Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

I Commissione (Programmazione e Bilancio)

La Commissione non si è riunita questa settimana.

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Copianificazione e valutazione urbanistica in Piemonte

La II Commissione, presieduta da Nadia Conticelli, nella seduta dell’11 gennaio ha espresso a maggioranza parere favorevole preventivo  sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale relativa a "Disciplina della Conferenza di copianificazione e valutazione prevista dall'articolo 15 bis della legge regionale 56 del 1977 (Tutela ed uso del suolo) e del ruolo e delle funzioni del rappresentante regionale".

A presentare il provvedimento l’assessore Alberto Valmaggia che ha sottolineato come, a fronte delle attività di copianificazione e valutazione per la formazione e l’approvazione dei piani regolatori e delle varianti generali e strutturali, condotta sinora dai Comuni, dalla Città metropolitana di Torino, dalle Province e dalla Regione e considerate le nuove disposizioni regionali del 2013, questo regolamento rappresenti un ausilio diretto ad affrontare e risolvere aspetti critici e incertezze emersi nei due anni di applicazione delle nuove norme. Consentirà ai Comuni di avere chiare le modalità di avvio del procedimento, gli adempimenti intermedi e quelli conclusivi di cui sono responsabili. Con la Città metropolitana e le Province, sono stati concordati ruoli e prerogative, mentre la Regione conferma il suo ruolo di indirizzo delle scelte di pianificazione territoriale e urbanistica, secondo le nuove regole.

 

III Commissione (Economia)

Gestione e promozione agricola delle foreste e sport invernali

La III Commissione, presieduta dal consigliere Raffaele Gallo e riunitasi l'11 gennaio, ha espresso parere preventivo favorevole a maggioranza sulla proposta di regolamento regionale in merito all'attuazione dell’articolo 3, comma 3 ter della legge regionale n. 4/2009, "Gestione e promozione economica delle foreste”.

Il provvedimento, illustrato dall'assessore regionale alle Foreste Alberto Valmaggia, intende incidere su ambiti quali nuclei edificati nelle borgate alpine abbandonate, terrazzamenti e paesaggi agrari per chiarire e definire ciò che è e ciò che non è bosco anche dal punto di vista dei controlli  e delle sanzioni cercando di semplificare al massimo le procedure.

Nel corso del dibattito il consigliere Paolo Mighetti (M5S) ha espresso preoccupazioni per la possibilità che la perimetrazione dei vincoli possa creare conflitti di competenza con la Soprintendenza o con altri soggetti.

Il consigliere Elio Rostagno (Pd), complimentandosi con l'assessore per il lavoro svolto, ha proposto una serie di correzioni formali al testo per renderlo ancor più preciso e puntuale. 

Dopo l'espressione del parere l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero ha svolto una comunicazione in merito al progetto sperimentale "Riattivo" e alle politiche attive del lavoro. 

"Un programma sperimentale d'interventi straordinari a sostegno di lavoratori e imprese dei settori tessile, Ict e delle lavorazioni meccaniche articolato in due linee e con una dotazione finanziaria complessiva pari a 25,5 milioni di euro che sta producendo risultati interessanti", ha dichiarato Pentenero, che ha poi illustrato i dati relativi al progetto Garanzia giovani e ai buoni servizi lavoro per disoccupati e persone svantaggiate.

La consigliera Claudia Porchietto (FI), pur riconoscendo l'impegno della Giunta regionale, ha rimproverato una certa assenza di strategia osservando che le misure in materia di politiche del lavoro dovrebbero essere volte a non far chiudere le aziende e - se possibile - a farle migliorare e ha osservato che "Garanzia giovani, a livello nazionale, è stato un flop pazzesco perché le aziende approfittano dei tirocini gratuiti e poi non assumono". 

Il consigliere Marco Grimaldi (Sel) ha espresso la necessità di continuare ad approfondire in Commissione le tematiche del lavoro e del contrasto alla disoccupazione, dal momento che non sembra essere certo neppure il numero dei piemontesi in cerca di lavoro: "Sono necessarie analisi serie perché più si aspetta ad affrontare i problemi più la situazione diventa difficile. Dobbiamo valutare con urgenza, alla luce di dati certi, l'efficacia e l'efficienza delle politiche pubbliche".

I consiglieri Davide Bono, Francesca Frediani e Giorgio Bertola (M5S) hanno evidenziato la necessità di esaminare in Commissione e di discutere in Aula le proposte di legge n. 154, "Istituzione del reddito di autonomia. Sostegno al reddito in favore di disoccupati, inoccupati, precariamente occupati, sottoccupati e inabili al lavoro", proposta dal gruppo Sel e sottoscritta da Pd, Chiamparino per il Piemonte e Moderati, e n. 156, "Prime misure per un reddito di cittadinanza piemontese", proposta dallo stesso M5S "perché è necessario che l'Assemblea legislativa rimanga fedele al proprio ruolo e prenda posizione su questioni tanto importanti per l'intera regione".

Il consigliere Domenico Rossi (Pd) ha sottolineato che qualsiasi politica di reddito non può essere immaginata slegabile dalle politiche attive del lavoro e che "nessuna misura di reddito potrà mai essere universale per tutti i cittadini e per sempre. Le trasformazioni del mondo del lavoro fanno pensare che in futuro ci sarà sempre più bisogno di professionisti che accompagneranno i cittadini nel mondo del lavoro". 

Dichiarandosi disponibile al confronto l'assessore Pentenero ha concluso che le risorse date alle imprese per i tirocini hanno comunque e sempre una funzione d'attivazione o di riattivazione lavorattiva soprattutto per le categorie di persone più difficilmente inseribili, come portatori di handicap o ex carcerati: "È importante creare tanti 'contenitori' per rispondere il più possibile ai bisogni delle singole persone. Per il Piemonte, inoltre, è fondamentale il ruolo dell'apprendistato e della sua certificazione".

 

Il 12 gennaio in seduta congiunta, presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, le Commissioni Cultura e Attività produttive hanno proseguito l’esame del testo unificato del disegno di legge n.213 che modifica la legge regionale n.2/2009 e di tre proposte di legge relative alla sicurezza in materia di sport invernali, aree sciabili e sviluppo montano. Si tratta delle pdl n.103 (primo firmatario GianLuca Vignale, FI), n. 157 (primo firmatario Giorgio Bertola, M5S) e n. 208 (primo firmatario Daniele Valle, Pd).

I consiglieri Paolo Mighetti e Davide Bono e la consigliera Francesca Frediani (M5S) hanno espresso contrarietà rispetto all’inserimento nel testo unificato di norme urbanistiche derogatorie e si sono dichiarati fermamente contrari all’autorizzazione dell’eliski, una pratica non ritenuta compatibile con un’effettiva tutela della montagna e alla sua valorizzazione in una logica di sviluppo sostenibile.

Il consigliere Valle (Pd) ha replicato invece che l’obiettivo del testo in questione non è sicuramente quello di derogare ai piani regolatori, bensì di porre dei paletti a quanto i piani regolatori possono stabilire, ad esempio in tema di aree sciabili, per tutelare la montagna. Anche il consigliere Vignale (FI) ha affermato che la proposta normativa, rispetto all’attuale legge n.2/2009, intende porre dei vincoli ai piani regolatori per meglio tutelare l’intero comprensorio e non solo le piste e che per la prima volta viene disciplinata la pratica dell’eliski, contemperando interessi privati e pubblici.

Conclusa la discussione generale, nella prossima seduta si passerà all’esame del testo coordinato e degli emendamenti.

 

IV Commissione (Sanità e assistenza)

Fondo di solidarietà per le vittime di violenza

Con parere preventivo favorevole all’unanimità, la Commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Domenico Ravetti (nella seconda parte della seduta è subentrato il vicepresidente Davide Bono), ha licenziato la proposta di regolamento regionale "Istituzione di un fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti. Articolo 22 legge regionale n. 4 del 24 febbraio 2016 (Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli)".

L’assessora alle Pari opportunità e diritti civili, Monica Cerutti, ha illustrato il provvedimento parlando di “un regolamento snello per colmare i limiti del gratuito patrocinio, consentendo l’accesso alle vittime minorenni, incrementando il reddito del gratuito patrocinio. Un fondo al quale potranno accedere solo avvocati e avvocatesse accreditati e sul quale ci siamo proficuamente confrontati con l’Ordine degli avvocati". Cerutti ha anche annunciato che "si sta pensando a un nuovo regolamento del fondo per le vittime di discriminazione della legge regionale n. 5/2016 benché, trattandosi di un range molto ampio di situazioni coperte dalla legge 5, la stesura del testo risulterà più complessa”.

Nel breve dibattito che ha preceduto la votazione sono intervenute le consigliere Stefania Batzella (M5S) e Valentina Caputo (Pd) che hanno posto l’accento soprattutto sulla necessità di diffondere maggiormente la conoscenza di questo istituto giudicato importante per supportare le donne, di ogni età, nella difesa dei propri più cari diritti individuali violati .

Tra i dati forniti dall’assessora si segnale quello sui 212 contributi liquidati dal 2010 per un ammontare di circa 555mila euro.

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

La Commissione, riunitasi il 12 gennaio, ha rimandato alla prossima seduta la trattazione del disegno di legge n. 217 “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.

 

VI Commissione (Cultura e Istruzione)

Abbonamento Musei e sport invernali

La Commissione Cultura, presieduta dal consigliere Daniele Valle e riunitasi il 12 gennaio, ha discusso e approvato la deliberazione proposta dalla Giunta regionale che contiene alcune modifiche allo statuto dell’associazione Torino Città Capitale Europea. L’assessora alla Cultura, Antonella Parigi, ha spiegato come la modifica statutaria sia necessaria per sancire la trasformazione dell’associazione, collegata all’evoluzione del suo prodotto principale, la Carta abbonamento musei. La carta, nata per servire il bacino cittadino torinese, si è infatti col tempo estesa al territorio piemontese e oggi a quello lombardo, diventando un vero strumento di promozione turistica. Le principali modifiche statutarie riguardano quindi la denominazione dell’associazione in Abbonamento Musei.it, l’attribuzione di un ambito di operatività più ampio del solo territorio piemontese, alcuni aspetti relativi alla gestione dell’associazione e delle modalità di ammissione e di partecipazione dei soci ordinari e della composizione del Consiglio direttivo.

 

In seduta congiunta, presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, le Commissioni Cultura e Attività produttive hanno proseguito l’esame del testo unificato del disegno di legge n.213 che modifica la legge regionale n.2/2009 e di tre proposte di legge relative alla sicurezza in materia di sport invernali, aree sciabili e sviluppo montano. Si tratta delle pdl n.103 (primo firmatario GianLuca Vignale, FI), n. 157 (primo firmatario Giorgio Bertola, M5S) e n. 208 (primo firmatario Daniele Valle, Pd).

I consiglieri Paolo Mighetti e Davide Bono e la consigliera Francesca Frediani (M5S) hanno espresso contrarietà rispetto all’inserimento nel testo unificato di norme urbanistiche derogatorie e si sono dichiarati fermamente contrari all’autorizzazione dell’eliski, una pratica non ritenuta compatibile con un’effettiva tutela della montagna e alla sua valorizzazione in una logica di sviluppo sostenibile.

Il consigliere Valle (Pd) ha replicato invece che l’obiettivo del testo in questione non è sicuramente quello di derogare ai piani regolatori, bensì di porre dei paletti a quanto i piani regolatori possono stabilire, ad esempio in tema di aree sciabili, per tutelare la montagna. Anche il consigliere Vignale (FI) ha affermato che la proposta normativa, rispetto all’attuale legge n.2/2009, intende porre dei vincoli ai piani regolatori per meglio tutelare l’intero comprensorio e non solo le piste e che per la prima volta viene disciplinata la pratica dell’eliski, contemperando interessi privati e pubblici.

Conclusa la discussione generale, nella prossima seduta si passerà all’esame del testo coordinato e degli emendamenti.