Consiglio Regionale del Piemonte

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Valori ed eredità di un’Olimpiade

Torino: un caso unico nella storia dei Giochi olimpici invernali. È questo il leitmotiv che ha accompagnato la seconda conferenza nell’ultima  giornata del Salone del Libro 2016.

L’evento, organizzato dalla Biblioteca della Regione, si è tenuto all’Arena Piemonte dal tema: “Valori ed eredità di un’Olimpiade”.

Sono intervenuti, Paolo Viberti (giornalista), Giuseppe Vercelli (psicologo e psicoterapeuta nonché docente di Psicologia sociale e dello sport presso l’Università degli Studi di Torino) e Antonio Sacco (psicologo e psicoterapeuta).

Testimonianze dirette, quelle vissute dai tre protagonisti dell’evento, che hanno raccontato come l’Olimpiade torinese, vista da dietro le quinte, abbia rappresentato un unicum.

Nel corso della conferenza sono stati raccontati aneddoti, retroscena, curiosità che hanno visto coinvolti atleti, staff e tifosi di ogni nazione.

L’Olimpiade torinese ha rivoluzionato, in tutto il mondo, l’immagine di una città che viveva e si sorreggeva sull’industria automobilistica – hanno sottolineato i relatori – e che oggi invece vive di turismo, storia e cultura.

Un tempo la città si svegliava alle cinque di mattina e andava a dormire alle nove di sera, la movida non esisteva.

Non si registravano code per visitare il Museo Egizio, quello del Cinema o la Venaria Reale.

Ora tutto è cambiato, grazie all’assegnazione a una metropoli dei Giochi olimpici invernali, tanto che Torino non è solo più conosciuta per la Fiat, la Juventus e per gli insediamenti industriali ma per molte altre realtà.

 

dbarattin