Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Regole Ue per il piano di tutela delle acque

L’obiettivo è quello di adeguare il Piano di tutela delle acque piemontese alle normative europee.

Lo ha annunciato l’assessore all’ambiente evidenziando come i singoli Pta siano nati prima delle più recenti disposizioni europee. Per questa ragione si sta cercando di portarli a regime al fine di renderli operativi nel rispetto delle normative.

È questa la sintesi di quanto riportato nel corso della mattinata – in seduta congiunta tra la quinta Commissione e il Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche – dall’illustrazione, da parte dell’assessore, della relazione sullo stato di attuazione del Pta.

Il Piano, come previsto dalle normative, rappresenta non solo un momento informativo ma prevede la sua illustrazione in Commissione prima di venire successivamente portato all’attenzione del Consiglio per l’approvazione prima della sua scadenza naturale del 2018.

Alla Regione, in quanto organo di programmazione, compete l’attuazione del Pta, inserito in un percorso molto articolato che ha come riferimento un collegamento sinergico riconducibile al Piano di gestione del distretto idrografico del Po, di natura sovra regionale e che investe più Regioni.

Articolati gli interventi dei commissari intervenuti, sia di maggioranza che di minoranza. Il Gruppo del Movimento 5 Stelle ha ravvisato la necessità di affrontare la problematica relativa all’uso dei fitofarmaci in ambito agricolo e all’analisi più dettagliata delle relazione sul Pta mentre il Gruppo del Partito democratico  si è detto disponibile ad affrontare la tematica legata ai residui eccessivi e alla tutela delle aree ad elevata protezione quali la Valsesia e la Valmastellone.

I lavori della Commissione sono continuati, ricorrendo al tavolo tecnico, con il proseguimento dell’esame in merito al disegno di legge n. 217 “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.

 

dbarattin