Consiglio Regionale del Piemonte

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We want sex (equality)

La Consulta regionale delle Elette del Consiglio regionale il 15 e il 16 marzo propone, in collaborazione con Agiscuola, la proiezione gratuita del film WE WANT SEX di Nigel Cole, rivolta agli studenti  e alle studentesse delle scuole secondarie piemontesi di primo e secondo grado.

L’iniziativa, che doveva svolgersi l’8 marzo, è stata posticipata a causa delle sciopero generale che si è verificato nel giorno in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna.

Dopo la pellicola “Suffragette” di Sarah Gavron proposta nel 2016 e di “7 minuti” di Michele Placido nel 2017, quest’anno è stato scelto il film di Cole perché capace di affrontare con forza il tema dei diritti delle lavoratrici.

“Il cinema possiede, a differenza delle altre arti, la capacità di catalizzare l’attenzione di un’enorme moltitudine di persone sui più svariati argomenti, aprendo spesso la porta a discussioni e riflessioni. Per questo abbiamo deciso di far conoscere, soprattutto ai più giovani, una storia che parla di parità di diritti e di salario tra uomini e donne. Una storia che non è poi cosi lontana da quanto ancora accade in alcune realtà lavorative, in un’epoca caratterizzata dal guadagno ad ogni costo  e dalle discriminazioni di genere. La questione va affrontata prima di tutto da un punto di vista culturale, intervenendo sui pregiudizi valoriali e sulle “cattive prassi”, sul rafforzamento delle competenze professionali delle donne, perché proprio dal lavoro femminile verrà l’impulso più importante alla crescita nel prossimo futuro”, ha affermato Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale.  

“La strada da fare è ancora lunga. Infatti tuttora non esiste la piena parità nel lavoro, come non esiste la parità di vivere una sessualità sana e responsabile senza coercizioni e soprattutto senza mutilazioni e violenze nel corpo o nello spirito. E non esiste ancora neppure la parità di istruzione, di espressione, di immagine, di vivere appieno l’infanzia (si pensi al problema delle spose bambine o allo sfruttamento sessuale delle minori). La Festa della donna dovrebbe servire in realtà proprio a ricordarci che i diritti delle donne, in qualsiasi campo, devono essere ancora affermati e difesi”, ha dichiarato Stefania Batzella, presidente della Consulta regionale delle Elette, intervenuta per illustrare l'iniziativa alla proiezione del film presso il cinema Sabrina di Bardonecchia.

 

LA TRAMA

1968. La fabbrica della Ford è il cuore industriale dell’Essex (Inghilterra) e dà lavoro a 55mila operai. Mentre gli uomini lavorano sulle automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne lavorano come addette alla cucitura dei sedili nell’ala costruita nel 1920, che ora cade a pezzi. Lavorando in condizioni insostenibili, le donne della fabbrica perdono la pazienza quando vengono riclassificate come “operaie non qualificate”. Con ironia e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale e dal governo. Rita O’Grady, loquace e battagliera leader del gruppo, sarà un’avversaria non facile per gli oppositori e troverà nella deputata Barbara Castle un’alleata per affrontare il Parlamento. Insieme alle colleghe, Rita guiderà lo sciopero delle 187 operaie, ponendo le basi per la legge sulla parità di retribuzione. Le protagoniste del film lottano, dunque, per la parità salariale e di condizioni di lavoro tra uomini e donne. Lo striscione all'origine dell’equivoco (da cui il titolo) completamente srotolato afferma infatti “We want sex equality”.

La proiezione è prevista in 11 cinema presenti sul territorio regionale: il 15 marzo al Monterosa e al Lux di Torino, al Sabrina di Bardonecchia, all’Ambra di Valperga (TO), al Lumière di Asti, al Vittoria di Cuneo, al Nuovo di Borgomanero (NO) e al Lux di Borgosesia (VC). Il 16 marzo le proiezioni si terranno all’Agnelli di Torino, al Ritz di Pinerolo (TO) e all’Ariston di Acqui Terme (AL).

 

 

 

I fatti in breve

  • La Consulta delle Elette propone la proiezione del film We want sex in collaborazione con Agiscuola.
  • L'iniziativa è rivolta agli studenti e studentesse piemontesi delle scuole medie e superiori.
  • La presidente della Consulta, Stefania Batzella, è intervenuta alla proiezione del film al cinema Sabrina di Bardonecchia.

Dichiarazioni

“Il cinema possiede, a differenza delle altre arti, la capacità di catalizzare l’attenzione di un’enorme moltitudine di persone sui più svariati argomenti, aprendo spesso la porta a discussioni e riflessioni. Per questo abbiamo deciso di far conoscere, soprattutto ai più giovani, una storia che parla di parità di diritti e di salario tra uomini e donne. Una storia che non è poi cosi lontana da quanto ancora accade in alcune realtà lavorative, in un’epoca caratterizzata dal guadagno ad ogni costo  e dalle discriminazioni di genere. La questione va affrontata prima di tutto da un punto di vista culturale, intervenendo sui pregiudizi valoriali e sulle “cattive prassi”, sul rafforzamento delle competenze professionali delle donne, perché proprio dal lavoro femminile verrà l’impulso più importante alla crescita nel prossimo futuro”, ha affermato Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale.  

“La strada da fare è ancora lunga. Infatti tuttora non esiste la piena parità nel lavoro, come non esiste la parità di vivere una sessualità sana e responsabile senza coercizioni e soprattutto senza mutilazioni e violenze nel corpo o nello spirito. E non esiste ancora neppure la parità di istruzione, di espressione, di immagine, di vivere appieno l’infanzia (si pensi al problema delle spose bambine o allo sfruttamento sessuale delle minori). La Festa della donna dovrebbe servire in realtà proprio a ricordarci che i diritti delle donne, in qualsiasi campo, devono essere ancora affermati e difesi”, ha dichiarato Stefania Batzella, presidente della Consulta regionale delle Elette, intervenuta per illustrare l'iniziativa alla proiezione del film presso il cinema Sabrina di Bardonecchia.