Consiglio Regionale del Piemonte

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Vaccini, la copertura in Piemonte supera il 95%

Dopo l’introduzione dell’obbligo vaccinale per i minori da 0 a 16 anni, qual è la situazione negli istituti scolastici piemontesi e come la Regione intende monitorare il rispetto della normativa nazionale e le eventuali inadempienze?

Queste le domande poste in aula all’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, dai consiglieri Roberto Ravello (FdI) e GianLuca Vignale (Mns) durante la sessione del question time.

L’assessore Saitta ha spiegato che, dai primi dati raccolti, complessivamente è stato raggiunto e superato l’obiettivo del 95% di copertura vaccinale. In particolare, è sensibilmente aumentata la copertura per morbillo, parotite e rosolia a 24 mesi di età, che è salita dal 91,06% dello scorso anno al 94,72 % rilevato al 31 dicembre 2017, dopo l'introduzione della legge. Per quanto riguarda le coperture a 5-6 anni di età, i valori per la prima dose sono superiori e raggiungono il 96,8%. Per gli altri vaccini - anti-poliomielite, difterite, tetano, pertosse, Epatite B, Haemophilus influenzae B  - è stata superata la soglia del 95%, con livelli che vanno dal 95,28% del vaccino Hib (Haemophilus influenzae B) al 95,93% del vaccino contro il tetano.

L'applicazione della nuova legge sui vaccini ha dato un esito positivo – ha affermato Saitta -. Tutte le coperture sono state incrementate e mi preme sottolineare la crescita delle vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia dove il dato del Piemonte era basso, con Aziende sanitarie che non superavano in alcuni casi l'88% o persino l’85%. L'obiettivo iniziale era quello di aumentare la sicurezza per i bambini e le famiglie e direi che è stato pienamente raggiunto”.

All'inizio della campagna vaccinale i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni che risultavano inadempienti erano 87.125 su un totale di 579.056. L’assessore ha ricordato l’ottimo lavoro svolto dai servizi vaccinali, che ne hanno recuperati 38.138, il 43,8%, quasi uno su due.  Quando il quadro sarà ancora più preciso e completo, anche grazie ai dati forniti dalle scuole, sarà infine decisa la modalità per il monitoraggio, allo scopo di mantenere i risultati di copertura ottenuti finora e di incrementarli ulteriormente.

È stata data inoltre risposta alle interrogazioni di Francesco Graglia (Fi) sul mantenimento e complementarietà dei servizi erogati dall’ospedale di Savigliano e dell’ospedale di Saluzzo, di Daniele Valle (Pd) sugli affidamenti a società in house Atc Piemonte Centrale da parte delle Atc Piemonte Nord e Sud per il 2017, di Marco Grimaldi (Sel) sulla chiusura dello stabilimento di Italiaonline a Torino, di Federico Valetti (M5s) sull’emergenza maltempo in Piemonte, riprogrammazione servizi ferroviari con soppressione su tutte le linee ferroviarie, di Francesca Frediani (M5s) sugli aggiornamenti in merito alla proposta di costruzione di una nuova struttura ricettiva nel Comune di Cesana gestita dall’azienda Club Med, di Davide Bono (M5s) sull’ennesima aggressione a un medico di continuità assistenziale, di Claudia Porchietto (Fi) sulla situazione Embraco e sulle dichiarazioni del Ministro Calenda, di Daniela Ruffino (Fi) sulla rimozione delle barriere architettoniche, di Valter Ottria (Mdp) sulle tutele per i cittadini piemontesi in merito al biodigestore previsto in località Camposaragna (Ge), di Silvana Accossato (Mdp) sulle mancate assunzioni all’Asl TO3.

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Interrogazioni ed interpellanze

Le interrogazioni che hanno ottenuto risposta nella seduta del 13 marzo.

 

Edificio abbandonato con la presenza di amianto tra strada Debouchet e via Vinovo del comune di Nichelino (To).

Il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione numero 1.912 presentata come prima firmataria dalla consigliera Francesca Frediani (M5s) per sapere di chi è la proprietà dell’area e del fabbricato adibito in precedenza a maneggio sito tra strada Debouchet e via Vinovo del comune di Nichelino (To), quali procedure sono state adottate dai referenti del settore patrimonio immobiliare, beni mobili, economato e cassa economale della Regione Piemonte in merito alla bonifica dell’area ed alla manutenzione dei fabbricati e per avere indicazione sulle tempistiche di ripristino dell’area.

Reschigna ha risposto che il fabbricato denominato “Ex Galoppatoio” di Stupinigi è di proprietà regionale mentre rispetto alle procedure adottate, si è proceduto, con determinazione dirigenziale, all’indizione di una gara per i lavori di bonifica nonché al campionamento dei terreni limitrofi al fabbricato. Circa le tempistiche, si presume che la chiusura delle procedure avverrà entro il mese di marzo con l’affidamento dei lavori che dovrebbero concludersi entro il mese di settembre 2018.

 

Realizzazione del resort ClubMed di Pragelato (To)

Il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione numero 1.938 presentata come primo firmatario dal consigliere Gilberto Pichetto Fratin (Fi) per conoscere lo stato dell’arte del progetto e come si intenda intervenire al fine di accelerare l’iter di realizzazione.

Reschigna rispondendo in qualità di assessore con delega al post olimpico ha affermato come l’ipotesi della trasformazione dell’impianto del bob delle Olimpiadi di Torino 2006 fosse collegata, in chiave turistica, a un insediamento da parte di Club Med. Trattandosi di area pubblica qualunque operazione immobiliare destinata al riutilizzo non può non passare attraverso l’individuazione e la procedura ad evidenza pubblica di un soggetto disposto a realizzare sia dal profilo edilizio sia da quello economico la trasformazione degli impianti di bob in struttura turistico-ricettiva. La Fondazione XX Marzo ha avviato le procedure per l’individuazione di un soggetto interessato alla realizzazione e finanziamento dell’intervento; procedure che sono momentaneamente sospese in relazione alla ipotetica, possibile e auspicabile candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali 2026. La Fondazione ha così proposto al proprio Consiglio di amministrazione di sospendere le procedure al fine di verificare se ci sarà o meno una candidatura di Torino. Nello stesso tempo proseguono le valutazioni relative alla proposta di riconversione del ruolo dell’area.

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