Consiglio Regionale del Piemonte

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Museo di scienze naturali verso l’autonomia

Ipotesi di istituire una Fondazione per l'ente

Trasformare il Museo regionale di scienze naturali (Mrsn) in una Fondazione: è quanto ha dichiarato nel corso della sua informativa l’assessora alla Cultura in Sesta Commissione.

La rappresentante di Giunta ha anche evidenziato l’attuale situazione in cui versa il Museo, chiuso dal 2013 per i danni subiti dallo scoppio di una bombola e che vedrà la riapertura degli uffici presumibilmente per la fine del 2017.

In particolare è stata illustrata l’analisi di alcuni aspetti dell’organizzazione della struttura museale, emersi dai risultati dello studio di fattibilità predisposto dalla Giunta. L’ipotesi di autonomia amministrativa, e quindi la trasformazione in Fondazione, è la soluzione ritenuta più adeguata per migliorare la governance, valorizzare e far crescere l’ente, sia a livello di ricerca e sviluppo sia di sinergia con il sistema divulgativo regionale.

La proposta di creare una Fondazione dovrà comunque affrontare un percorso normativo e ricevere l’approvazione dei soci.

Per quanto riguarda il personale regionale attualmente impiegato nella struttura, l’assessora ha precisato che la Giunta sta portando avanti una fase di dialogo con i lavoratori. A livello occupazionale, poi, lo studio di fattibilità prevede un incremento a livello dell'organico del Museo.

Nella seconda parte della seduta l’assessora ha informato la Commissione sul progetto “Sacra di San Michele patrimonio Unesco”.

Il complesso di San Michele è simbolo della Regione Piemonte e la storia dell’abbazia è strettamente legata al monachesimo benedettino. Questa identità culturale ha recentemente permesso che la Sacra sia entrata in una candidatura seriale con altri sette complessi monumentali per essere inseriti nella Lista del patrimonio mondiale Unesco.

Tre gli obiettivi della candidatura: creare interazione territoriale attraverso una comunità impegnata a sostenerla, rendere più consapevoli i cittadini del patrimonio storico locale e sviluppare una rete turistica più importante.

Si aprono quindi numerose possibilità per il territorio piemontese e in questo contesto sono stati rafforzati i rapporti tra Regione, Comuni di Avigliana, Chiusa di San Michele, Sant’Ambrogio, Valgioie e le Unioni di Comuni di Val Sangone  e di Val di Susa.

È stata infine precisata l’intenzione della Giunta di stipulare, a breve, un protocollo d’intesa tra tutti i soggetti coinvolti per promuovere iniziative di valorizzazione turistica dei luoghi intorno alla Sacra o lungo la Via Francigena della Valle di Susa, nell’ottica di sviluppare una nuova immagine del territorio come meta di un turismo spirituale, naturalistico e culturale.

droselli

 

Verso la ricetta dematerializzata

Il Piemonte va verso l’abolizione della ricetta medica su carta. La Regione, infatti, sta completando il processo di attuazione della ricetta de materializzata. Si tratta dell’attuazione alla normativa statale e costituisce l’evoluzione della ricetta elettronica che esiste già del 2008.

È un percorso di digitalizzazione che prevede l’abbandono progressivo e totale della ricetta cartacea, che sarà sostituita da quella informatica. Questo comporta che tutti i soggetti coinvolti possano condividere i documenti, siano essi soggetti privati o pubblici.

La notizia è emersa nel corso della quinta Commissione, riunitasi il 4 maggio con all’ordine del giorno l’Informativa dell'Assessore alla sanità in merito alle ricadute conseguenti all'introduzione del sistema della ricetta medica elettronica.

Per dare completa a tale riforma è previsto un catalogo di tutte le prestazioni sanitarie che possono essere erogate. Per crearlo c’è stato un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati. Tutto questo porterà al fascicolo sanitario elettronico. I funzionari dell’assessorato hanno sottolineato che si tratta di un procedimento molto importante perché consente il controllo delle prestazioni erogate e anche della spesa sanitaria.

Da alcuni consiglieri del Pd è stato evidenziato che nelle prime fasi si stanno verificando alcune difficoltà, perché le visite dei medici si allungano, dovendo prescrivere informaticamente sia visite che farmaci e questo potrebbe allungare le liste d’attesa. Si sono anche verificate anche difficoltà sul catalogo perché alcuni medici non conoscono ancora le voci che identificano le prestazioni.

Il Movimento 5 Stelle ha esortato a responsabilizzare maggiormente i medici ospedalieri e si augura che si arrivi a un’unica piattaforma informatica.

Scelta Civica ha aggiunto che negli ospedali il personale amministrativo non è presente dopo le 16 e quindi i medici devono fare gli impiegati, per assolvere alle incombenze che la ricetta dematerializzata comporta.

Sussiste anche un problema anche per i residenti in altre Regioni che vengono a curarsi da noi ma hanno altri codici per le esenzioni.

I funzionari di Giunta hanno risposto che tutti i problemi evidenziati si ritengono in via di superamento

gmonaco

 

Rifiuti, nuove norme entro maggio.

Entro l’estate saranno portate in Aula le nuove norme in materia di rifiuti e quelle sull’inquinamento luminoso. 

Lo ha assicurato l’assessore all’Ambiente nel corso della seduta della quinta  Commissione (Ambiente e Territorio), riunitasi il 4 maggio per approvare le prime determinazioni in merito alla proposta di legge 245 “Disposizioni in materia di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, presentata dal Consorzio di Bacino Basso Novarese costituito dai Comuni di Biandrate, Briona, Casaleggio Novara, Casalino, Cerano, Novara, San Nazzaro Sesia, Sozzago, Terdobbiate, Trecate e Vicolungo.

L’assessore ha precisato che entro maggio è necessario arrivare ad approvazione, motivo per il quale l’iter del provvedimento è stato accelerato.

La quinta Commissione ha anche deciso che in una prossima audizione della verranno ricevuti i cinque sindaci designati dai Comuni (Briona, Casaleggio, Cerano, Casalino, Vicolungo) che illustreranno il contenuto dell’iniziativa.

Da registrare la concomitante richiesta sia da parte dei gruppi di maggioranza sia di opposizione di riprendere la trattazione del provvedimento da dove si era interrotta, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico.

dbarattin