Consiglio Regionale del Piemonte

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Serata Benedicta ad Alessandria

La Serata Benedicta 2018, promossa dall'Associazione Memoria della Benedicta in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale, si svolge giovedì 22 marzo alle 19 presso la sede dell'Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, in piazza Fabrizio De André,76.

Tema dell'incontro "Segni inquietanti.Verso il ritorno del nazifascismo? Possibili cause e prospettive”. La Serata Benedicta porta l'attenzione su un tema di scottante e dolorosa attualità: quello del nuovo estremismo di destra che si richiama esplicitamente al nazifascismo. Sui suoi caratteri e sulle possibili risposte democratiche che certo non possono concretizzarsi in atti di violenza di segno opposto e contro le forze dell'ordine. A riflettere sul tema sarà la professoressa Patrizia Nosengo, collaboratrice dell'Isral (Istituto per la storia della Resistenza e della societa contemporanea di Alessandria Carlo Gilardenghi). Presiede il prof. Gian Pietro Armano.

Dopo la pausa buffet la serata prosegue con la proiezione del Dvd "Alessandria: la Liberazione" realizzato da OFFICINEMA Laboratorio cinematografico (IIS Saluzzo-Plana) e coordinato dal Prof. Gianni Giavotto che contiene l'incontro degli studenti con Gian Pietro Armano nella Sala Capitolare del Duomo, dove fu firmata la resa delle truppe nazifasciste, la lettura di estratti dal resoconto del canonico Quinto Gho e molte immagini dell'archivio fotografico Isral. Completa la serata l'intervento musicale del Coro-Orchestra del Liceo Musicale Saluzzo-Plana, diretto dal maestro Enrico Pesce.
 

L'eccidio della Benedicta

La Benedicta, località  delle Capanne di Marcarolo, sull'appennino al confine tra le province di Alessandria e Genova, fu teatro di uno dei più brutali eccidi nazifascisti. Nei primi giorni di aprile del 1944 militari della GNR ( la Guardia Nazionale Repubblicana) e soldati tedeschi iniziarono un imponente rastrellamento contro le formazioni partigiane della zona. Gli scontri armati fra le forze in campo iniziarono il 6 aprile e terminarono l’11 aprile. Furono catturati 75 partigiani, fucilati dalla GNR comandata da un ufficiale tedesco. Quasi altrettanti resistenti erano caduti combattendo. Il monastero della Benedicta, in cui si erano rifugiati gli uomini disarmati o meno esperti, venne minato e fatto esplodere. Quattrocento renitenti alla leva che si presentarono spontaneamente, accogliendo l'invito delle SS che promisero loro un condono della pena, furono deportati nei lager nazisti. Diciassette partigiani, fatti prigionieri durante il rastrellamento, vennero fucilati, insieme ad altri quarantadue prigionieri, il 19 maggio nella strage del Turchino, compiuta come rappresaglia per un attentato contro dei soldati tedeschi al cinema Odeon di Genova. (nella foto un'immagine del film sulla Benedicta)

mtravaglini