Sport e alimentazione: consigli per l'uso

Un momento per fare il punto sui corretti stili di vita, sull’attività sportiva e la sana alimentazione, per dare informazione in merito ai positivi effetti che tali comportamenti possono indurre in termini di vita della cittadinanza.

È stato questo il tema trainante della tavola rotonda intitolata Alimentazione, ricerca, sport e benessere, svoltosi nell'Arena Piemonte del Salone del Libro di Torino, organizzata dagli Stati Generali dello Sport e del Benessere del Consiglio regionale del Piemonte.

Gli interventi sono stati moderati dal giornalista di Rai Sport Federico Calcagno. Giovanni Brancato (nutrizionista e protagonista di records nelle  attraversate marine a nuoto), Paola Cane (esperta  di innovazione e di tecnologie relative allo sviluppo degli alimenti), Maurizio Damilano (olimpionico plurimedagliato nella marcia) e i rugbisti Carlotta Guerreschi (nazionale Italdonne, Erik Dho (nazionale Italrugby) e Nanni Raineri (direttore tecnico dell'Accademia del rugby di Torino nonché ex campione italiano di questo sport) si sono scambiati interessanti punti di vista. L'obiettivo è stato quello di diffondere la conoscenza di sani stili nutrizionali e di vita attiva, con grande attenzione all'alimentazione e ai rischi di una vita sedentaria. Durante l’incontro sono stati forniti inoltre in maniera concreta spunti e consigli da applicare nella vita di tutti i giorni.

"C'è un aspetto che mi preme ricordare ed evidenziare – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus –, ed è il valore che, attraverso il lavoro degli Stati Generali,stiamo dando allo sport e ai corretti stili di vita. L'obiettivo è quello di coinvolgere soprattutto i più giovani in una rivoluzione culturale che faccia della corretta alimentazione e dell'attività fisica I due pilastri per costruire una vita sana”.

Una corretta alimentazione consente al nostro organismo di mantenere l'omeostasi energetica.

Anche nel rugby l’alimentazione è correlata al gesto atletico nelle varie fasi di un programma di allenamento, e può notevolmente migliorare le prestazioni sportive.

Come ha spiegato Damilano, la rottura di questo equilibrio spiega perché atleti che svolgono intensi programmi di allenamento o gare molto impegnative, possono presentare importanti carenze nutrizionali in grado di compromettere le loro prestazioni o addirittura il loro stato di salute.

Se applichiamo le nuove conoscenze in materia di scienza dell’alimentazione – come ha ribadito Brancato -  possiamo intervenire in maniera individuale ed incisiva sulla corretta alimentazione da consigliare anche a coloro che praticano attività sportiva a livello amatoriale.

L'evento – tramite l'esperienza di chi nutre addirittura gli astronauti -  ha anche presentato le nuove acquisizioni in campo nutrizionale volte allo studio della individualità genetica e metabolica.

mbocchio