Consiglio Regionale del Piemonte

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Libertà religiosa e divieto di discriminazione

“La libertà religiosa e di esposizione dei simboli coinvolge direttamente il tema della laicità della società e delle istituzioni. La laicità può avere due approcci, garantire il pluralismo o applicare divieti. Io sono per garantire il pluralismo perché stempera le tensioni nella nostra società”. Con queste riflessioni la docente dell’Università di Torino, Elisabetta Palici di Suni, ha aperto sabato 20 maggio l’incontro “La libertà di indossare il velo e il divieto di discriminazione”, promosso dal Difensore Civico della Regione Augusto Fierro. “Un incontro per far emergere il tema dei diritti nella complessa sfera della libertà religiosa” ha spiegato la presidente della Consulta Elette del Consiglio regionale, che ha anche analizzato l’impegno della Consulta sul tema delle discriminazioni: “Il Piemonte si è dotato, grazie alla legge 5/2016, di strumenti legislativi per garantire la parità di trattamento, atti che fanno di noi un’avanguardia nel campo dei diritti. Abbiamo istituito i centri contro la discriminazione, promuoviamo quotidianamente attività nelle scuole, proiezione di documentari, presentazioni di libri. Una battaglia di civiltà che ci vedrà sempre più impegnati”. La professoressa Palici di Suni ha ripercorso alcune delle più importanti pronunce su questa sfera, dalla Corte di Giustizia UE, alla Corte Europea sui Diritti Umani, fino alla più recente sentenza della Cassazione sul “kirpan”, il pugnale sacro dei Sikh. Un percorso su cui si è inserita anche l’avvocato Cesarina Manassero, che ha richiamato le più importanti sentenze degli ultimi anni in materia.
In conclusione, in un’ideale chiusura del cerchio, sono state presentate le attività del Difensore Civico che proprio sul tema della discriminazione che “vede un’estensione delle sue competenze per garantire l’interesse alla buona amministrazione”.

fmalagnino