Licenziato il Ddl Caccia

La terza Commissione ha licenziato a maggioranza (contrari i Gruppi M5s e Mns) il disegno di legge della Giunta regionale in materia di caccia.

Il provvedimento, che verrà inviato all’Aula affinché diventi legge, riforma la legislazione in materia faunistico-venatoria in chiave nuova e moderna, in sintonia con i cambiamenti nazionali ed europei e in maniera tale da recepire le esigenze e le sollecitazioni delle associazioni di settore. Tra le principali novità la tutela per le specie della tipica fauna alpina e gli uccelli tutelati dalla direttiva comunitaria, l’aumento della superficie venatoria minima degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini, l’obbligo di una prova di tiro per la caccia di selezione, il riconoscimento della possibilità di commercializzare gli animali abbattuti.

Per il Pd si è finalmente concluso il percorso per poter giungere ad una legge molto attesa ed equilibrata.

Secondo Scelta civica siamo di fronte a una riforma che accresce la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche utilizzate a favore degli ambiti territoriali di caccia (Atc) e dei comprensori alpini (Ca).

Contrarietà è stata espressa dai Gruppi di opposizione.

Secondo i consiglieri M5s è stato disatteso, nel testo, l’intendimento dichiarato di ridurre il più possibile l’attività venatoria, mentre per l’esponente del Msn “c’è un’evidente anomalia, perché siamo davanti ad una legge regionale che va interferisce nella legislazione nazionale, visto che un recente pronunciamento del Tar ha addirittura parlato di incostituzionalità per quanto riguarda l’elenco delle specie cacciabili”.

In Commissione è poi iniziato l’esame del Bilancio di previsione finanziario 2018-2020, relativamente alle materie di competenza. In materia agricola si è giunti alla copertura finanziaria totale del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. Si conferma poi la gestione ordinaria per quanto riguarda la montagna e le foreste, con il proseguimento della programmazione europea, mentre - essendo stato soppresso il Corpo forestale dello Stato - per la lotta agli incendi boschivi verranno stipulate convenzioni con i Carabinieri forestali e con i Vigili del Fuoco.

Infine, saranno tutti confermati gli stanziamenti a sostegno delle politiche per l’occupazione.