Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 2 marzo

Le Commissioni III (Industria e commercio), presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, e IV (Sanità e assistenza), presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, si sono riunite in seduta congiunta per iniziare l'esame del testo unificato del disegno di legge proposto dalla Giunta e del disegno di legge presentato dal primo firmatario Gian Luca Vignale (FI) sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico in Piemonte.

Il provvedimento è frutto dell'impegno di un gruppo di lavoro, costituito da componenti di entrambe le Commissioni, che negli ultimi mesi si è riunito per trovare una sintesi sui due testi. Un terzo testo, la proposta di legge presentata dai Comuni di Chivasso, Caluso, Ciriè, Ivrea e Settimo Torinese verrà invece - su richiesta degli stessi estensori - esaminato a parte.

Sono stati approvati all'unanimità i primi dieci articoli dei 15 che compongono il dispositivo. Tra le novità più rilevanti, la previsione del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Piano dovrà - tra l'altro - promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco per i giocatori e le loro famiglie; favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco; informare sull'esistenza di servizi di assistenza e cura svolti da soggetti pubblici e del terzo settore sul territorio regionale e sulle modalità d'accesso; informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; prevedere interventi di formazione e di aggiornamento, obbligatori ai fini della prosecuzione dell'attività, per i gestori e il personale delle sale da gioco e delle sale scommesse e pianificare campagne annuali d'informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco.

Nella concessione di finanziamenti, benefici e vantaggi economici - inoltre - la Regione considererà come requisito essenziale l'assenza di apparecchi per il gioco all'interno degli esercizi autorizzati all'installazione di tali apparecchi.

Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco, è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a trecento metri per i Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie. Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica - poi - entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge i Comuni dovranno disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico.

Ai fini della tutela della salute e della prevenzione della dipendenza da gioco è inoltre vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco, delle sale scommesse o all’installazione degli apparecchi per il gioco presso gli esercizi pubblici e commerciali, i circoli privati e i locali pubblici e la Regione promuoverà accordi con gli enti di esercizio del trasporto pubblico locale e regionale per favorire l'adozione di un codice di autoregolamentazione che vieti la concessione di spazi pubblicitari relativi al gioco a rischio di sviluppare dipendenza sui propri mezzi di trasporto.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Vignale (FI), Davide Bono, Giorgio Bertola (M5S), Andrea Appiano, Paolo Allemano (Pd) e Marco Grimaldi (Sel).

Nella prossima seduta riprenderà la discussione sugli articoli rimanenti.