Consiglio Regionale del Piemonte

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Ipla e Csi saranno ancora società in house

Ipla (Istituto per le piante da legno e l’ambiente) e Csi-Piemonte (Consorzio per il sistema informativo) continueranno ad essere società in house, cioè per la produzione di servizi di interesse generale e di beni e servizi strumentali agli enti pubblici partecipanti.

Così ha stabilito l’Assemblea di Palazzo Lascaris, nella seduta del 17 ottobre, approvando a maggioranza le due relative proposte di deliberazione.

L’assessora alle Partecipate, Giuseppina De Santis, ha affermato che “per adeguare lo statuto dell’Ipla alle norme concernenti le società in house è necessaria questa modifica. Infatti, dal 30 ottobre, avremo la possibilità di poter iscrivere la nostra società nell’apposito elenco tenuto dall’Anac. In questo modo i soci possono continuare a servirsene. Tutto questo in base alla legge Madia (124/2015)”.

La stessa spiegazione è stata data dall’assessora nel caso del Csi, aggiungendo che le modifiche sono state concertate con gli altri soci, quali la Città metropolitana, che le hanno già approvate.

Sulla delibera del Consorzio informativo l’opposizione è intervenuta e il gruppo M5s ha presentato otto emendamenti, anche per introdurre la redazione di un’agenda digitale delle Pa piemontesi, almeno triennale, cui dovranno conformarsi i soci consorziati. Tutte le richieste di modifica sono state bocciate dall’Aula

Nel dibattito Mauro Campo (M5s) si è detto fortemente perplesso sulla revisione dei poteri del Cda e sulle esternalizzazioni di alcune funzioni, previste nel nuovo statuto. ClaudiaPorchietto (Fi) ha rilevato la necessità di aprire un ragionamento sul futuro del Csi: al di là degli adeguamenti di legge, ci vuole un serio piano strategico per questo ente  Perplesso anche Gian Luca Vignale (Mns) che ha rilevato come le deliberazioni propongano delle modifiche formali e fotografino le modalità di gestione dell’Esecutivo regionale. Vignale ha anche lamentato, a riguardo del Csi, che la posta in gioco sarebbe quella del futuro dei servizi digitali offerti ai cittadini, problema che non viene affrontato.

Il Csi si occupa del supporto all’innovazione tecnologica ed organizzativa degli enti pubblici consorziati; l’Ipla promuove la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale, agroambientale e della biodiversità, con particolare riferimento alla filiera foresta-legno-energia.

Adesso le due società partecipate, rispettando le regole del Codice degli appalti, oltre a continuare a operare in house, per il 20% del loro fatturato potranno lavorare anche per soggetti non soci.

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