella seduta del 22 dicembre il gruppo M5S ha chiesto una comunicazione al presidente della Regione, Sergio Chiamparino, sulle sue dichiarazioni apparse sui media in merito alla incompatibilità del direttore generale di Telt, deliberata dall'Antitrust.
  • Chiamparino ha ribadito di ritenere la posizione di Mario Virano non incompatibile con l'incarico di direttore generale Telt rispetto al suo precedente ruolo di Commissario straordinario del governo per la Torino-Lione.