Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 15 settembre

Revisione della residenzialità psichiatrica

La IV Commissione, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, ha approvato a maggioranza - alla presenza degli assessori regionali alla Sanità e ai Servizi sociali Antonio Saitta Augusto Ferrari - la proposta di deliberazione della Giunta regionale sulla revisione della residenzailità psichiatrica.

Respinta la proposta di rinvio del voto - formulata dai gruppi FI e M5S - per consentire alla Giunta regionale un confronto con le associazioni contrarie al provvedimento, i gruppi Pd e Chiamparino per il Piemonte hanno votato favorevolmente al provvedimento, mentre M5S, FI e Sel hanno espresso voto contrario.

"Il nostro voto favorevole - ha dichiarato il consigliere Paolo Alemanno - è condizionato al recepimento di alcune richieste formulate nei mesi scorsi dall'Anci e dal Coordinamento degli enti gestori in merito all'applicazione dei criteri Isee all'area della salute mentale; alla compartecipazione alla spesa delle strutture Srp3, che dovranno essere riviste quando la Regione uscirà dal Piano di rientro; all'insediamento di un tavolo regionale per monitorare lo stato di applicazione della delibera rispetto alla salute dei pazienti, al sistema tariffario e ai sistemi occupazionali nel settore della residenzialità psichiatrica; alla possibilità di modificare i criteri relativi al possesso di titoli di studio per consentire il mantenimento in servizio degli operatori attualmente impiegati; alla revisione e al rafforzamento della governance dei servizi sociosanitari attraverso incontri territoriali per condividere la vision del Sistema sociosanitario quale presupposto per una politica di coesione sociale all'altezza delle nuove sfide".

Per Gian Luca Vignale (FI) "l'approvazione condizionata del Pd rappresenta una sorta di presa in giro. Tutti i temi che abbiamo posto da mesi non sono stati presi in considerazione per migliorare il documento e pretendere di allegarli ora come una sorta di 'memorandum' rappresenta una modalità di agire inaccettabile sotto tutti i punti di vista".

Per Davide Bono (M5S) "il sì condizionato, anche se previsto dal Regolamento, non rappresenta un gioco pulito. Il Pd può sfiduciare l'assessore ma non può consegnargli una specie di ordine del giorno: se si ritiene che la delibera non vada bene va discussa e non votata oggi".

Marco Grimaldi (Sel) si è detto "esterrefatto dalla scelta del Pd, dal momento che nei mesi di giugno e luglio c'è stata la possibilità di entrare nel merito della delibera e di modificarla. Alcuni punti continuano a essere non condivisibili e raccomando la massima attenzione per quanto riguarda possibili esuberi di personale".     

 L'assessore Saitta, ringraziando il Pd "perché il documento proposto contribuisce a risolvere questioni rimaste in sospeso e sarà parte integrante della delibera" ha desiderato "tranquillizzare fin d'ora tutti sul fatto che non ci saranno riduzioni della spesa perché non intendiamo far cassa alle spalle dei pazienti" 

ctagliani

 

Nuova legge sullo sport piemontese

La sesta Commissione, presieduta da Daniele Valle, ha licenziato a maggioranza la nuova legge triennale sullo sport piemontese, presentata dall’assessore Giovanni Ferraris, vale a dire la proposta di deliberazione numero 181 “Legge regionale 93/95. Programma pluriennale per la promozione delle attività sportive e fisico-motorie e per l’impiantistica sportiva, anni 2016-2018”.

La norma prevede sull’asse 1 la promozione sportiva, declinata in progetti di cultura sportiva, a favore della disabilità, di inclusione sociale, di pari opportunità nello sport e tra gli sport, grandi eventi sportivi, manifestazioni sportive, progetti strategici di rilevanza regionale, valorizzazione del sistema sportivo piemontese. Sull’asse 2 l’impiantistica sportiva e quindi la messa a norma, ampliamento, completamento e diversificazione degli impianti, la nuova impiantistica sportiva in aree carenti o di particolare vocazione, l’impiantistica sportiva per gare di livello nazionale o internazionale, l’accesso al fondo di garanzia.

Il finanziamento del programma triennale sarà definito annualmente, sulla base delle effettive disponibilità di bilancio sui capitoli di competenza.

Hanno rivolto domande all’assessore diversi commissari. Gianpaolo Andrissi (M5s) ha chiesto chiarimenti sulla nuova “Sport Commission”, Andrea Appiano (Pd) sull’efficientamento energetico delle strutture e Elvio Rostagno (Pd) sul piano antisismico. Marco Grimaldi (Sel) ha chiesto maggiore attenzione per i parchi e per lo sfruttamento sportivo degli stessi, anche con l’aumento dei campi di gioco e favore alla misura è stato espresso altresì da Silvana Accossato (Pd).

gmonaco

 

Modifica del Piano regionale di tutela delle acque

La V Commissione, presidente Silvana Accossato, ha espresso a maggioranza parere favorevole alla proposta di deliberazione n. 173 “Disposizioni in materia di miglioramento dei pozzi irrigui e modificazione del Piano regionale di tutela delle acque del 2007”.

La trattazione si è svolta in due distinti momenti: il primo in seduta congiunta con la III Commissione (presidente Raffaele Gallo), alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero, quindi in ordinaria con l’intervento dell’ assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia.

Sul provvedimento - principalmente finalizzato ad evitare la contaminazione delle acque dei pozzi più vecchi promuovendone il ricondizionamento o la sostituzione - insistevano una sessantina di emendamenti del gruppo M5S. Come hanno annunciati i consiglieri Paolo Mighetti e Giorgio Bertola, gli stessi emendamenti sono poi stati ritirati dopo che l’assessore Valmaggia si è impegnato a inserire nella pdcr prima dell’approvazione in Aula, precise garanzie di maggiori e restrittivi controlli nei processi autorizzativi di attività ambientali invasive per la messa in sicurezza delle falde acquifere.

La proposta di deliberazione è conseguente all’approvazione della delibera con la quale la Giunta regionale proroga di cinque anni la scadenza per migliorare o sostituire i vecchi pozzi miscelanti, che mettono in comunicazione la falda superficiale, sempre più in sofferenza in tutto il Piemonte, con quella profonda, ancora in buone condizioni.

Si tratta in pratica di adeguare i pozzi miscelanti, ristrutturandoli in modo da non mettere in comunicazione le falde. È un intervento - ha spiegato Valmaggia - che porterà notevoli benefici in termini ambientali, gestionali ed energetici.

La scadenza, che era fissata al 31 dicembre 2016, al momento ha ricevuto riscontri positivi per i pozzi industriali, mentre per quelli agricoli si è reso necessario un lasso di tempo maggiore.

Per chi interviene per mettersi a norma sono previste agevolazioni da parte della Direzione Agricoltura. Saranno a breve pubblicati dei bandi per erogare contributi a chi “rottama” i pozzi sostituendoli con altri funzionali e a norma, oltre ad agevolazioni per chi ne realizza di nuovi associandosi in consorzi. Una grande opportunità di ammodernamento del sistema irriguo piemontese che non deve essere sprecata, ha evidenziato Ferrero.

Alla Direzione Ambiente sarà affidato il compito di individuare le aree ad elevata priorità ambientale di finanziamento, in quei territori dove i corpi idrici sotterranei profondi sono interessati da un rilevante scadimento qualitativo.

In parallelo alla Direzione Agricoltura è demandato il compito di procedere entro l’anno con i bandi di finanziamento, per i quali sono disponibili 2milioni 250mila euro derivanti da economie.

Proprio per quanto riguarda i bandi di finanziamento, nella pdcr licenziata è stato approvato l’emendamento di Accossato, che chiede il parere preventivo della III Commissione (Agricoltura).

mbocchio