Consiglio Regionale del Piemonte

Il Consiglio a fianco dei lavoratori Italiaonline

Con l’approvazione all’unanimità di due ordini del giorno il Consiglio regionale del Piemonte si schiera al fianco dei lavoratori di Italiaonline, che rischiano il licenziamento e la chiusura della sede torinese: i documenti sono, rispettivamente, a firma di Valentina Caputo (Pd) e di Francesca Frediani (M5s).

Caputo ha evidenziato la preoccupazione che tale gravissima situazione possa estendersi  a tutto l’indotto ex Seat e come sia necessario intervenire in quanto, complice la recente crisi dell’Embraco, è a rischio l’intero tessuto economico del nostro territorio.

Con l’ordine del giorno si chiede alla Giunta regionale di istituire un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti, in maniera da salvaguardare il più possibile gli attuali livelli occupazionali della sede Italiaonline di Torino.

Dal canto suo Frediani si è soffermata su come Italiaonline sia diventata la più grande internet company italiana, ma come anche i vecchi elenchi cartacei mantengano un ruolo importante, da cui deriva il trenta per cento del fatturato.

L’esponente del Gruppo M5s chiede perciò alla Giunta regionale di partecipare al tavolo di concertazione, coinvolgendo attivamente le altre Regioni italiane in modo da aumentare il potere contrattuale dei lavoratori.

Italonline, che dopo la quasi scomparsa delle Pagine Gialle dalle nostre case ha in portafoglio marchi digitali come Virgilio e Libero, è di proprietà al 58 per cento di Naguib Sawiris, il magnate egiziano ex proprietario di Wind. Lui e i fondi alleati (Gl Europe che ha una quota del 13,9 per cento, e Goldentree col 16,2 per cento) nell’aprile scorso hanno deliberato un maxi dividendo straordinario da 79 milioni con cui sono rientrati dei 60 milioni spesi nel 2015 per acquisire Pagine Gialle.In mattinata una delegazione, composta da rappresentanti sindacali e lavoratori, è stata ricevuta in Consiglio regionale dal presidente Mauro Laus, dai vice Nino Boeti e Daniela Ruffino, presenti anche il presidente della Giunta Sergio Chiamparino, l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero e numerosi consiglieri e consigliere.

È stato spiegato come i lavoratori abbiano proclamato lo sciopero permanente, dopo che i vertici di Italiaonline hanno presentato ai sindacati in Assolombarda un piano “lacrime e sangue”. In Italia sono previsti 400 licenziamenti, di cui circa 248 solo a Torino. A questi - è stato sottolineato -  si devono aggiungere altri 241 trasferimenti coatti dal capoluogo piemontese ad Assago e Pisa, cosa che di fatto potrebbe portare alla chiusura di Torino, dove sono occupate circa cinquecento persone.

Il 20 marzo è programmato un incontro al ministero dello Sviluppo economico, al quale parteciperanno anche Chiamparino e Pentenero, ai quali questa mattina la delegazione ha chiesto fermezza nell’ opporsi a quella che è stata definita “una macelerria sociale”, e risolutezza nel difendere Torino e il territorio piemontese.