Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 18 gennaio

Salario minimo orario e piano forestale regionale

La III Commissione, presieduta dalla consigliera Claudia Porchietto, ha svolto le prime determinazioni in merito alla proposta di legge n. 223, "Proposta di legge al Parlamento ‘Istituzione del salario minimo orario'", presentata dal presidente dell’Assemblea regionale Mauro Laus  e sottoscritta dai consiglieri regionali Domenico Rossi, Domenico Ravetti, Daniele Valle, Elvio Rostagno, Valter Ottria, Davide Gariglio, Raffaele Gallo, Giorgio Ferrero, Gabriele Molinari, Valentina Caputo, Nino Boeti, e Andrea Appiano (Pd).

Il presidente Laus ha spiegato che si tratta di un provvedimento "che attiene alla retribuzione oraria e si propone d'individuare il limite al di sotto del quale non è giusto scendere, una proposta di civiltà e una sorta di aiuto che si vuole dare alle organizzazioni sindacali e datoriali per sottolineare il valore della libera concorrenza ma nel rispetto di limiti dignitosi, stimati in almeno otto euro l'ora".

Prima di procedere al dibattito generale e all’esame dei singoli articoli si svolgeranno le audizioni con i soggetti interessati.

La Commissione ha anche espresso parere preventivo a maggioranza sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale "Legge regionale n. 4/2009, art. 9 – Piano forestale regionale", illustrata dall’assessore regionale Alberto Valmaggia.

Si tratta di uno strumento di pianificazione complessiva, approfondito dal Comitato tecnico delle foreste: un patrimonio di oltre 800mila ettari dislocato su montagne, colline e pianure. Il documento si compone di una parte relativa agli aspetti conoscitivi della risorsa forestale, delle caratteristiche, delle funzioni e dei prodotti dei boschi e delle altre superfici arborate e di una parte relativa alle strategie di politica per le foreste e ai settori prioritari d'intervento e di finanziamento.

Prima dell'espressione del parere sono intervenuti, per chiedere chiarimenti, i consiglieri Gian Paolo Andrissi, Paolo Mighetti (M5S), Paolo AlemannoOttria e Rossi (Pd). 

ctagliani

 

Sicurezza degli sport montani

Le Commissioni III (Attività produttive) e VI (Cultura), in seduta congiunta presieduta dal consigliere Daniele Valle, hanno avviato l’esame degli emendamenti e del testo unificato che armonizza il disegno di legge n.213, di modifica alla legge regionale n.2/2009 e di tre proposte di legge relativi alla sicurezza in materia di sport invernali, aree sciabili e sviluppo montano. Si tratta delle pdl n.103 (primo firmatario Gian Luca Vignale, FI), n. 157 (primo firmatario Giorgio Bertola, M5S) e n. 208 (primo firmatario Daniele Valle, Pd).

Il gruppo M5S ha giudicato proficua l’attività svolta dal gruppo di lavoro sul testo e per facilitare la prosecuzione ha proposto di stralciare e di trattare separatamente la disciplina dell’eliski (volo alpino) per la quale il gruppo mantiene una posizione ferma a favore del divieto di questa pratica, giudicata contraria alla tutela dell’ambiente montano e a un turismo sostenibile.

Il consigliere Gian Luca Vignale (FI) ha espresso accordo sulla proposta, ricordando la necessità di accelerare l’approvazione del nuovo testo normativo, dato che esiste già un ritardo di un anno per la pubblicazione dei bandi ai fini dell’erogazione delle agevolazioni finanziarie.

La discussione proseguirà domani, sempre in seduta congiunta.

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Le decadenze alle assegnazioni di alloggi popolari

In seconda Commissione, sotto la presidenza di Nadia Conticelli, è cominciata la discussione generale, a seguito della consultazione, del disegno di legge numero 229 "Disposizioni in materia di decadenza all'assegnazione degli alloggi di edilizia sociale. Modifiche alla legge regionale numero 3/2010".

In sostanza, si prevede che i procedimenti di decadenza avviati (circa 6mila in tutta la regione) e l'esecuzione delle decadenze già pronunciate ai sensi della medesima disposizione, siano sospesi fino all'approvazione del regolamento di modifica dell' articolo 15 del regolamento regionale. 

L’assessore Augusto Ferrari ha spiegato l’urgenza di questo provvedimento, anche alla luce del disagio sociale che 6mila decadenze tutte insieme possono provocare.

Per le opposizioni sono intervenuti diversi commissari, tra i quali Davide Bono (M5s) e Maurizio Marrone (Fdi), chiedendo una revisione più ampia dei criteri di assegnazione. Entrambi i gruppi consiliari hanno presentato molti emendamenti. Anche Diego Sozzani (Fi) è intervenuto sollecitando che non si dimentichino le responsabilità di chi, amministrando le varie agenzie per la casa, ha portato alla situazione attuale di morosità diffusa.

In particolare Marrone ha chiesto che sia rivisto il maggior punteggio dato ai “richiedenti asilo” per l’assegnazione delle case popolari, perché essendo ormai moltissimi in Piemonte, andrebbero ad occupare la quasi totalità delle circa 500 abitazioni che ogni anno vengono assegnate.

La maggioranza, dopo una riunione a porte chiuse, ha convenuto sulla proposta di rivedere i criteri di assegnazione, ma ha chiesto che la cosa restasse separata dall’attuale provvedimento d’urgenza. Le opposizioni, invece, hanno mantenuto gli emendamenti presentati. La riunione è stata aggiornata.

gmonaco