Consiglio Regionale del Piemonte

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Nuova Finpiemonte, le consultazioni

Le osservazioni, le perplessità e i suggerimenti sulla nuova azione strategica di Finpiemonte, nelle audizioni svoltesi oggi in congiunta di prima e terza Commissione, durante le quali sono stati sentiti i pareri sulla riforma da parte di associazioni, enti, ordini e sindacati interessati. Era presente l’assessora alle Partecipate.

Tecnicamente, si è trattato delle consultazioni sulla proposta di deliberazione al Consiglio regionale  229 "Direttive e indirizzi strategici assegnati a Finpiemonte Spa, nel quadro della programmazione regionale per il triennio 2017-2019, connessa alla qualifica di intermediario finanziario iscritto all'Albo unico di Banca d'Italia".

Secondo Giancarlo Berta (Confcooperative) , l’obiettivo dovrebbe essere quello di aumentare la propensione agli investimenti, invertendo l’attuale tendenza causata dalla crisi e per il momento non pare che gli indirizzi vadano in tale direzione. Con questa misura, a parere di Concooperative, peggiorano le condizioni di accesso al credito.

Per Filippo Provenzano (Cna), sarebbe importante agevolare anche le micro imprese e non solo le Pmi e inoltre si consiglia di puntare sui Confidi vigilati. È quindi intervenuto Sergio Melis (Cisl) che ha parlato anche a nome della Uil, sarà importante valorizzare l’attività di consulenza e assistenza per le partecipate regionali. Ha anche chiesto che le organizzazioni sindacali vengano inserite nella rete di monitoraggio.

Massimiliano Motta di Unicoop ha rilevato come con gli strumenti previsti potrebbe esserci una grossa difficoltà di accesso al credito da parte delle startup.

Sono infine intervenuti i Commissari per chiedere delucidazioni riguardo gli interventi svolti, in particolare sulla “Tranched Cover”, uno strumento finanziario che interviene a garanzia di portafogli di nuovi finanziamenti, emessi dai tre Istituti aggiudicatari dei fondi regionali e sui 12 milioni che verranno previsti a favore delle startup.