Applicazione dei nuovi Lea

Su richiesta del Movimento 5 Stelle l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha svolto - nella seduta del Consiglio regionale di martedì 17 gennaio - una comunicazione sull’applicazione dei nuovi Lea e sull’emergenza influenzale di queste ultime settimane.

“Nel corso del processo d’ideazione e redazione del decreto - ha dichiarato l’assessore - abbiamo avuto modo di confrontarci ripetutamente con il Ministero sull’impatto economico della riforma. A settembre si è convenuto che il percorso di attuazione dei nuovi Lea avvenga attraverso il monitoraggio di un’apposita Commissione - incaricata anche di verificare i costi e di monitorare la spesa - affinché sia uniforme su tutto il territorio nazionale e in tutte le Asl. Dal punto di vista operativo, per forza di cose, l’applicazione del decreto richiede un potenziamento di attività e di risorse. Entro un mese la direzione regionale Sanità presenterà un piano di attuazione dei Lea che verrà sottoposto alle Asl e, prima di diventare operativo, coinvolgerà anche l’Assemblea regionale e la Commissione Sanità”.

Sull’emergenza influenzale di queste ultime settimane, inoltre, l’assessore Saitta ha ricordato che “sono già oltre 614mila i piemontesi che hanno aderito alla campagna di vaccinazione promossa dalla Regione, in crescita rispetto ai 603mila del 2016. Quest’anno il virus dell’influenza si è presentato in forma piuttosto virulenta rispetto agli ultimi anni e soprattutto, rispetto al passato, ha fatto registrare un inizio precoce, causando un picco anticipato durante le feste natalizie. Seguendo le indicazioni dell'Assessorato, nelle ultime settimane molti ospedali hanno provveduto ad attrezzare reparti dedicati e reparti ‘polmone’. Non nascondiamo le difficoltà ma la risposta a questi problemi riporta alla implementazione della rete di assistenza territoriale, che stiamo potenziando con le Case della Salute e su cui intendiamo accelerare”.

Il dibattito in Aula

Il dibattito è stato aperto dal Movimento 5 Stelle con gli interventi del consigliere Davide Bono e della consigliera Stefania Batzella che hanno chiesto dettagli su come le singole Regioni abbiano reagito al provvedimento e, in particolare, alla decisione di stanziare complessivamente 800 milioni di euro per l’erogazione dei nuovi Lea.

“Non è chiaro se sia in atto un tentativo di trasformare sempre più i ricoveri ordinari in day hospital - ha osservato Bono - o se si cerchi invece di anticipare sempre più le dimissioni dei pazienti dopo il taglio dei posti letto: una pratica che, nel caso degli anziani non autosufficienti, rischia di trasformarsi poi in un ulteriore carico per i servizi sociali”.

“In Piemonte - ha aggiunto Batzella - oltre 22mila pazienti attendono da tempo l’assegno di cura per essere assistiti dai propri famigliari. Vorrei inoltre ricordare che ogni anno, a causa dell’influenza, i pronto soccorso vanno in tilt e si ripresenta, puntuale, il problema dei posti letto mancanti”.

Per FI il consigliere Gian Luca Vignale ha sottolineato che “il tema centrale della discussione sui Lea non potrà non essere quello dei finanziamenti. La ministra Lorenzin ha definito il decreto una vittoria storica e si tratta, certamente, di un provvedimento che si attendeva da anni, ma bisognerà analizzare, accanto ai servizi che sono stati aggiunti, quali sono stati depennati. Possiamo anche scontrarci sui modelli di sanità e di organizzazione sanitaria, ma la scarsità di finanziamenti è una realtà sotto gli occhi di tutti”.

Per la Lega Nord la consigliera Gianna Gancia ha evidenziato l’esigenza di educare la cittadinanza a un uso più appropriato delle strutture sanitarie, dal momento che “sarà impossibile avere un buon livello di assistenza fino a quando le persone sceglieranno la ‘scappatoia’ del pronto soccorso invece di recarsi dal medico di base. È anche compito della Regione educare la popolazione al senso civico”.

La replica dell’assessore

Al termine del dibattito l’assessore Saitta ha replicato che “la posizione delle Regioni sui nuovi Lea, riportata anche dai giornali, è che le risorse siano largamente insufficienti. Dopo tante discussioni con il Governo, le Regioni si sono riservate di denunciare e di motivare strada facendo eventuali inadeguatezze poiché le valutazioni dei bisogni vanno fatte sulle esigenze reali e non sulle opinioni”.

I fatti in breve

  • Su richiesta dei consiglieri del M5S l'Assemblea regionale ha svolto un dibattito sull'applicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea).
  • Dopo la comunicazione dell'assessore regionale alla Sanità sono intervenuti i consiglieri dei gruppi M5S, FI e Lega Nord.