Consiglio Regionale del Piemonte

In mostra i foulard olimpici per ricordare Torino2006

In occasione XXIII Giochi Olimpici invernali che si svolgono in questi giorni a PyeongChang (Corea del Sud), si è aperta la mostra “L'Elegante Olimpiade. Foulard delle montagne”, realizzata dal Museo della Montagna con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte. 

I 52 foulard celebrativi sono presentati nella galleria Spagnuolo di Palazzo Lascaris e nella Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14 a Torino), fino al 23 febbraio ed al 9 marzo. L'ingresso è gratuito.

Tessuti principalmente in seta, talvolta in cotone, lana o fibre sintetiche, ricchi di colori, di segni e di elementi simbolici, i 52 foulard esposti appartengono alla collezione del Museo della Montagna che è anche – per scelta della Regione Piemonte, della Città di Torino e del Museo stesso – l’Istituzione deputata a conservare la “memoria” olimpica di Torino2006.

Come ha ricordato durante la presentazione Valentino Castellani - sindaco all'assegnazione delle olimpiadi a Torino nel 1999 ed attuale neopresidente del Museo della Montagna - questa mostra ricorda i giorni eccezionali del febbraio 2006 in cui Torino e le Valli Olimpiche del Piemonte sono state protagoniste del Giochi Invernali. Aldo Audisio e Cristina Natta-Soleri del Museo della Montagna, curatori della mostra, hanno illustrato le caratteristiche della ricca collezione di foulard olimpici del Museo. Era presente anche il campione di sci Piero Gros che ha ricordato i 500 diplomi firmati di suo pugno per i volontari delle olimpiadi piemontesi. 

L'esposizione “L'elegante olimpiade” è accompagnata da un ricco catalogo fotografico: il numero 50 della collana "Mostre della Biblioteca della Regione Piemonte" e dal video ufficiale di Torino2006 che sintetizza i momenti più importanti di quel periodo.

La raccolta di foulard di tema olimpico inizia con Garmisch-Partenkirchen 1936 e si conclude con Vancouver 2010 (in seguito non ne sono stati più prodotti). Tra i modelli presentati un’ampia carrellata della produzione di 74 anni di Giochi invernali. Al centro della mostra il foulard a colori vivaci ideato da un gruppo di giovani creativi per Torino2006: il primo che utlizza nel disegno la prospettiva e che unisce l'immagine evocativa dei portici della città e della piazza come centro vitale della manifestazione.

Molti i disegnatori e le case di moda che hanno prodotto i foulard olimpici, Anche se minore è stato l’interesse per le Olimpiadi invernali da parte dei grandi stilisti internazionali, un’eccezione importante è rappresentata da Hermès.

La celebre maison francese dei carré, presente sul mercato in occasione di Grenoble 1968, ha prodotto una riedizione di Vinci, Sapporo 1972, con una variante di Volutes, e anche Torino 2006.

Ma per la casa parigina il modello approntato per l’edizione torinese dei Giochi invernali ha vissuto una notevole disavventura: per un problema di diritti, il foulard non verrà praticamente venduto, e se ne conservano solo poche decine di esemplari. Il modello in questione è la rivisitazione di un notissimo carré, un successo senza tempo di Hermès - Neige d’Antan -, prodotto dal 1989 per molti anni in una serie innumerevole di abbinamenti di colore e quindi, in questa edizione torinese, divenuto un pezzo rarissimo.

Un'altra curiosità esposta è rappresentata dal foulard dedicato ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble 1968 firmato da Sylvie Vartan, la cantante francese di origine bulgaro-armena interprete del pop yéyé. Per quell’edizione delle gare olimpiche, artisti come Ambrogiani e Costantin si erano impegnati nella creazione di carré di classe, diversi per qualità artistica da quelli precedenti e di gran parte dei successivi.

 

La mostra presentata a Palazzo Lascaris fa parte del più ampio progetto del Museo nazionale della Montagna di Torino "Foulard delle montagne" (a cura di Aldo Audisio, Laura Gallo e Cristina Natta-Soleri) che comprende una collezione di circa 230 pezzi con temi montani, la conservazione e la schedatura di ogni singolo esemplare e la presentazione in mostre temporanee che si sono finora svolte a Torino, Trento, Courmayeur, Belluno e a Bilbao in Spagna.

I fatti in breve

Due sedi per una mostra:

- Palazzo Lascaris (via Alfieri 15), fino al 23 febbraio, dal lun. al ven. dalle 9 alle 17

- Biblioteca regionale (via Confienza 14), fino al 9 marzo.