Consiglio Regionale del Piemonte

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Più fondi in Sanità per borse di studio e lotta alle zanzare

La Commissione Sanità ha iniziato il 9 gennaio la discussione generale sul disegno di legge 286, “Bilancio di previsione finanziario 2018-2020”, per l’espressione del parere consultivo relativamente alle materie di competenza, e sulla proposta di deliberazione inerente il Programma d’interventi in edilizia sanitaria della Rete ospedaliera regionale.

I temi affrontati per quanto riguarda il primo provvedimento, illustrato dall’assessore regionale alla Sanità nella seduta dell’8 gennaio, hanno riguardato essenzialmente i finanziamenti delle borse di studio e la lotta alle zanzare.

La Regione - infatti - per la prima volta finanzierà con 1,254 milioni di euro le borse di studio degli specializzandi in medicina integrando con una quota supplementare le risorse del Ministero dell’Istruzione. Pertanto, alle 380 destinate dal Ministero al Piemonte, se ne aggiungeranno altre dieci, concentrate sui settori con maggiori carenze: tre in Pediatria, tre in Medicina di emergenza e urgenza, due in Medicina interna, una in Anestesia e una in Malattie dell’apparato digerente.

I consiglieri dei gruppi Mli e M5s hanno accolto positivamente l’iniziativa, pur evidenziando che sarebbe necessario un maggior numero di borse di studio. Il M5s ha inoltre invitato l’assessore a sensibilizzare la Conferenza Stato Regioni affinché impegni il prossimo Governo a prendere coscienza e a trovare rimedi sui dati allarmanti in merito alla carenza, nel prossimo futuro, di medici generici.

Il Pd ha invece evidenziato che impostazione dei corsi di specializzazione andrebbe rivista perché costringe, di fatto, molti laureati in Medicina alla disoccupazione.

Per quanto riguarda la lotta alle zanzare, invece, l’assessore - rispondendo a una richiesta del Pd - ha dichiarato l’intenzione della Giunta di presentare un emendamento per aumentare gli stanziamenti rispetto agli anni scorsi.

Il Programma d’interventi in edilizia sanitaria della Rete ospedaliera regionale, ha spiegato l’assessore, riguarda il futuro Parco della Salute di Torino, la Città della Salute e della Scienza di Novara, il nuovo ospedale unico dell'Asl To5, gli ospedali del Vco a Ornavasso, di Verduno-Alba-Bra e e della Valle Belbo e il riordino della rete esistente sui territori in cui sorgono gli ospedali di Fossano, Saluzzo e Savigliano.

Per il Pd si tratta di un lavoro apprezzabile per concretezza e completezza, dal momento che s'impegna a completare e a riordinare  l’esistente e a costruire il nuovo.

Il M5s ha invece espresso perplessità sul nuovo ospedale unico dell'Asl To5, che non è ancora ben chiaro dove sorgerà, e sul tipo di finanziamento, che vede il partenariato tra pubblico e privato.